Elkann ha messo la Juve sotto esame: nessuno escluso

Nel giro di pochi giorni l'intervento di John Elkann ha ribaltato la Juve. In primis il vertice con l'ad Scanavino, dal quale è arrivata la scossa più importante: esonero di Motta e ingaggio di Tudor. Due tecnici agli antipodi sotto ogni aspetto, tattico ed emotivo. La scelta del croato va in perfetta controtendenza rispetto a quella precedente. La carenza di dna bianconero era evidente e Thiago non ha fatto nulla per acquisirlo. John ha pensato bene di affidare la panchina a chi certamente ne ha da vendere, complice il suo passato da giocatore. Per il neo tecnico la restante parte del campionato e il Mondiale per Club, rappresentano un esame importante. In generale per la sua carriera, nello specifico per modificare il suo status di mero traghettatore, come è giusto che sia. La qualificazione in Champions League potrebbe non bastare. Vedremo.
Il rush finale della stagione della Juve, però, è una test decisivo anche per la squadra. Ora non ci sono più gli alibi legati al mancato feeling con il vecchio allenatore. Tudor metterà tutti nelle condizioni di rendere al meglio, come ha detto nella conferenza stampa di presentazione. Il giocatore torna al centro del progetto, contrariamente a quanto avveniva con Motta. “Voglio siano tutti responsabilizzati”, le parole del croato quando gli hanno parlato di leadership. Al discorso tecnico/tattico va aggiunto quello di natura psicologica, anche in questo caso cambio di rotta radicale. Bisogna parlare con ognuno per capire lo stato emotivo. Insomma, empatia è la parola d'ordine, negli ultimi mesi scomparsa dal vocabolario bianconero. L'esempio è Koopmeiners, rispetto al quale si è deciso di svolgere un lavoro personalizzato per recuperarlo. Quindi il gruppo, altro elemento smarrito. La cena di due giorni fa è stata emblematica. Alla fine si tireranno le somme, non solo dei risultati: chi non regge il peso della maglia può salutare.
Infine la società. Lo stesso Giuntoli è sotto esame. Sembra perfino scontato. Qualcuno ipotizza l'addio, altri un depotenziamento, forse è più giusto parlare di supporto, con l'inserimento di un'altra figura nei quadri dirigenziali dell'area sportiva. Chiellini è un serio candidato, magari come Direttore generale. Elkann, nel frattempo tornato allo Stadium con la sua famiglia, ha chiesto a Scanavino di lasciare la Gedi per dedicarsi alla Juve full time. Giusto continuare a vigilare sui conti e non solo. A proposito, il numero della Exor ha soccorso per l'ennesima volta la Vecchia Signora con una ricapitalizzazione di 15 milioni, necessari per colmare il costo legato all'esonero di Motta. E sarebbe pronto a versarne altri 110 nelle casse bianconere, in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League. Della serie “John è tornato”, anzi non è mai andato via. Altro che vendita del club.
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