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Roma, poker alla Fiorentina: Malen show e 4-0 all’Olimpico
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Juve, vittoria a Frosinone con brividi e le solite lacune
Juve, vittoria a Frosinone con brividi e le solite lacune
Una partita vinta nel primo tempo, e che hai rischiato poi di buttare all'aria dopo aver costruito tanto, ti fa vedere il bicchiere mezzo pieno o vuoto? Quando si vince, e si vogliono tenere i problemi ben nascosti, va tutto bene. O quasi. Spalletti non si è invece risparmiato nel precampionato, tantomeno lo ha fatto al termine della partita di Frosinone, dopo aver ingoiato il rospo per gran parte della ripresa, vedendo la Juve incapace di dominare e mettere al sicuro il risultato. Qualche avvisaglia sui difetti di fabbrica di questa squadra c'era già stata, ma dopo il gol di Bremer poteva sembrare tutto incanalato verso il meglio. E invece ci si è un po' gongolati dall'essere passati in vantaggio e dall'aver costruito diverse azioni pericolose, riuscendo anche a limitare gli affondi degli avversari. E poi, invece, si è rivisto il ritorno al “futuro” del film vissuto già l'anno scorso con la solita buona volontà e la poca concretezza sotto porta. Il “livello” eccezionale alla Juve non abbonda. Manca nel figliol prodigo Kolo Muani, sfortunato fino ad un certo punto, ma anche consapevole - come tutti noi – che nel calcio solo i gol e le vittorie aiutano a superare i momenti difficili della carriera. Spalletti ne ha elogiato le caratteristiche, non potendo fare diversamente e intuendo che le sue idee e il mercato erano – e restano – come le cosiddette linee parallele che si incrociano quando forse è troppo tardi. «Kolo Muani ce lo siamo andati a prendere, ce lo siamo coccolati e lo abbiamo preso perché lo conoscevamo. Poi si deve rendere conto che sono due anni che non gioca – dice il mister bianconero - e un motivo ci sarà». Alla sua Juve manca razionalmente quell'attaccante capace di sfruttare anche solo quell'unica occasione che gli si presenta. La sicurezza con la quale era arrivato due anni fa a Torino, con quei 5 gol in altrettante occasioni in poche giornate, hanno forse spinto un po' troppo in avanti le aspettative e gonfiato oltremisura il prezzo con cui ce lo si è andati a riprendere senza una minima trattativa al ribasso. Se la Juve ha vinto di misura, non è solo colpa del francese e non azzera del tutto gli altri aspetti positivi del match, pur non cancellando i brividi scaturiti a tempo scaduto per la traversa colpita dal Frosinone. Sarebbe stata una beffa, simile alle tante dell'anno scorso contro squadre di media e bassa classifica costate pesantemente una quota di punti per tener viva il più a lungo la corsa scudetto. Oltre Kolo – Sarebbe ingiusto, da classico accanimento sportivo, puntare il dito su un solo giocatore. La Juve resta ancora troppo ancorata alle giocate di Conceicao e poco altro. Yldiz vale cento milioni, ma potrebbe valerne molti di più, se solo tornasse ad assere determinante e incisivo come solo i grandi campioni sanno fare e non solo con l'immaginazione (segui la vicenda infortunio). In mezzo al campo non è poi bastata l'operazione rilancio per Douglas Luiz. Il brasiliano non sembra più un corpo estraneo, ma neppure il punto cruciale della costruzione del gioco. E soprattutto non ancora con i giusti tempi. Di sicuro la Juventus ha voluto alzare il muro in difesa ed è abbastanza chiaro, anche dalle urla dello stesso mister per tutta la ripresa, che la scelta di Lucumi vada a scapito di Kelly e possa aiutare la squadra nella costruzione da dietro. Bene Vicario, buttato nella mischia dopo quasi sei mesi di inattività, ma ben aiutato dai compagni a non fargli arrivare troppi palloni “pericolosi”, concedendogli due interventi spazza ruggine e paura. Altrimenti, altro che Kolo Muani! Infine Bremer, il miglior Bremer per reattività e capacità realizzativa. Col gol di ieri, 11 degli ultimi 12 gol di Bremer in Serie A sono arrivati di testa; dal 2022/23 nessun difensore dei maggiori cinque campionati europei ha trovato più reti con questo fondamentale (al pari di van Dijk). Tra i difensori centrali attuali in Serie A, Bremer è quello con il maggior numero di gol (23, superato Mancini della Roma). Mercato – Perin, che tra l'altro è riuscito anche a giocare i suoi ultimi minuti in bianconero, effettuerà in giornata le visite mediche a Palermo prima di sottoscrivere l'ultimo contratto da professionista della sua carriera. In uscita anche Miretti convinto dalle sirene turche e dall'amico Vlahovic. In entrata, si aspetta invece l'assalto doppio a Kessié e Zirkzee. Idee e soldi per altri nomi, a questo punto, non ce ne sono più, a parte per il vice Vicario: accordo con il Wolfsburg per il polacco Grabara.
24/08/2019 Parma-Juventus 0-1: Chiellini firma il successo, l’ultimo gol del capitano in bianconero
24/08/2019 Parma-Juventus 0-1: Chiellini firma il successo, l’ultimo gol del capitano in bianconero
Il 24 agosto 2019 la Juventus iniziava il campionato di Serie A sul campo del Parma, con l'obiettivo di conquistare subito i primi tre punti nella stagione che avrebbe portato i bianconeri verso il nono Scudetto consecutivo. Era l'inizio dell'era di Maurizio Sarri, anche se il nuovo allenatore non poteva essere in panchina a causa della polmonite. A guidare la squadra al Tardini c'era quindi Giovanni Martusciello, con una formazione che presentava ancora molte delle certezze della Juventus degli anni precedenti. Chiellini apre il campionato La partita si sbloccò al 21'. Da un calcio d'angolo, il Parma non riuscì a liberare l'area e sul pallone arrivato dalla conclusione di Alex Sandro si avventò Giorgio Chiellini, che con una zampata da vero attaccante trovò il gol dell'1-0. Era il primo gol della Serie A 2019-20 e portava la firma del capitano bianconero. La Juventus provò a raddoppiare e al 34' Cristiano Ronaldo riuscì anche a mandare il pallone in rete, ma il VAR annullò la marcatura per un fuorigioco millimetrico. Il portoghese ebbe altre occasioni, ma Luigi Sepe riuscì a tenere in partita il Parma. La sofferenza nella ripresa Nella ripresa la Juventus abbassò il ritmo e il Parma iniziò a prendere coraggio. La squadra di D'Aversa aumentò la pressione, mentre i bianconeri dovettero soprattutto pensare a proteggere il vantaggio. Sarri, assente in panchina, vedeva così la sua Juventus iniziare la nuova stagione con una vittoria ottenuta più attraverso le qualità individuali e la solidità del gruppo che attraverso un gioco ancora completamente assimilato. Il Parma provò fino alla fine a trovare il pareggio, ma la Juventus resistette. Dopo sei minuti di recupero arrivò il triplice fischio: Parma-Juventus 0-1. Tre punti importanti e un esordio vincente per i campioni d'Italia, in una partita che aveva già mostrato quanto sarebbe stato lungo il percorso verso il nono Scudetto. L'ultimo gol di Chiellini in bianconero Oggi quella partita viene ricordata anche per un particolare che nessuno avrebbe potuto prevedere quel giorno. Quella zampata al 21' fu infatti l'ultimo gol di Giorgio Chiellini con la maglia della Juventus. Sei giorni più tardi, durante un allenamento, il capitano riportò la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, iniziando un lungo periodo lontano dal campo. Chiellini sarebbe poi tornato protagonista con la Juventus e con la Nazionale, fino a diventare nel 2021 campione d'Europa da capitano dell'Italia. Ma il suo ultimo gol in bianconero era già arrivato, quasi inconsapevolmente, quella sera al Tardini. Così, riguardando oggi Parma-Juventus 0-1, quella rete assume un valore ancora più particolare: fu il gol che regalò alla Juventus i primi tre punti della stagione, ma anche l'ultima firma sotto porta di uno dei più grandi difensori della storia bianconera. ```0
Roma, poker alla Fiorentina: Malen show e 4-0 all’Olimpico
Roma, poker alla Fiorentina: Malen show e 4-0 all’Olimpico
La Roma chiude la prima giornata di Serie A con un autentico show: all'Olimpico la squadra di Gasperini travolge 4-0 la Fiorentina e conquista i primi tre punti del campionato. Malen scatenato: tripletta in poco più di un'ora Grande protagonista della serata è Donyell Malen, autore di una splendida tripletta. L'olandese apre le danze al 27', poi torna a colpire al 52' e completa il tris al 60'. Tre reti tutte impreziosite dalla qualità di Paulo Dybala, che fornisce l'assist in occasione dei tre gol del compagno. Pisilli cala il poker La Fiorentina non riesce mai a reagire e nel finale arriva anche il 4-0 di Niccolò Pisilli, che all'86' mette il punto esclamativo sulla serata dell'Olimpico. Per la Roma di Gasperini è un esordio da sogno: quattro gol segnati, nessuno subito e una vittoria che lancia subito i giallorossi tra le squadre a punteggio pieno dopo la prima giornata.
Juventus, il mercato passa dalle uscite: tutte le situazioni ancora da risolvere
Juventus, il mercato passa dalle uscite: tutte le situazioni ancora da risolvere
La fase finale del mercato della Juventus è ormai concentrata soprattutto sulle uscite. Da una parte la società deve liberare spazio per completare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti, dall'altra c'è la necessità di trovare una sistemazione agli elementi che non rientrano nei piani dell'allenatore. È questo il quadro delineato da Gazzetta.it, che fa il punto sulle principali situazioni ancora da definire. Il lavoro della dirigenza si concentra ora sugli esuberi. La situazione più delicata riguarda Juan David Cabal, che non sarebbe più convinto della possibilità di trasferirsi al Bologna. La Juventus è quindi alla ricerca di una nuova soluzione per il difensore colombiano. Resta da definire anche il futuro di Daniele Rugani, per il quale il club bianconero sta sondando la possibilità di una sistemazione in Serie A. Tra le società che si sono mosse con maggiore insistenza nelle ultime settimane c'è il Monza. Diverso il discorso per Federico Gatti, che potrebbe partire soltanto davanti a un'offerta importante. Con il mercato sempre più vicino alla chiusura, però, un'eventuale cessione diventerebbe più complicata anche per la Juventus, che avrebbe poi poco tempo per individuare un sostituto adeguato. Le questioni più delicate rimangono però in attacco. Jonathan David non sembra intenzionato a lasciare Torino, complicando i piani della Juventus che vorrebbe liberare spazio per l'arrivo di un secondo centravanti. Spalletti, nel frattempo, non lo sta utilizzando, ma il canadese non avrebbe dato alcun segnale di apertura verso una possibile partenza. Anche Nico Gonzalez è al centro di una situazione ancora da risolvere. L'argentino è un giocatore che Spalletti vorrebbe trattenere, ma la volontà del calciatore sarebbe diversa: Gonzalez avrebbe infatti espresso il desiderio di lasciare la Juventus e di tornare a Madrid, questa volta sulla sponda Atletico. Al momento, però, manca un'offerta ritenuta sufficiente dal club bianconero per dare il via libera alla cessione. Infine, resta il capitolo Arkadiusz Milik. La Juventus proverà a discutere la risoluzione del contratto prima della fine del mercato, ma il polacco dovrà prima trovare una nuova squadra. Le prossime ore saranno dunque decisive per la Juventus, chiamata a sfoltire la rosa e liberare ulteriori risorse prima della chiusura della finestra estiva.
Perin vola al Palermo: cifre e dettagli dell'operazione
Perin vola al Palermo: cifre e dettagli dell'operazione
Mattia Perin si prepara a iniziare una nuova avventura al Palermo. L'ormai ex secondo portiere della Juventus è atteso in serata in Sicilia, nel frattempo sono emersi i dettagli economici dell'operazione. Gianluca Di Marzio ha raccontato anche il retroscena legato all'accordo raggiunto tra i due club. Secondo quanto riferito dal giornalista di SkySport, i bianconeri partivano da una richiesta di 500 mila euro per il prestito oneroso, con ulteriori 1,5 milioni di euro per il riscatto in caso di promozione del Palermo in Serie A. Le parti erano quindi ancora lontane, ma l'intervento dell'agente Alessandro Lucci ha permesso di trovare una soluzione condivisa. La Juventus ha abbassato le proprie pretese e l'accordo è stato raggiunto sulla base di una cifra di poco inferiore ai 500 mila euro. Perin, dunque, si prepara a salutare Torino e a iniziare la sua esperienza in rosanero. Per lui è pronto un contratto triennale.
Yildiz, apprensione Juve: specialisti al lavoro, domani la decisione
Yildiz, apprensione Juve: specialisti al lavoro, domani la decisione
Sono ore di apprensione in casa Juventus per le condizioni di Kenan Yildiz, uscito malconcio dall'ultima sfida contro il Frosinone. Il talento turco avrebbe accusato un problema al piede che potrebbe costringerlo a uno stop piuttosto lungo, mettendo in allarme Luciano Spalletti proprio in una fase delicata della stagione. Yildiz rappresenta infatti uno dei punti di riferimento dell'attacco bianconero e la sua imprevedibilità è una componente importante delle idee del tecnico. Un'eventuale assenza prolungata del classe 2005 costringerebbe dunque Spalletti a rivedere i propri piani. A fare il punto sulle condizioni del giocatore è stato Massimiliano Nerozzi, giornalista del Corriere della Sera, che attraverso il proprio profilo X ha riferito degli ultimi aggiornamenti: “Accertamenti al J-Medical per Kenan Yildiz le cui condizioni saranno valutate anche da alcuni specialisti: entro domani la decisione, con la probabilità (non bassa) di un intervento chirurgico Juve”. Saranno quindi gli ulteriori accertamenti e il consulto con gli specialisti a chiarire l'entità del problema e la strada da seguire. Entro domani è attesa una decisione, con l'ipotesi di un intervento chirurgico che, al momento, non può essere esclusa.
Juve, chi è Grabara: il portiere mascherato nuovo vice di Vicario
Juve, chi è Grabara: il portiere mascherato nuovo vice di Vicario
Kamil Grabara è il nuovo vice-Vicario della Juventus. Una nuova tappa per un estremo difensore che, nonostante abbia ancora 26 anni, ha già alle spalle una carriera internazionale e diverse esperienze importanti. Classe 1999, Grabara sbarca a Torino attraverso un'operazione in prestito con diritto di riscatto dal Wolfsburg. È nato in Polonia e si è formato calcisticamente nel proprio Paese, prima di attirare giovanissimo l'attenzione del Liverpool. I Reds lo acquistano quando ha appena 17 anni, ma il portiere non arriverà mai a esordire con la prima squadra. Per crescere passa attraverso diversi prestiti, prima all'Aarhus e poi all'Huddersfield Town, fino al trasferimento definitivo al Copenhagen nel 2021. È in Danimarca che Grabara trova finalmente continuità e diventa protagonista. Le sue prestazioni gli valgono anche la prima convocazione con la nazionale polacca, arrivata il 1° novembre 2021, mentre l'esordio ufficiale arriva il 1° giugno 2022 contro il Galles in Nations League. Da allora ha raccolto sei presenze con la Polonia e ha fatto parte anche della spedizione ai Mondiali del 2022 in Qatar. Il periodo al Copenhagen, però, è legato anche a uno degli episodi che hanno reso Grabara immediatamente riconoscibile. Il 24 luglio 2022, nella sfida contro l'Aalborg, subisce una grave frattura al volto. Al rientro in campo inizia a indossare una maschera protettiva che, ancora oggi, accompagna le sue partite: placche e viti di titanio sono rimaste nel volto dopo quell'infortunio. Pochi mesi più tardi, in Champions League contro il Manchester City, il polacco si rende protagonista di una prestazione di altissimo livello, arrivando a strappare gli applausi anche a Pep Guardiola. Da quel momento, per tutti, diventa il portiere con maschera e coda. La maschera si aggiunge infatti a un altro tratto distintivo: i lunghi capelli che Grabara porta abitualmente raccolti in una coda di cavallo. Nel 2024 arriva il trasferimento al Wolfsburg, che investe 13,5 milioni di euro per portarlo in Bundesliga. In due stagioni con il club tedesco mette insieme 63 presenze, con 7 clean sheet. Ora, dopo l'esperienza in Germania e la retrocessione del Wolfsburg in Zweite Bundesliga, per Grabara si apre una nuova occasione: la Juventus. Un'altra grande squadra, un altro campionato e la possibilità di giocarsi le proprie carte alle spalle di Vicario.
Juve, Grabara atteso a Torino: domani le visite mediche
Juve, Grabara atteso a Torino: domani le visite mediche
Scatta la nuova avventura di Kamil Grabara alla Juventus. Il portiere polacco è atteso nelle prossime ore a Torino, mentre per la giornata di domani sono previste le visite mediche. L'operazione con il Wolfsburg è stata definita in tutti i suoi dettagli e il classe 1999 si prepara così a iniziare la sua esperienza in bianconero. Dopo i test atletici, Grabara potrà cominciare la settimana di allenamento con la squadra in vista del primo match casalingo di campionato, in programma sabato contro il Parma. L'estremo difensore arriverà alla Juventus con la formula del prestito senza alcun obbligo di riscatto.
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