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Juventus-Milan, chi è la favorita? Le quote danno un’indicazione precisa
Juventus-Milan è già uno dei primi grandi appuntamenti della stagione. Domenica sera alle 20:45, all’Allianz Stadium, si affrontano due squadre ancora a punteggio pieno in classifica dopo le prime due giornate di Serie A.
La Juventus ha iniziato il campionato con il successo per 1-0 sul campo del Frosinone, prima di imporsi per 2-0 in casa contro il Parma. Anche il Milan ha centrato due vittorie consecutive, superando 2-1 il Torino in trasferta all’esordio e poi battendo 2-0 il Venezia a San Siro.
Le quote medie di Juventus-Milan indicano però una leggera preferenza per i bianconeri. Il successo della Juventus viene proposto mediamente a 2,10, mentre il pareggio si aggira intorno a 3,26 e la vittoria del Milan a 3,69. Numeri che individuano quindi nella squadra di Spalletti la favorita, ma con una distanza tutt’altro che proibitiva rispetto ai rossoneri.
La sfida arriva inoltre dopo gli ultimi movimenti del mercato della Juventus, che hanno aggiunto ulteriori soluzioni alla rosa. I nuovi arrivati Woltemade e Sarr nelle battute finali della sessione potrebbero trovare spazio anche a gara in corso, offrendo a Spalletti nuove alternative nel corso del match.
Dall’altra parte, il Milan di Rúben Amorim vuole continuare il proprio percorso di crescita dopo un avvio di campionato perfetto. Le due vittorie hanno dato fiducia alla squadra rossonera, ma quella contro la Juventus rappresenta il primo vero big match della stagione.
Due squadre a punteggio pieno, due strisce di vittorie da difendere e una sfida che promette equilibrio: le quote di Juventus-Milan premiano leggermente i bianconeri, ma il campo è pronto a dare il suo verdetto.
4 settembre 1994,Juventus-Brescia 1-1: l'inizio dell'era Lippi
Accadde oggi, 4 settembre 1994. La Juventus debutta in campionato sul campo del Brescia nella prima giornata della Serie A 1994-95. È la prima Juventus di Marcello Lippi, arrivato in estate sulla panchina bianconera, e al Rigamonti finisce 1-1.
La prima Juve di Lippi
In campo ci sono già tanti protagonisti destinati a segnare gli anni successivi: Peruzzi, Ferrara, Torricelli, Kohler, Conte, Di Livio, Baggio, Vialli e un giovanissimo Alessandro Del Piero. Il primo tempo termina senza reti, con la Juventus che prova a fare la partita ma non riesce a trovare il guizzo per sbloccarla.
La svolta arriva nella ripresa. Al 46' fa il suo ingresso Alessio Tacchinardi, al posto di Luca Fusi. È il suo debutto ufficiale con la maglia della Juventus: da quel momento comincia una lunga storia in bianconero che lo porterà a diventare uno dei protagonisti della Juventus degli anni Novanta e dei primi anni Duemila.
Conte segna, Schenardi pareggia
Al 55' la Juventus passa in vantaggio con Antonio Conte. Sembra il gol che possa regalare a Lippi la sua prima vittoria in campionato, ma il Brescia reagisce e all'80' trova il pareggio con Marco Schenardi.
Finisce così 1-1. Un punto alla prima giornata, dunque, per una Juventus che deve ancora trovare il proprio equilibrio ma che di lì a pochi mesi sarà completamente trasformata.
L'inizio di una stagione storica
Quel pareggio non è ancora un punto di svolta, perché siamo soltanto all'inizio del campionato. È però il primo capitolo della nuova era. La Juventus di Lippi crescerà partita dopo partita e al termine della stagione conquisterà lo Scudetto 1994-95, riportando il tricolore a Torino dopo nove anni di attesa.
Il 4 settembre 1994, quindi, non è ricordato soltanto per un 1-1. A Brescia nasce la Juventus di Marcello Lippi e, nello stesso pomeriggio, comincia anche la storia juventina di Alessio Tacchinardi. Due piccoli segnali di una stagione destinata ad aprire un nuovo grande ciclo bianconero.
PodcastOppini a RBN: “La squadra è migliore dell’anno scorso. Alajbegovic è un talento”
Francesco Oppini, conduttore e noto tifoso bianconero, ha parlato ai microfoni di Radio Bianconera:
"Ricordo sempre quello che è stato il mercato di Spalletti a Napoli nell'anno con Giuntoli che ha portato Kvara, Kim e non solo. Si stava smontando un giocattolo per i tifosi, visti addii eccellenti, poi si scoprirono certi giocatori. Noi abbiamo avuto un problema grosso, la Champions, non arrivata perché la Juve ha perso tutto il vantaggio sulle altre e ha costruito la squadra con talenti momentanei. Carnevali e Massara, con un mercato senza soldi, sono riusciti a fare un ottimo lavoro. Sono stati fatti fuori giocatori importanti come Di Gregorio, Openda, David, Arthur, e questo ha permesso di fare un certo tipo di mercato. Kolo Muani costa troppo? Ma è un'ottima operazione se la guardiamo bene. Alajbegovic è un talento cercato da mezza Europa, hai messo a posto una squadra non prendendo campioni, oggi hai una squadra migliore di quella dello scorso anno. Spalletti con la squadra non fatta per lui è stato secondo dietro l'Inter da quando è arrivato. Ora tocca a lui".
E su Woltemade: "Gioca bene anche di testa ma lega soprattutto molto bene i reparti. Non sempre è necessario un bomber. Avendo i soldi, avrei speso per altri giocatori. Secondo me, dato che non c'era la possibilità di spendere di più, siamo un cantiere ma da questa stagione posso uscire cose positive. Possono uscire cose strane quest'anno, se vediamo le altri. Se questa Juve non si qualifica in Champions, l'anno prossimo dobbiamo cambiare la guida tecnica. Siamo competitivi per la Champions, non per altro, anche se il calcio è imprevedibile".
"Nico Gonzalez e Douglas Luiz? Nico credo un acquisto importante, se viene con la testa giusta dopo un anno all'Atletico. Lui entra e spacca la partita col Parma con la spocchia che piace a Spalletti. Su Douglas Luiz spero che Spalletti sia sincero quando dice che non si aspettava che fosse così bravo. E' stato uno dei primi tre della Premier qualche anno fa, continuo col freno a mano tirato visto quanto ha fatto dopo".
Le Figaro su Kolo Muani: “Il PSG ha limitato i danni con la cessione, ma è stato un flop”
Il noto quotidiano francese Le Figaro ha fatto la pulce al calciomercato delle squadre francese, fra cui ovviamente quello del Paris Saint Germain. Molto interessanti sono state le parole spese su Kolo Muani e sulle trattative che lo hanno riguardato. Queste le parole riportate da TuttoJuve:
"Diamo a Cesare quel che è di Cesare: i dirigenti parigini hanno giocato bene le proprie carte in occasione di questa sessione di mercato, realizzando importanti plusvalenze sulla maggior parte dei trasferimenti . Non è stato così per Kolo Muani, acquistato per oltre 95 milioni di euro nel 2023 e venduto per 41,2 milioni nel 2026, con comunque 12 milioni di bonus che potrebbero potenzialmente aumentare la cifra complessiva. Il mercato non è una scienza esatta. L'innesto non ha mai funzionato. Un flop. Un incidente industriale"
"Il Paris ha avuto però il merito di tenere duro e di riuscire comunque a completare la cessione. Del resto, il club ha incassato circa 15 milioni di euro dai successivi prestiti dell'ex giocatore del Nantes (Juventus, Tottenham). Non è stata un'operazione riuscita, nessuno lo nega, ma il Paris è riuscito a limitare i danni".
Centrocampo, la Juve si porta avanti. Si pensa a De Jong del Barcellona per Gennaio
Solo fino ad alcuni mesi fa sarebbe stato impensabile, eppure ad oggi Frenkie De Jong potrebbe diventare un obiettivo della Juventus per la prossima finestra di mercato. I bianconeri insomma guardano già al futuro per aggiungere finalmente al pacchetto mediano di Spalletti un regista nel vero senso della parola.
A riportarlo è il quotidiano spagnolo SPORT, che specifica il perché di questa nuova prospettiva. Il fatto è che De Jong appare meno centrale nel progetto blaugrana rispetto alle scorse stagioni per una serie di motivi: dalla crescente concorrenza a centrocampo fino alla gestione dell'infortunio al ginocchio. In questo caso il Barcellona avrebbe preferito un intervento chirurgico, mentre l'olandese si è opposto scegliendo la terapia conservativa. La Juventus a questo punto aspetta, ragionando già su un prestito con acquisto condizionato a determinate condizioni ancora da fissare.
Rabiot imprescindibile anche per Amorim. Può rimanere a lungo in rossonero
La Juventus fra due giorni dovrà affrontare il primo vero ostacolo del proprio campionato, ossia il Milan. I rossoneri hanno conquistato sei punti e, nonostante debbano essere sciolti ancora dei dubbi, rimangono pur sempre un'avversaria da rispettare. Fra i giocatori più temuti c'è ovviamente Adrien Rabiot, che a Torino ricordano bene. Dopo un avvio deludente divenne un perno bianconero, salvo lasciare nell'Estate di due anni fa dopo l'addio di Allegri.
Fu poi proprio quest'ultimo a portarlo al Milan nel 2025, anche se stavolta il francese ha deciso di rimanere anche senza il proprio maestro, sostituito da Amorim. Il portoghese a sua volta non solo ne ha apprezzato le qualità, ma lo ritiene indispensabile per il proprio gioco, tanto che, come riportato su TuttoJuve, l'obiettivo della società sia diventato quello di prolungare il contratto, ad oggi in scadenza nel 2028.
La Lazio spinge per Alaba. La Juventus ci aveva pensato in Estate
David Alaba non è ancora riuscito a trovare una sistemazione dopo essere finito svincolato alla scadenza del proprio contratto con il Real Madrid. Essendo senza contratto però, l'austriaco ha ancora la possibilità di accasarsi a parametro zero. In particolare, come viene ribadito da TuttoJuve, è la Lazio che dalla Serie A sta sognando il colpo mediatico.
Il classe 1992 a dire la verità era stato accostato anche ad altri club italiani, fra cui la Juventus, che però alla fine aveva desistito poiché non convinta dai tantissimi infortuni degli ultimi anni.
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06 set 2026 20:45
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