Menu EditorialeAltre notiziePodcastPrimaveraWomenEsclusivePrimo pianoUltim'oraJuventus Next GenCalciomercatoLa FrecciataMi sveglio col GallOpinionista per unIl mercato Di LellaSuperLegaCurva SilenziosaRitratti in bianconEurorivali: la lavaSocial JuventusI più e i meno delAmarcordGli MVP della storiLa penso così... dLe verità nascosteCaro D(j)ario...Permette SignoraCalciopoli: storiaIl tackle di AndreaBorsino mercato JuvAmichevoli JuventusCentenario proprietFantaRosaBello di notteLe Cine...pagelleArticolo...QuintoMister NicolinoEconomia&Juventus -Le BacchettateL'endovena - drittoFantacalcio bianconLe pallonateAccadde oggi
NetworkRadio Bianconera Calendario Contatti Mobile
Le formazioni ufficiali di Juventus Women-Sassuolo
Le formazioni ufficiali di Juventus Women-Sassuolo
La Juventus Women, di Isaac Guerrero, si preparano ad affrontare il Sassuolo in una sfida che le bianconere, vista la classifica hanno, l'obbligo di vincere.  Le due squadre scenderanno in campo nel tardo pomeriggio di oggi allo stadio Pozzo-La Marmora di Biella con fischio alle 18. Di seguito le formazioni ufficiali del match: Juventus Women (3-5-2): Rusek; Salvai, Rosucci, D’Auria; Serturini, Bartel, Schatzer, Hayashi, Carbonell; Sarriegi, Redondo. A disposizione: De Jong, Mallardi, Sylla, Noordman, Pavan, Chiba, Graziani, Pinto, Libran, Lenzini. Allenatore: Guerrero. Sassuolo: Benz; Fercocq, Caiazzo, Skupien, Brustia, Sprung, Palakovics, Clelland, Andersone, Cox, Stanic. A disposizione: Lonni, Philtjens, Mella, Guerzoni, Fisher, Galabadaarachchi, Günster, Venturelli, Paz, Pellinghelli, Trevisan, Wyrwas. Allenatore: Colantuono. 
Le formazioni ufficiali di Juventus Women-Sassuolo
Le formazioni ufficiali di Juventus Women-Sassuolo
La Juventus Women, di Isaac Guerrero, si preparano ad affrontare il Sassuolo in una sfida che le bianconere, vista la classifica hanno, l'obbligo di vincere.  Le due squadre scenderanno in campo nel tardo pomeriggio di oggi allo stadio Pozzo-La Marmora di Biella con fischio alle 18. Di seguito le formazioni ufficiali del match: Juventus Women (3-5-2): Rusek; Salvai, Rosucci, D’Auria; Serturini, Bartel, Schatzer, Hayashi, Carbonell; Sarriegi, Redondo. A disposizione: De Jong, Mallardi, Sylla, Noordman, Pavan, Chiba, Graziani, Pinto, Libran, Lenzini. Allenatore: Guerrero. Sassuolo: Benz; Fercocq, Caiazzo, Skupien, Brustia, Sprung, Palakovics, Clelland, Andersone, Cox, Stanic. A disposizione: Lonni, Philtjens, Mella, Guerzoni, Fisher, Galabadaarachchi, Günster, Venturelli, Paz, Pellinghelli, Trevisan, Wyrwas. Allenatore: Colantuono. 
Juve Next Gen, Brambilla suona la carica: «Stiamo bene fisicamente, ora servono i risultati»
Juve Next Gen, Brambilla suona la carica: «Stiamo bene fisicamente, ora servono i risultati»
La Juventus Next Gen cerca una svolta in campionato. Alla vigilia della partita contro il Lecco, Massimo Brambilla ha fatto il punto sul momento della squadra, attualmente al 17° posto nel girone B di Serie C. Il tecnico vede segnali positivi sul piano delle prestazioni e della condizione atletica, ma non nasconde le difficoltà nel trasformare il lavoro in risultati. Brambilla è tornato anche sulla gara contro la Pro Vercelli, giudicata positiva nonostante il mancato successo. Le aree su cui intervenire sono soprattutto le due zone decisive del campo: maggiore attenzione difensiva nei sedici metri e più precisione nelle scelte e nella rifinitura in fase offensiva. «Fisicamente stiamo bene e le energie non mancano», ha spiegato l'allenatore, sottolineando però la necessità di trovare continuità. Il clima nello spogliatoio resta positivo e il gruppo è consapevole degli aspetti da migliorare. Brambilla ha poi evidenziato la scelta di puntare su una rosa ancora più giovane rispetto alle stagioni precedenti. Una decisione ponderata, considerando la qualità e il potenziale dei ragazzi, anche se la minore esperienza si fa sentire. «L'esperienza si acquisisce solo giocando», ha ricordato il tecnico. Adesso c'è il Lecco, avversario in salute e con un'identità di gioco precisa. Per Brambilla servirà una prestazione di alto livello: la Next Gen dovrà affrontare la gara a viso aperto, senza aspettare gli avversari e cercando di rispondere colpo su colpo per tutti i novanta minuti.
Icardi alla Juventus, il vecchio vizio del gol e il dubbio Spalletti
Icardi alla Juventus, il vecchio vizio del gol e il dubbio Spalletti
Mauro Icardi è uno di quei centravanti che non hanno bisogno di presentazioni. Bisogna solo decidere se averlo davanti o contro. Sta in area come certi vecchi mobili nelle case di famiglia: occupa spazio, non si sposta facilmente e, quando serve, sa ancora farsi notare. Il gol, del resto, non è una specialità che si dimentica come il codice del bancomat. La Juventus cerca una prima punta vera. Non un altro giocatore da accompagnare fino al limite dell’area per poi augurargli buona fortuna. Cerca uno che ci stia dentro, che senta l’odore della porta, che trasformi un cross in qualcosa di più di un esercizio ginnico. Icardi, a parametro zero, è una tentazione concreta: ha esperienza, conosce la Serie A e sa fare il mestiere più antico del calcio, quello di buttare la palla dentro. Si parla di almeno quindici gol possibili: una previsione, non una cambiale, ma il curriculum autorizza almeno ad ascoltarla. Naturalmente non è tutto rose e reti. Icardi non ha vent'anni, né è un attaccante da mandare a caccia per tutto il campo. Va servito, va messo nelle condizioni di colpire. Se la Juventus continua a costruire lentamente, con il pallone che fa il giro del quartiere prima di arrivare in area, anche un centravanti di mestiere rischia di invecchiare aspettando. E poi c’è il carattere, con il suo corredo di storie, attenzioni e inevitabili discussioni. Icardi porta gol, ma porta anche un personaggio. Non sempre le due cose viaggiano separate. Il capitolo più delicato è Spalletti. I rapporti tra i due hanno un passato e non si può fingere che basti una stretta di mano per trasformarlo in un dettaglio. Eppure il calcio, ogni tanto, dovrebbe concedersi il lusso di essere pratico: se un allenatore ha bisogno di gol, può permettersi di ignorare un attaccante che vive per farli? La domanda non è romantica, ma neppure peregrina. A gennaio Icardi potrebbe essere un’occasione: non costa il cartellino, non deve imparare il campionato e non va spiegato dove si trova la porta. Ma la Juventus dovrebbe sapere cosa compra: non un centravanti moderno da copertina, né un giocatore universale, bensì un uomo d’area con un mestiere preciso, e a tempo, ovvero in attesa a giugno di prendere una punta giovane e forte per il futuro. A volte basta questo. Anzi, a una squadra che segna col contagocce potrebbe essere già parecchio. Resta da capire se a Torino vogliano davvero un centravanti o se preferiscano continuare a cercarlo nei cataloghi del mercato. Perché Icardi, piaccia o no, una cosa la sa fare: segnare. E nel calcio, prima di inventarsi troppe filosofie, converrebbe ricordarselo.
Fiorentina-Juventus, ecco perché Spalletti non parlerà in conferenza stampa
Fiorentina-Juventus, ecco perché Spalletti non parlerà in conferenza stampa
La Juventus non perde tempo, gli impegni si susseguono senza pause e Luciano Spalletti è chiamato a gestire una squadra con pochissimi giorni a disposizione tra una gara e l'altra. Proprio il calendario particolarmente intenso è alla base di una decisione del tecnico bianconero di non parlare in conferenza stampa alla vigilia della sfida con i viola. Come viabbiamo già riportato puntualmente ieri, non ci sarà dunque il consueto appuntamento con i giornalisti per presentare la partita e rispondere alle domande sul momento della squadra. Una scelta legata esclusivamente ai tanti impegni ravvicinati della Juventus, che dopo la trasferta europea deve concentrare tutte le energie sul prossimo appuntamento. Spalletti avrà così la possibilità di dedicare il tempo a disposizione alla preparazione della gara e alla gestione delle condizioni fisiche dei suoi giocatori. La partita contro la Fiorentina rappresenta un altro passaggio importante per dare continuità ai risultati e consolidare i progressi mostrati nelle ultime uscite. Questa volta, però, alla vigilia non ci saranno anticipazioni o dichiarazioni dell'allenatore: per conoscere le sue valutazioni bisognerà attendere direttamente il campo.
Primavera, la Juve batte l'Empoli 2-0: Ceppi e Repciuc firmano la vittoria di Padoin
Primavera, la Juve batte l'Empoli 2-0: Ceppi e Repciuc firmano la vittoria di Padoin
La Juventus Primavera supera l'Empoli e conquista tre punti importanti nella decima giornata di campionato. Al campo Ale & Ricky di Vinovo finisce 2-0 per la squadra di Simone Padoin, grazie alle reti di Paolo Ceppi e Gabriel Repciuc. Dopo un avvio vivace degli ospiti, i bianconeri trovano il vantaggio al 15': Ceppi si incarica di una punizione e firma l'1-0 con una conclusione potente. La Juventus prende fiducia e al 36' trova anche il raddoppio con Sosna, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Nella ripresa i padroni di casa sfiorano il secondo gol con Bracco, mentre l'Empoli prova a reagire senza trovare il pareggio. Nel finale Repciuc costruisce una grande occasione per Bellino, che però spreca calciando alto. Al 94' la Juventus resta in dieci per l'espulsione di Okolo e deve resistere all'assalto avversario. La partita si chiude definitivamente al 97': con il portiere Vettore salito nell'area bianconera per cercare il pareggio su calcio d'angolo, Repciuc recupera palla e deposita nella porta rimasta vuota. Finisce 2-0: un successo di carattere per la Primavera juventina, che sale a 13 punti in classifica e dà continuità ai progressi delle ultime settimane.
Deschamps candidato numero uno per il dopo Carrick. Ma lui dice no al Manchester United
Deschamps candidato numero uno per il dopo Carrick. Ma lui dice no al Manchester United
Il Manchester United prova a cautelarsi in vista dei possibili scenari sulla propria panchina, ma la strada che porta a Didier Deschamps potrebbe essere già in salita. Il club inglese avrebbe avviato contatti con l'ex commissario tecnico della Francia, individuandolo come possibile soluzione nel caso in cui Michael Carrick dovesse lasciare l'incarico. A riportare l'interesse dei Red Devils è Foot Mercato, secondo cui la dirigenza starebbe valutando Deschamps come alternativa per non farsi trovare impreparata in caso di cambiamento alla guida tecnica. Il francese, attualmente senza squadra dopo la lunga esperienza con la nazionale transalpina, rappresenta un profilo di grande esperienza internazionale. La novità, però, riguarda la presunta risposta dell'allenatore. Secondo ulteriori indiscrezioni, Deschamps avrebbe rifiutato la possibilità di approdare immediatamente allo United. Una posizione coerente con la volontà, già emersa nelle ricostruzioni sul suo futuro, di non affrettare il ritorno in panchina e di valutare un nuovo progetto soltanto in vista della prossima estate. Uno scenario che interessa inevitabilmente anche la Juventus. Il nome di Deschamps è stato infatti accostato alla panchina bianconera e un suo eventuale mancato accordo con il Manchester United potrebbe lasciare aperte diverse possibilità. Attenzione, però: al momento non risultano conferme di una trattativa con la Juve.
Rampulla incorona Vicario: «È un grande portiere. Mi auguro che resti in bianconero»
Rampulla incorona Vicario: «È un grande portiere. Mi auguro che resti in bianconero»
Alla vigilia di Fiorentina-Juventus, i riflettori sono puntati anche sui due portieri. Da una parte Vicario, dall'altra David De Gea: due estremi difensori di grande esperienza e personalità. A parlarne è stato Michelangelo Rampulla, ex portiere bianconero, intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb, con parole particolarmente significative per il numero uno juventino. Rampulla non ha dubbi sulle qualità di Vicario, del quale apprezza soprattutto esplosività, tecnica e personalità. La sua esperienza internazionale e la presenza nel giro della Nazionale rappresentano, secondo l'ex bianconero, ulteriori garanzie. Un giudizio netto: «Un grande giocatore».  Ma il passaggio più interessante riguarda proprio il futuro di Vicario. Alla domanda sulla possibilità che possa ripercorrere una carriera importante come quella dello spagnolo, Rampulla ha risposto con convinzione, sottolineando che il portiere possiede tutte le basi per affermarsi ad altissimi livelli. E poi l'auspicio, che suona come un messaggio alla Juventus: «Mi auguro che resti alla Juventus». Per Rampulla, infatti, la ripartenza del club passa anche dalla presenza di un grande portiere: una figura fondamentale per tornare a conquistare trofei importanti. Parole di grande considerazione anche per De Gea, che Rampulla conosce e segue da molto tempo. L'ex portiere ha raccontato di averlo osservato personalmente quando militava nell'Atletico Madrid, arrivando persino a segnalarlo alla Juventus nel 2010. Alla fine fu il Manchester United ad anticipare tutti. Oggi lo considera ancora un estremo difensore di assoluto affidamento, capace di conservare reattività ed esperienza nonostante il passare degli anni.
Sky Sport: Juve-Fiorentina, Spalletti prepara il tridente a sorpresa. McKennie recupera
Sky Sport: Juve-Fiorentina, Spalletti prepara il tridente a sorpresa. McKennie recupera
La Juventus prepara le mosse per la sfida contro la Fiorentina e Luciano Spalletti sembra intenzionato a non cambiare la strada intrapresa nelle ultime uscite. L'idea è ripartire dal 3-4-3, confermando un sistema che sta offrendo nuove soluzioni alla squadra. La sorpresa più interessante potrebbe arrivare davanti, dove prende quota la conferma contemporanea di Kolo Muani, Woltemade e Alajbegovic. Secondo le indicazioni riportate da Sky Sport, tra i pali ci sarà Vicario, mentre il reparto arretrato dovrebbe essere composto da Gatti, Bremer e Lucumì. Una linea a tre chiamata a garantire copertura e aggressività contro le iniziative offensive della formazione viola. A centrocampo il recupero di McKennie rappresenta una notizia importante. L'americano ha superato il fastidio muscolare accusato contro il Napoli e si candida per una maglia da titolare. Resta però da capire dove verrà impiegato: potrebbe giocare accanto a Douglas Luiz, oppure essere spostato sulla corsia sinistra, dove è in ballottaggio con Cabal. In quest'ultimo caso sarebbe Koopmeiners ad affiancare il brasiliano in mezzo al campo. La soluzione più intrigante, come accennato all'inizio, riguarda però il reparto offensivo, con Spalletti che sembra orientato a riproporre il tridente, puntando sulla mobilità, sulla fisicità e sulla capacità dei tre di creare problemi alle difese avversarie. Un attacco con caratteristiche diverse, ma potenzialmente complementari.
TMW News TMW News: Inter-Como, spettacolo assicurato. Fiorentina-Juve spartiacque per due
Le più lette
Tutte le news sulla Juventus
Supplemento di Radio Bianconera ®
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

Parte del Newtwork di TMW
© 2026 bianconeranews.it - Tutti i diritti riservati