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Il Besiktas chiede informazioni per Athur: italiano lo rivorrebbe con sé
La Juventus deve cedere prima di finanziare i colpi in entrata e i giocatori di cui i bianconeri vorrebbero liberarsi non sono pochi. Uno su tutti è Arthur, totalmente fuori dal progetto di Spalletti. Stando a quanto scritto da Nicolò Schira, sul brasiliano ci sarebbe il Besiktas di Vincenzo Italiano. L'allenatore lo vorrebbe di nuovo con sè, visto il forte apprezzamento che ha nei suoi confronti sin dai tempi della Fiorentina.
Capello: "Juve, il portiere è un problema, prendi Vicario"
La Juventus continua ad avere il problema del portiere, anche Fabio Capello, tramite le colonne de la Gazzetta dello Sport, si è soffermato a parlare della situazione, consigliando i bianconeri su quale estremo difensore prendere.
"La Juve di oggi ha ancora un grande problema: il portiere. Lo dico con tutto il rispetto per Di Gregorio, la cui situazione mi sembra irrecuperabile. Si fanno tanti nomi e da quel che ho intuito la Signora vorrebbe una soluzione tampone, magari rimandando l’investimento alla prossima stagione. Così, se il numero uno arriverà in prestito, allora io non avrei dubbi su chi puntare: Vicario del Tottenham. E il perché è semplice, l'italiano rispetto a Suzuki ha già dimostrato di fare bene in una piazza importante come quella londinese".
Palermo-Juventus, ecco l'undici di Spalletti
Tra poco più di un'ora la Juventus di Spalletti torna in campo per misurarsi in amichevole contro il Palermo. Con Bremer out, e Kelly inizialmente in panchina, in difesa accanto a Gatti ci sarà Koopmeiners. Perin tra i pali con Di Gregorio in panchina. Kolo Muani e Alajbegović trovano posto tra i titolari in quello che dovrebbe essere un 4-2-3-1. Ecco le scelte di Luciano Spalletti:
Perin, Celik, Gatti, Koopmeiners, Cabal; Douglas Luiz, McKennie; Conceicao, Alajbegovic, Yildiz; Kolo Muani.
In panchina, pronti a subentrare: Di Gregorio, Pinsoglio, Nava, Locatelli, Kelly, Zhegrova, Boga, Milik, Miretti, Rugani, Cambiaso, Arthur, David, Owusu, Gil Puche, Oboavwoduo, Licina, Durmisi.
Calcio d'inizio ore 12.
Juve, giorni decisivi per Lucumì: in caso di fumata nera si cambia obbiettivo
In casa Juventus si continua a lavorare sul fronte Jhon Lucumì. I contatti con il Bologna sono costanti ma l'intesa rimane lontana. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, gli emiliani per il giocatore vogliono 25 milioni e accetterebbero Cabal solo come contropartita in prestito. I bianconeri, invece, non andranno oltre i 17-18 milioni di euro per il difensore che andrà in scadenza tra 10 mesi.
In caso l'operazione dovesse saltare la dirigenza avrebbe già individuato le alternative: Benoit Badiashile e Jean Clair Todibo. Il francese del Chelsea sarebbe seguito anche dal Napoli e potrebbe arrivare in prestito. La priorità, però, rimane convincere il Bologna ad accettare l'offerta per Lucumì nel breve termine.
La Juve non pensa più a Tiago Gabriel. Il ds del Lecce: "Piace all'estero"
Tiago Gabriel ha fatto innamorare mezza Serie A nel suo anno e mezzo con la maglia del Lecce, dove è arrivato nell'inverno del 2025, ma quell'infatuazione che aveva coinvolto anche la Juventus sembra essersi spenta, almeno nel nostro paese: "Nella passata stagione ha dimostrato di avere un grande potenziale e ci aspettavamo l'interesse che per lui stiamo effettivamente registrando - ha spiegato il direttore sportivo dei salentini Stefano Trinchera - ma questo interesse è arrivato principalmente da squadre estere. Al momento non abbiamo ricevuto offerte ufficiali, ma non escludo che possa accadere, noi comunque siamo sempre pronti e anche in caso di cessione non ci faremo cogliere impreparati".
Juventus-Palermo è anche una sfida di grandi ex
La sfida fra Palermo e Juve, che torna domani, 11 agosto (live su Juventus.com) dopo qualche anno, sull'inedito palcoscenico di Perth, è anche storia di grandi giocatori, che hanno militato in entrambe le squadre - si legge sul sito del club bianconero - Da Amauri a Miccoli, da Grosso a Balzaretti, e non solo, noi ne accontiamo tre: tre campioni, tre percorsi differenti e un doppio filo, rosanero e bianconero, a unire le rispettive carriere.
PAULO DYBALA
Inevitabile partire dalla Joya, che si è trasferito proprio da Palermo a Torino. Paulo Dybala arriva in Sicilia nell'estate del 2012, appena diciottenne, dopo essersi messo in mostra con l'Instituto in Argentina. Le prime stagioni italiane servono alla "Joya" per crescere e prendere confidenza con un calcio completamente nuovo, prima della definitiva esplosione. Nella stagione 2014/2015 Dybala diventa uno dei grandi protagonisti della Serie A (13 gol e 10 assist in quell'annata rosanero) e al termine di quell'annata arriva il trasferimento alla Juventus. A Torino trascorre sette stagioni, dal 2015 al 2022, diventando uno dei simboli della squadra e indossando anche la maglia numero 10. In bianconero colleziona 293 presenze, 115 gol, 45 assist e ben 12 titoli vinti.
LUCA TONI
Prima di diventare Campione del Mondo con l'Italia nel 2006, Luca Toni vive a Palermo una delle tappe decisive della sua carriera. Arrivato nell'estate del 2003, è immediatamente protagonista della promozione dei rosanero in Serie A: 30 gol nel campionato cadetto e un contributo determinante al ritorno del Palermo nella massima serie. Nella stagione successiva si conferma anche in Serie A, segnando 20 reti e contribuendo alla qualificazione europea dei siciliani. Diversa, e molto più breve, la sua esperienza alla Juventus. Toni arriva a Torino nel gennaio del 2011 e rimane in bianconero per un anno. Il 5 febbraio 2011, contro il Cagliari, realizza il suo primo gol con la Juve: una rete che coincide anche con il centesimo centro della sua carriera in Serie A.
ANDREA BARZAGLI
Palermo rappresenta un passaggio fondamentale anche nella carriera di Andrea Barzagli. Il difensore arriva in rosanero nell'estate del 2004 e rimane in Sicilia per quattro stagioni, imponendosi come uno dei migliori interpreti italiani del ruolo. Durante la sua esperienza palermitana arriva anche il trionfo con la Nazionale ai Mondiali di Germania 2006. Dopo il passaggio in Germania al Wolfsburg, con il quale conquista la Bundesliga, nel gennaio del 2011 approda alla Juventus. È l'inizio di una storia destinata a durare più di otto anni. Barzagli diventa uno dei pilastri della difesa bianconera e, insieme a Bonucci e Chiellini, compone la celebre "BBC". Con la Juventus disputa 281 partite in tutte le competizioni e conquista, otto Scudetti, quattro Coppe Italia e altrettante Supercoppe.
Milik fuori dai piani di Spalletti: la Juve cerca una soluzione
La Juventus continua a lavorare sul mercato in uscita e tra le situazioni da risolvere c’è anche quella relativa ad Arkadiusz Milik. Secondo quanto riferito da Nicolò Schira, il club bianconero è alla ricerca di una soluzione per la cessione dell’attaccante polacco, che non rientrerebbe nei piani tecnici di Luciano Spalletti.
Una situazione che può avere un peso importante nelle strategie della società, soprattutto considerando la necessità di alleggerire la rosa anche in termini economici e liberare spazio per nuovi innesti nel reparto offensivo. La Juventus, infatti, sta ancora valutando l’arrivo di una nuova prima punta e la partenza di Milik potrebbe contribuire a rendere più semplice l'operazione.
Il problema, però, è trovare una destinazione gradita al giocatore e allo stesso tempo sostenibile per il club. Milik ha un contratto e una situazione fisica che negli ultimi anni hanno complicato la sua continuità, rendendo tutt'altro che semplice individuare rapidamente un acquirente. Nelle precedenti settimane, pare sia stato prospettata anche la risoluzione consensuale, ma al momento non ci sono novità in questo senso.
La dirigenza bianconera continuerà dunque a lavorare per trovare una soluzione. L'obiettivo è chiaro: chiudere il capitolo Milik e permettere a Spalletti di avere una rosa sempre più aderente alle sue esigenze tattiche in vista dell'inizio della nuova stagione. Al contrario, il polacco rischia di rimanere anche fuori dalle liste campionato e UEFA, prospettandosi per lui un anno di tribuna.
Cantiere Juve, tra allarme portiere ed esuberi. Servono fermezza e pazienza!
Vogliamo esprimere un concetto sicuramente amaro ma che rispecchia la situazione ad oggi 11 agosto? Siamo ancora distanti dalla vetta del calcio italiano. Non c'è da fare drammi, sia chiaro, ma è fondamentale guardare in faccia la realtà con lucidità e una forte dose di pragmatismo. Chi pensava che bastasse cambiare guida tecnica e un paio di interpreti per cancellare istantaneamente sei anni di errori strutturali, tecnici e gestionali viveva semplicemente in un'illusione. Una bella e suggestiva illusione, ma pur sempre di questa si trattava.
L'operato della nuova dirigenza merita un plauso. Il neo Amministratore Delegato Giovanni Carnevali e i suoi scudieri Massara e Ottolini stanno lavorando bene, muovendosi in un contesto economico complesso. Tuttavia, a pochi giorni dal via ufficiale della stagione, salta all'occhio un ritardo evidente e preoccupante nel reparto portieri. Tra i pali serveno certezze assolute: L’amichevole con l’Inter ha evidenziato le solite problematiche di Di Gregorio. Il gong definitivo è suonato, adesso la dirigenza deve accelerare per blindare la porta e regalare a Luciano Spalletti e ai tifosi la serenità necessaria per cementare la fase difensiva.
Sarò spietato e non vorrei passare per quello che uccide i sogni, ma ad oggi, 11 agosto, parlare di scudetto come obiettivo primario rischia di essere controproducente. Serve fiducia cieca nel nuovo progetto tecnico, ma serve soprattutto consapevolezza. La stagione che sta per iniziare deve essere vissuta con la pazienza che si deve alle grandi opere di ricostruzione, senza l'ansia di dover vincere tutto e subito, ma con la pretesa di vedere costanti progressi e di provare, questo si a fare meglio della passata stagione. Diversamente non ci saranno più alibi, neppure per Spalletti.
Un’altra cosa che mi aspetto, e continuo in un percorso di intransigenza, chiedo scusa se appaio troppo duro, è la gestione degli esuberi. Chi non fa parte del progetto, chi è rimasto indietro o attende solo una sistemazione, deve restare fuori. Questione di di segnali, di mentalità e di spazio all'interno del gruppo. Minuti preziosi nei test estivi vanno concessi esclusivamente a chi darà l'anima per la maglia bianconera durante l'anno. La Juventus si ricostruisce anche così: con il coraggio delle proprie decisioni, isolando il passato ma gettando le basi per il futuro
Cerasuolo, uno juventino in finale: domani doppio appuntamento per i tifosi bianconeri
Ci sarà anche un po' di Juventus nella giornata di domani, martedì 11 agosto. Anzi, per i tifosi bianconeri ci sarà un vero e proprio doppio appuntamento da segnare sul calendario.
Alle 12:00 italiane, da Perth, la Juventus affronterà il Palermo nell'ultimo impegno della tournée australiana.
Qualche ora più tardi, invece, gli occhi del popolo juventino potranno spostarsi sulla vasca di Parigi, dove Simone Cerasuolo sarà impegnato nella finale europea dei 100 rana.
Il ranista azzurro si è qualificato per il rotto della cuffia: nella semifinale ha chiuso in 59"29, quinto della propria batteria e soprattutto con l'ultimo tempo utile per accedere alla finale.
Ma Cerasuolo non è soltanto uno dei giovani talenti del nuoto italiano. È anche uno juventino dichiarato, come aveva già dimostrato dopo il suo trionfo mondiale quando, alla domanda se avrebbe preferito una medaglia olimpica oppure vedere la Juventus vincere la Champions League, non ebbe praticamente bisogno di pensarci: la Champions della Juve.
Domani, dunque, proverà a conquistare una nuova medaglia europea, dopo aver già scritto il proprio nome nella storia del nuoto azzurro.
E nella stessa rassegna c'è un altro grande nome che porta con sé il filo bianconero: Gregorio Paltrinieri, storico tifoso juventino e autentica leggenda del nuoto italiano, che a Parigi ha già conquistato un prezioso argento nella staffetta mista 4x1,5 km di fondo.
Due campioni, due generazioni diverse e la stessa passione per la Juventus.
Prima la Juve contro il Palermo, poi Cerasuolo in vasca. Una giornata da vivere tutta in bianconero.
Cantiere Juve, tra allarme portiere ed esuberi. Servono fermezza e pazienza!di Alessandro SantarelliProssima partita
23 ago 2026 18:30
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