Galosso: "Con Tudor la Juve corre di più, questione di testa e di proposta di gioco"

Sulle colonne di Tuttosport Daniele Galosso ha parlato della Juventus targata Tudor e delle prime impressioni che la prestazione contro il Genoa ha destato: "Ogni partita racconta una storia a parte, fatta anche di episodi e di gestione dei momenti - scrive - Ma all’esordio di Tudor in panchina, pungolati a dovere nell’orgoglio, tutti hanno saputo dare qualcosa in più: i centrocampisti (oltre 12 chilometri per Locatelli), gli attaccanti (quasi 12 anche per Yildiz) e pure i difensori (circa 11 per Kelly). Dati superiori, anche a livello individuale, se confrontati con i precedenti del mese di marzo. Questione di testa, appunto.
Ma anche di proposta di gioco: il calcio di Tudor è fatto d’intensità e d’aggressività. E un pensiero maggiormente verticale ha prodotto un consistente aumento anche nelle accelerazioni e nelle frenate dei giocatori, con “sprint” in campo per oltre 2,5 chilometri complessivi da parte dei quattordici bianconeri impiegati domenica allo Stadium, tra titolari e subentranti".
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