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Austria-Israele, la serata da ricordare (e da dimenticare) di Abu Farchi
Una serata che resterà scolpita nella memoria di Sayed Abu Farchi, ma per motivi contrastanti. Il classe 2006, attaccante dei Colorado Rapids, ha vissuto un esordio in nazionale che difficilmente potrà dimenticare, un mix tra gioia, orgoglio e amarezza.
Nella sfida di Nations League contro l'Austria, il 20enne israeliano è salito in cattedra al 10' della ripresa, quando ha trovato il gol del pareggio con un preciso colpo di testa su una respinta deviata. Un momento speciale: la sua prima rete con la maglia della nazionale maggiore di Israele, arrivata peraltro in un contesto internazionale di rilievo.
La festa, però, si è trasformata rapidamente in un boomerang. Abu Farchi ha infatti scelto di celebrare il gol in modo originale, estraendo la bandierina del calcio d'angolo dal terreno e simulando un colpo di biliardo. Un gesto scherzoso che però gli è costato carissimo: il direttore di gara, che lo aveva già ammonito pochi minuti prima, non ha esitato a estrarre il secondo cartellino giallo, sancendo dunque la sua espulsione.
Un epilogo che ha avuto pesanti ripercussioni sulla partita. Israele, infatti, è stato costretto a giocare in dieci uomini per quasi tutto il secondo tempo e non è riuscito a contenere la pressione avversaria, subendo due gol tra il 90' e il 93' uscendo sconfitto dal campo per 3-1.
Kosovo-Irlanda 0-0: Zhegrova brilla per 73’ e conferma l'ottimo momento di forma
Nonostante lo 0-0 finale tra Kosovo e Irlanda in Nations League, Edon Zhegrova si è reso protagonista di una prestazione brillante. Schierato titolare e rimasto in campo per 73 minuti, l'esterno bianconero è stato il riferimento offensivo dei suoi.
I numeri certificano una prova di grande spessore: 51 tocchi, 6 dribbling riusciti su 9, 9 duelli vinti, 4 tiri, 2 passaggi chiave e quasi 100 metri di progressione palla al piede, oltre a un prezioso contributo in fase di riaggressione (2 palloni recuperati).
Una prestazione in piena continuità con il percorso di crescita mostrato a Torino agli ordini di Spalletti. Un'ottima notizia per la Juventus, che al rientro dalla sosta ritroverà un giocatore rigenerato dalle ultime prestazioni.
Zidane, l'ex Juve al debutto con la Francia: "Immensa emozione"
Zinedine Zidane domani farà il suo esordio sulla panchina della nazionale francese. I transalpini debutteranno in Nations League contro la Turchia e per l’ex numero 21 della Juventus c’è stata oggi la prima conferenza stampa ufficiale alla vigilia di un match.
Un’emozione che l’allenatore francese non provava da molto tempo, ovvero da quando ha lasciato la panchina del Real Madrid nel 2021. In questo arco di tempo è stato anche accostato alla panchina della Juve, ma al di là dei rumors, Zidane dopo aver vinto tutto a livello di club ha preferito attendere l’occasione della vita sulla panchina della sua nazione.
“Provo un’immensa emozione nel poter essere qui come commissario tecnico – le parole di Zizou prima del suo debutto da ct della Francia – Forse persino più di prima della mia prima volta da giocatore”.
Icardi: stangata in Argentina per l'ex obiettivo Juve
Incredibile quanto accaduto a Mauro Icardi: l'ex attaccante del Galatasaray, accostato di recente alla Juventus, si è visto sospendere la patente in Argentina fino al 2099.
Tutto nasce da un video pubblicato sui social in cui il calciatore si trova al volante insieme alla compagna Eugenia "China" Suárez. Nel filmato, la modella viaggia sul sedile passeggero senza cintura di sicurezza, sporgendosi dal finestrino.
Dopo la diffusione dei contorni della clip, il Ministero dei Trasporti argentino ha effettuato delle verifiche, scoprendo che l'attaccante non era in possesso di una licenza di guida valida nel suo Paese d’origine in quanto risultava scaduta. Da qui la stangata da record: un'inabilitazione preventiva che, se non impugnata o regolarizzata, lo porterebbe a poter guidare di nuovo in patria solo all’età di 105 anni.
Mondo del tennis in lutto: è morta Elena Pero, storica voce di SkySport
Elena Pero, giornalista e telecronista sportiva, voce storica del tennis su Sky, è morta a 60 anni. Lo ha annunciato Federico Ferri, direttore di Sky Sport, nella serata di giovedì 24 settembre 2026, salutando "una collega, un’amica, una persona straordinaria e indimenticabile. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre". In pochissimi minuti, sotto al post su Instagram con cui Sky Sport ha annunciato la scomparsa di Elena, sono arrivate centinaia di commenti di amici, colleghi e fan che per anni hanno seguito il tennis con le telecronache di Pero, spesso in coppia con Paolo Bertolucci.
Douglas Luiz va di fretta. In questo dato lui e Celik sono i migliori in Serie A
In questo inizio di stagione Douglas Luiz e Zeki Celik si sono conquistati i galloni di titolarissimi nello scacchiere di Spalletti. Certo, gli infortuni di altri elementi gli hanno agevolato le cose, ma non si può certo dire che non sia mancata la buona volontà al brasiliano e al turco. C'è da migliorare insomma, ma alcuni dati certificano la loro crescita.
Colpisce invece quello relativo alla velocità dei due giocatori, dato che in questo campionato finora nessuno ha raggiunto i loro picchi. Contro il Parma entrambi hanno infatti fatto registrare una velocità di 36,3 chilometri orari, più di qualsiasi altro in Serie A nelle prime cinque giornate.
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PodcastPorrini a RBN: “Alajbegovic all’altezza della Juventus. Nico Gonzalez cresciuto”
L'ex calciatore della Juventus Sergio Porrini ha parlato alla trasmissione Fuori di Juve, in diretta su Radio Bianconera.
SUL MOMENTO ATTUALE
"Dare dei giudizi può essere affrettato. Per me Spalletti è il tecnico ideale per tornare a essere una Juve vincente. Il passo falso di Sassuolo è stato inaspettato però le due vittorie successive sono state esaltanti. Gli olandesi non erano una grande squadra ma la Juve si è fatta trovare presente, e ha fatto una bella partita con l'Atalanta. Gli inciampi in una stagione ci sono, l'importante è risucire a trovare le soluzioni affinchè non si ripetano. Sono due prestazioni che lasciano ben sperare. Vedo dei calciatori più dentro al progetto, vedi Douglas Luiz".
SULLA SQUADRA
"Alajbegovic sta facendo bene, sta sostituendo Yildiz molto bene, sta dimostrando di essere all'altezza della Juve. Bene o male i nuovi hanno ancora meno spazio. Gli infortuni hanno fatto sì che uno come Douglas Luiz possa ritrovare condizione e anche quella consapevolezza nella propria forza. Per me è recuperato. Nico Gonzalez? L'esperienza a Madrid lo ha fatto crescere, mi sembra uno di quei calciatori su cui devi puntare e che può dare un grandissimo apporto. Ti può cambiare una partita".
PodcastGambelli a RBN: “Ora Vlahovic sarebbe stato fondamentale, era un top”
Riccardo Gambelli, piccolo azionista della Juventus e scrittore, è stato ospite di Radio Bianconera. Queste le sue parole, rilasciate nel corso della trasmissione Fuori di Juve:
SU VLAHOVIC
"Per me era un top, aveva fatto bene anche alla Juve. Ha vissuto anni difficili per gli infortuni, ma il suo lo ha fatto. Sono convinto che ora con Nico Gonzalez e Kolo Muani che gli potevano fare da spalla, Vlahovic sarebbe stato fondamentale. Per me è un rimpianto, speravo che riuscissero a tenerlo. Ma lo stesso Miretti. I giocatori italiani sono un patrimonio, lui lo considero come un giocatore che può fare di più, ed è un'altra grave perdita. Nella Juve ci può stare. I problemi di bilancio hanno portato a sacrificarlo. Sono due ferite che sanguinano Vlahovic e Miretti".
SU DAVID
"Anche David è andato a Madrid e ha fatto tre gol. Credo che sia anche una questione di testa. David era entrato in una crisi esistenziale a Torino. Poi è anche una questione di fortuna e dei momenti che ti capitano. Qui è stato una tragedia, spero faccia tanti gol almeno lo riscattano. Credo sia la soluzione migliore per tutti".
SULLA SQUADRA
"Nico Gonzalez è il trascinatore, anche come grinta. Si è caricato tutti sulle spalle e sta facendo grandi partite. Può ancora migliorare tanto, ma è tornato quello visto a Firenze. Non ero convinto, come ancora su Douglas Luiz, li considerai all'epoca dei flop, ma l'argentino qualche sprazzo si era visto. Poi io ci metto Lucumì, che è diventato un pilastro della difesa, grandissimo acquisto. E poi Celik, che ha un rendimento da 6,5 sempre, di grande affidabilità".
Spalletti, attento ai secondi tempi. In A 15 degli ultimi 20 gol incassati dopo la ripresa
La Juventus è tornata a mantenere la porta inviolata nell'ultima uscita di campionato, rilanciandosi dunque anche in Serie A dopo il tracollo di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Tre reti incassate quel giorno, a cui si aggiunge anche quella contro il Milan nel turno precedente. Tutte e quattro subite nel secondo tempo.
A primo impatto potrebbe sembrare una coincidenza, ma già il finale della scorsa stagione ci ha insegnato altro. Prendendo in esame gli ultimi 20 gol subiti in Serie A dalla Juventus, a cavallo fra quest'anno e l'anno scorso, risalta subito all'occhio di come ben 15 di essi siano arrivati nelle seconde frazioni di gioco. Esattamente il 75%, un dato troppo elevato per bollarlo come semplice evento casuale.
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11 ott 2026 20:45
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