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Owusu era nella testa di Spalletti già da Agosto, adesso la chance
Augusto Owusu, nel corso della sessione del calciomercato estivo, è stato più volte vicino a lasciare la Juventus per approdare in un club che gli avrebbe dato modo di mettere in luce il proprio potenziale. Se tutto questo non è successo, e se oggi il classe 2005 non è in prestito in qualche club di Serie A o Serie B, è sicuramente merito della stima che gli ha mostrato Luciano Spalletti: il tecnico toscano quest'estate si è messo di traverso, andando contro corrente a quanto fatto dai dirigenti, e ha di fatto "vietato" la cessione del ragazzo dimostrando di credere ciecamente in lui. Owusu è un ragazzo cresciuto nella Next Gen ed è diventato un punto cardine della squadra di Brambilla, in più, alla luce di quanto successo a Locatelli, è adesso pronto a sfruttare l'emergenza della mediana bianconera per cercare di ritagliarsi uno spazio importante in prima squadra e dimostrare a tifosi ed addetti ai lavori che può esser in grado di ripagare la fiducia datagli da Spalletti nel corso del mercato.
Non solo Owusu, altro giovane verso la promozione nella Juve dei grandi
L'emergenza induce la Juve a portare in prima squadra anche qualche giovane della Next Gen. Sicuro della convocazione per domenica Owusu, come riporta Tuttomercatoweb, Spalletti sta pensando di promuove anche Obovwoduo, complice l'assenza di Boga per la lesione muscolare che lo terrà fuori una quarantina di giorni. Il ventenne inglese piace al tecnico bianconero, anche per la sua duttilità. Sul fronte offensivo, può essere impiegato esterno, ma all'occorrenza anche come prima punta o trequartista.
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Tardelli: "Assenza di Locatelli pesante per la Juve. Vi dico il mio sostituto"
Marco Tardelli parla dell'emergenza in casa Juve, anche alla luce dell'assenza di Locatelli, operato ieri a Lione e che sarà fuori tra i 4 e i 6 mesi. L'ex centrocampista bianconero, a La Gazzetta dello Sport, dice: "L'infortunio di Locatelli è un duro colpo per la società, soprattutto perché si somma all’assenza di Thuram e Yildiz. Il capitano si sostituisce: la fascia passa da un braccio a un altro e va benissimo. Il problema è che Manuel è un giocatore importante ed è fondamentale che venga sostituito da un altro elemento importante, con la stessa personalità di Locatelli. In una rosa come quella della Juve dovrebbe esserci. Si potrebbe tornare anche sul mercato per trovare uno svincolato, ma io sostituire Locatelli con uno tra Mckennie e Koopmeiners".
Sondaggio della Juve per Brozovic, ma prima va risolto il problema liste
La Juventus, alla luce dell'infortunio di Manuel Locatelli, avrebbe individuato, come possibile sostituto del centrocampista italiano dal mercato degli svincolati, il profilo di Marcelo Brozovic, reduce dall'esperienza in Arabia con l'Al Nassr. Il croato ex Inter, sarebbe visto dai bianconeri come rimpiazzo, ma oltre a dover trovare un accordo con il calciatore per l'arrivo a Torino, il club piemontese deve sistemare il problema lista Serie A. Per sostituire Locatelli, infatti, Brozovic andrebbe inserito in lista al posto di un giocatore straniero, o comunque non formato nei settori giovanili italiani. Alla luce di quanto detto, Luciano Spalletti dovrebbe decidere un altro taglio per avere un nuovo centrocampista: un indiziato a fare posto al croato potrebbe essere Zhegrova, che è stato sul mercato fino all'ultimo, ma il kosovaro, visto l'infortunio occorso a Boga, può essere una risorsa importante, nonostante sia ai margini. Difficile, quindi, che i bianconeri possano accelerare per Brozovic in questi giorni. Vedremo se rimarrà solo un'idea oppure se si realizzerà qualcosa di concreto nelle prossime settimane.
L'emergenza cambia la Juve di Spalletti, o forse no
La Juve di Spalletti in emergenza, si cambia? Non è detto. Con Thuram e Locatelli out, i problemi maggiori sono a centrocampo. Occasione per passare a tre, linea invocata da molti ancora prima degli infortuni. Bisognerà vedere chi recupererà tra McKennie e Pape Sarr, fermo restando la possibilità di adattare Cambiaso, sempre se tornerà al top dopo la distorsione alla caviglia. C'è un Koopmeiners in grande spolvero, almeno rispetto ai suoi standard: nelle ultime due gare da subentrante, in cui ha messo nel suo score personale, un gol e un assist. Tanta roba. L'unico certo di un posto davanti alla difesa è Douglas Luiz, bene in questo inizio di stagione. Se però Spalletti optasse ancora per una mediana a due, difficile possa trovare un elemento in grado di assicurare l'interdizione e in generale la copertura di Locatelli che spesso peraltro scivola sulla linea dei difensori.
Una Juve con tre uomini a centrocampo, in questo momento potrebbe dare più garanzie. Intanto le due mezze ali supporterebbero lo stesso Douglas Luiz a livello di sostanza, permettendo al brasiliano maggiore lavoro in fase di regia. Allo stesso tempo chi lo affianca avrebbe la possibilità anche di inserirsi e magari andare al tiro. Vedi Koopmeiners contro il Parma. L'altra mezz'ala sarebbe uno tra McKennie e Sarr, a patto diano garanzie sul fronte fisico. Lo statunitense è uno dei più bravi a "ribaltare le tavolate avversarie", per dirla alla Spalletti. Il tecnico toscano premierà Owusu, giovane centrocampista delle Next Gen che sarà aggregato alla Juve dei grandi in questa fase di emergenza. Le scelte a centrocampo, inevitabilmente condizioneranno anche il reparto offensivo. I prossimi allenamenti ci diranno qualcosa di più rispetto alle possibili scelte per la trasferta in casa del Sassuolo. Magari Spalletti confermerà il 4-2-3-1.
PodcastTifosi della Juve ci risiamo: Spalletti nel mirino e cattiveria su Locatelli
Una parte dei tifosi della Juve vive ormai in attesa del pretesto per attaccare: Spalletti è uno degli obiettivi, come del resto Locatelli. Vengono criticati sempre, comunque, a prescindere. Soprattutto in ossequio, si fa per dire, alle proprie idee, spesso declinate in antipatia per i soggetti interessati. E' bastato un pari contro il Milan per alimentare il fiato dei detrattori del tecnico toscano. Presenti sui social, ma anche tra gli ascoltatori di Radio Bianconera. Fermo restando un'avversione atavica nei suo confronti (siamo già allo Spallettiout), i capi d'imputazione sono l'integralismo tattico e alcune scelte sbagliate. Ognuno ha le sue idee, sia chiaro, ma mai sconfinare oltre i limiti del rispetto. Nei casi più estremi, si spera nella sconfitta della Juve. Senza girarci intorno, c'è chi vorrebbe e non da oggi, il ritorno di Conte. La cui ombra aleggia intorno a Spalletti, tanto più perché il salentino è libero.
L'altro capitolo caldo di casa Juve è Locatelli. Una volta appurato dell'intervento al ginocchio, invece di augurargli un in bocca al lupo, molti si sono espressi con una perversa ironia: “Non è una grossa perdita, di lui si può fare a meno”. Qualcuno addirittura ha esultato. Siamo nel perimetro della vergogna, in cui il livello umano è pari allo zero. Sono gli stessi soggetti da sempre ostili a Manuel, non accettano possa essere capitano, per molti dovrebbe essere in panchina. Parte del popolo bianconero sta viaggiando su binari in passato appartenenti a tifoserie rivali. I nove scudetti consecutivi hanno fatto "male". I critici a prescindere si sono moltipicati da quando la Juve non vince più. Guarda caso. Forse ha ragione chi dice che sono troppi. O, semplicemente, i soggetti di cui sopra non sono tifosi della Vecchia Signora.
Juve, idea Parejo: il regista d’esperienza per risolvere subito il problema a centrocampo
La Juventus cerca soluzioni per il centrocampo e, accanto ai nomi più giovani (della NG) e alle possibili occasioni di mercato, potrebbe prendere in considerazione anche una strada diversa. Quella dell’esperienza. Il nome è Daniel Parejo, 37 anni, attualmente svincolato dopo la lunga esperienza con il Villarreal.
Parejo è tutt'altro che un giocatore fermo o semplicemente “di esperienza”: nella scorsa stagione ha giocato 41 partite complessive, 32 in Liga e 7 in Champions, per un totale di 1.689 minuti, con 1 gol e 1 assist. Quindi è stato utilizzato con continuità dal Villarreal e ha mantenuto una presenza importante anche a 36 anni.
Non è certo il profilo con cui costruire la Juventus dei prossimi cinque anni. E forse non deve esserlo. Parejo sarebbe un'operazione con un orizzonte molto più breve: uno o due anni per dare qualcosa subito, in una squadra che ha bisogno di uomini capaci di leggere le partite e non soltanto di correrle. Il centrocampista spagnolo ha esperienza da vendere e, soprattutto, conosce il mestiere del regista. Qualità nel primo passaggio, tempi di gioco, capacità di rallentare quando serve e accelerare quando si apre una linea.
Ma anche personalità, quella che non si compra facilmente sul mercato e che alla Juventus, in questo momento, farebbe decisamente comodo. Con l'infortunio di Locatelli e le difficoltà mostrate dal centrocampo a due, un giocatore come Parejo potrebbe diventare una risorsa preziosa soprattutto in una mediana a tre.
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