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Fiorentina ritorno al passato: i viola richiamano Vanoli
La Fiorentina si affiderà di nuovo a Vanoli, per sostituire l'esonerato Grosso. Come riporta l'Ansa, mancano alcuni dettagli per il ritorno del tecnico, cui non fu rinnovato il contratto al termine della passata stagione, quando subentrò a Pioli, portando la squadra ad una faticosa salvezza. Per il post Grosso, si era parlato anche di due ex tecnici della Juve, Thiago Motta e Grosso. La Fiorentina è a zero punti in classifica dopole prime tre giornate di campionato.
Juve-Milan: Sul gol di Cisse c'è fallo su Kolo Muani, rete da annullare?
Non sono mancate le polemiche al termine di Juve-Milan disuptatasi ieri sera allo Stadium, Come riporta "Sportmediaset", ci sono dei dubbi sull'azione che ha portato alla rete del vantaggio di Cisse, infatti, come si dice in gerco, sul recupero palla dei rossoneri avviene uno step on foot dell'ex bianconero De Winter ai danni di Kolo MUani. Il tallone destro del difensore belga dei milanesi va infatti a toccare la punta del piede dell'attaccante francese dei bianconeri: il contatto c'è, ma probabilmente è sembrato troppo leggero agli addetti al VAR per richiamare l'arbitro Mariani per una revisione al monitor. Solo un anno fa, senza le nuove linee guida imposte da Orsato, l'arbitro sarebbe andato certamente a rivedere l'episodio al VAR, ed avrebbe quasi certamente annullato il gol di Cisse. Difficile dire se fossero meglio le linee guida dello scorso anno o quelle attuali, ma si può certamente dire che il divario è cosi grosso che dovremo abituarci a situazioni nuove che prima venivano viste in un modo e adesso vengono considerate in un altro.
Bucchioni: "Juve e Milan non sono da scudetto. Il Var inesistente"
Il collega Bucchioni si è espresso su TMW in merito alle partite disputatesi nel weekend valide per la terza giornata del campionato di Serie A e si è soffermato ad analizzare il big match della domenica sera tra Juventus e Milan. Queste le sue parole: "Sostanzialmente il pari è il risultato giusto, ma per entrambe, vedere questa partita a 24 ore di distanza da Inter Roma e Napoli dimostra quanto lavoro ci sia effettivamente ancora da fare pr competere ai piani alti. Il confronto, specie con i nerazzuri e i giallorossi, è impietoso. Sono squadre con una precisa identità, aggressive, intense, con ottima fluidità di manovra, capaci a tratti di giocare a memoria. Juve e Milan invece hanno dimostrato di esser pensanti e lente nei movimenti. E' normale: i bianconeri ieri avevano 7 nuovi giocatori che devono ancora imparare a conoscersi. Nel complesso è stata una partita priva di emozioni alimentata anche da una misura sull'utilizzo del Var abbastanza discutibile: sembra spento. Okay lasciar giocare, ma nello scontro tra De Winter e Kolo Muani nessuno si è degnato di dare un'occhiata".
Juve-Milan, le contropagelle di Sanfelici: Eupalla si vergogna e chiude un occhio
La Juve pareggia in rimonta contro il Milan e dopo tre giornate si trova a sette punti in classifica. Di seguito le consuete contropagelle di Marco Sanfelici sulla prestazione di bianconeri.
VICARIO 6 Non compie parata di sorta. Purtroppo Cissè confeziona un mezzo capolavoro e la palla resta nascosta fino a quasi la linea di porta ed entra nonostante il tuffo disperato. Rete sul primo e unico tiro, ma rispetto a Di Gregorio, tutta un’altra cosa.
KALULU 6 Partita di grande spessore sulla fascia destra a sostegno di una manovra sovente convincente, ma nell’azione che porta in vantaggio il Milan, sbaglio o era ancora in rientro e al suo posto si precipita Locatelli?
BREMER 6 Gonzalo Ramos si fa raccontare la sfericità del pallone, dall’alto dei 70 milioni di valore. In alcune situazioni però Gleison appare impacciato e approssimativo e non è affatto da lui.
LUCUMI 6,5 Il più positivo del pacchetto arretrato. Dà un calcio ai fronzoli e mette la gara sul concreto, chiunque gli si pari di fronte. Sulle mischie domina e anche nei disimpegni si fa preferire. Centrale di forma e sostanza.
CELIK 6 Partita di posizione. Seleziona gli avanzamenti per non sguarnire la linea estrema. Dietro comunque non ha da dannarsi oltre misura di fronte ad avversari evanescenti come Moreira e Saelemaekers. (GATTI 7 La carta della disperazione e, se si preferisce, il jolly che si pesca dal mazzo. Sicuramente il miglior “centravanti” della Juventus. E ho detto tutto!)
LOCATELLI 6 Partita di copertura per D. Luiz, sacrificando l’istinto. La sola volta che non riesce ad intervenire in seconda battuta, i rossoneri se ve vanno in superiorità numerica e per fortuna sprecano l’occasione. Va a sostituire Kalulu assente, ma Cissè lo supera. Manuel, otre a non essere un regista, non è neanche un difensore. Verrà forse il giorno in cui potrà giocare come sa? E’ protagonista dell’assalto finale, con soluzioni che lo portano al tiro da fuori e suggerire palloni in area per le punte “presunte”
DOUGLAS LUIZ 5,5 Mette Chico davanti a Maignan, ma il tiro è centrale e respinto. Smista palloni sontuosi, ma non incide sulla vera “polpa” della squadra. Bello da vedere, ma è il suo limite. La verità è che se diventa decisivo è un valore aggiunto, altrimenti rischia di essere di peso. (WOLTEMADE 6). Il mister gli dice: “Vai dentro e...improvvisa” e lui lo ascolta alla lettera, scagliando un tiro in contro balzo in mezza piroetta di poco sopra la traversa. Lotta e sovrasta la truppa per eccesso di altezza)
CONCEICAO 6,5 Ora come ora è il motivo per cui si va allo stadio a vedere la Juve. Ogni qual volta si mette in azione le difese avverse suonano la campana dei pompieri. E se Eupalla non facesse la solita str...a con noi, Chico firmerebbe il vantaggio, invece di far andare il pallone sul palo (ZHEGROVA S.V. Si fa riconoscere appena fischiata la fine in un parapiglia inutile)
NICO GONZALEZ 6 Generoso al massimo. E’ il primo ad aprire le operazioni belliche con una proiezione a tagliare la difesa milanista, ma il tiro è centrale. Non si risparmia nel tentativo di provare ad estrarre il coniglio dal cilindro, ma non va. Se forse partisse al limite dell’area, più a ridosso di Kolo, magari sarebbe ancora più utile. Da seconda punta; quesito per il mister. (KOOPMEINERS 6,5 Al cospetto del Parma segna la rete della sicurezza; di fronte al Milan mette in area un traversone da antologia e Gatti corregge in rete. Che si stia recuperando Teun alla causa? Volesse il Cielo…)
ALAJBEGOVIC 5,5 Non è come bere un bicchiere d’acqua sostituire Yildiz. Eppure il ragazzino bosniaco non patisce l’emozione, anche se l’efficacia delle giocate è altra roba. Crescerà, dato che le qualità si vedono ad occhio, ma alla Juve il tempo è sempre poco. (BOGA 6 Entra e cerca di mettere sotto pressione la parte destra della difesa avversaria. Martella di continuo e se la chiusura su Koop che crossa è tardiva, ci mette lo zampino)
KOLO MUANI 5 In campo aperto il controllo palla è approssimativo, per usare un eufemismo, e da uno di quegli sgorbi scaturisce l’azione che porta il Milan avanti nel punteggio. Il resto è un rincorrere qualcosa di decente e di calcisticamente sensato. Ha bisogno di far reparto con un compagno che lo sostenga: solo, da punta centrale è un assurdo.
SPALLETTI 6,5 La squadra gioca discretamente, fa la partita, spinge complessivamente più degli avversari, ma ha un grave limite nel concretizzare. E passa in svantaggio. La reazione è immediata, volenterosa, continuata, ma il pareggio è merito di un difensore “prestato” all’attacco. Il mister ha a disposizione una rosa non eccellente, ma molto più uniforme rispetto allo scorso anno e dalla panchina, ancora una volta i cambi azzeccati raddrizzano la “baracca”. Ora la squadra reagisce, gioca con continuità e la personalità incomincia a far capolino. Sotto questi aspetti, il Lucianone ci mette la firma e gli va riconosciuto. La sconfitta sarebbe davvero immeritata, alla luce di una gara che, ai punti, dovrebbe essere appannaggio dei colori bianconeri. Ma anche i pareggi in situazioni contrarie, vanno conquistati. E così è. Juve – Milan alla terza giornata è un affronto al calcio, ma si sa chi prepara i calendari... Prendiamo atto degli accadimenti e guardiamo al Sassuolo, avversario tradizionalmente difficile, prima di altre 35 partite. Troppo presto per licenziare sentenze definitive
AZ inarrestabile, NEC battuto, il turno di campionato delle olandesi sulla strada europea della Juve
Giovedì 17 settembre la Juventus darà il via alla sua campagna in Europa League ospitando gli olandesi del NEC allo Stadium. La squadra allenata da Dick Schreudenel, nel turno appena trascorso ha rimediato una sconfitta in casa contro il Feyenoord, un 3-1 che segna il secondo ko stagionale per il club, che in quattro partite ha racimolato sei punti e si trova attualmente al decimo posto in classifica ma con un match in meno rispetto alle prime. Tra le prime, o meglio prima in solitaria, c'è l'altra avversaria olandese della Juventus, quell'AZ Alkmaar che è partito fortissimo e comanda la classifica a punteggio pieno con quindici punti. La squadra di Lee-Roy Echteld è reduce da una vera e propria prova di forza in casa dell'Heerenven. In vantaggio con Daal, l'Az si è ritrovato sotto 2-1 all'intervallo, salvo poi ribaltare nuovamente la partita con Meerdink e Oufkir.
Buffon: "Solo chi non è stato portiere può criticare Vicario. Grabara? Scelta azzeccata"
Nella lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Gianluigi Buffon ha dedicato particolare attenzione ai portieri messi a disposizione di Luciano Spalletti dopo un mercato che ha rivoluzionato di fatto la squadra della passata stagione: "Ho parlato con Guglielmo - spiega Buffon - E gli ho consigliato di godersi l'esperienza, perchè quando entri nel mondo Juve respiri la grandezza di questo club e senti l'importanza della maglia, essere un giocatore della Juventus è un privilegio. Chi critica Vicario non ha conoscenze sufficienti del ruolo del portiere, al Tottenham ha vissuto un'ultima stagione negativa, ma è stato protagonista in un campionato difficile come la Premier e con quella maglia ha anche vinto. La passata stagione è finito al centro delle critiche perchè quando una squadra va male il portiere finisce quasi sempre tra gli imputati". Buffon ha poi parlato anche di Grabara: "Lui, come Szczesny, non è una riserva. Sono portieri che danno garanzie anche da titolari: gli impegni sono tanti, sarà importante avere giocatori affidabili anche tra chi subentrerà".
Brambilla: "Partita equilibrata, poteva essere decisa da un episodio"
Contro la Pergolettese la Juventus Next Gen non è riuscita ad andare oltre il pareggio, uno 0-0 che permette però alla squadra di Massimo Brambilla di restare imbattuta in questo avvio di campionato: "È stata una partita equilibrata, che poteva essere sbloccata da qualche episodio - il commento del tecnico Non essendoci riusciti con una giocata individuale, è rimasta una gara molto bloccata. Potevamo fare meglio, però dobbiamo guardare anche il lato positivo perché siamo all’inizio. Arrivavamo dai tre gol subiti a Carpi e oggi era importante non prendere gol. Abbiamo avuto qualche mezza occasione, forse una grande, ma non siamo riusciti a sbloccarla. Quando la Prima Squadra ha bisogno dei ragazzi e loro vanno sopra, per noi è una soddisfazione vederli lì. Quelli che hanno giocato al loro posto hanno fatto bene: Grelaud, all’esordio da titolare, ha disputato una bellissima partita; Melegoni era alla prima partita e si vede la qualità che ha, così come Ripani, anche lui alla prima gara. Dobbiamo guardare gli aspetti positivi: siamo all’inizio del nostro percorso, sappiamo di dover migliorare tanto e siamo qui per questo. Il nostro obiettivo è molto semplice: abbiamo una squadra giovane, con tanti ragazzi che hanno grandi qualità ma devono crescere sotto molti aspetti. Questa categoria serve proprio a questo. Negli ultimi anni tanti giocatori passati da qui sono poi arrivati nei principali campionati europei. La richiesta è far crescere e migliorare il gruppo e, chiaramente, mantenere la categoria, che dal punto di vista strategico è molto importante per il Club. Andando avanti nel campionato gli obiettivi potranno cambiare, ma la cosa principale resta far crescere i ragazzi e mantenere la categoria. Abbiamo una rosa di 23 giocatori, come le altre squadre, e poi ci sono tanti ragazzi che arrivano dalla Primavera e devono crescere. All’inizio possono fare fatica ad adattarsi a un campionato diverso rispetto a quello Primavera, ma andando avanti troveranno spazio e avranno modo di mettersi in mostra".
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13 set 2026 20:45
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