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Women, Annalise Rasmussen in prestito al Tolosa
Women, Annalise Rasmussen in prestito al Tolosa
Annalise Rasmussen si trasferisce ufficialmente a titolo temporaneo al Tolosa: la giovane calciatrice giocherà, così, la stagione 2026/27 nella squadra francese - si legge sul sito ufficiale della Juventus - La giocatrice australiana è arrivata a Torino nel febbraio scorso dopo l’ottima esperienza in A-League Women, in cui si è messa in evidenza a suon di gol e conquistando anche riconoscimenti individuali. Classe 2005, troverà così modo di fare esperienza e di crescere in questa nuova avventura in Francia.
Buongiorno si è operato e si ferma tre mesi, il Napoli pensa a Gatti
Buongiorno si è operato e si ferma tre mesi, il Napoli pensa a Gatti
Alla fine, in casa Napoli, ha vinto la strada dell'intervento al ginocchio per Buongiorno, niente terapia conservativa e tempi che ora si allungano di 2/3 mesi. Lo annuncia il Napoli con un comunicato ufficiale: "Alessandro Buongiorno si è sottoposto oggi, presso la clinica Jean Mermoz Prívate Hospital di Lione, a intervento chirurgico di riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. L'operazione è perfettamente riuscita. Dopo un periodo di immobilizzazione, Buongiorno inizierà la riabilitazione". Prima brutta notizia per Allegri che perde per due settimane anche Lorenzo Lucca. Logico il ritorno sul mercato da parte del Napoli per trovare un rinforzo difensivo. Torna di attualità, a questo punto, il nome di Federico Gatti, uno dei nomi in uscita dalla Juventus, giocatore che Allegri conosce molto bene e riabbraccerebbe molto volentieri. La Juventus conta di incassare almeno 20 milioni dalla cessione del suo difensore che poi dovrebbe andare a sostituire sul mercato.  La Juventus, che potrebbe ricevere un'offerta anche per Bremer dal Galatasaray, ha già pronta la pista che porta a Lucumi per il quale il Bologna potrebbe accontentarsi di 20 milioni quei soldi che potrebbe incassare dalla cessione di Gatti.
Dibu sempre la prima scelta, ma torna la suggestione Carnesecchi
Dibu sempre la prima scelta, ma torna la suggestione Carnesecchi
Nulla di nuovo, al momento, sul fronte Dibu Martinez. L'estremo difensore argentino resta la primissima scelta per la Juventus che,  però, non intende andare oltre gli 8 milioni per un portiere over 30 per quanto di grande affidamento ed esperienza internazionale. Con il Dibu c'è già da tempo un accordo di massima sui 5 milioni all'anno per un triennale ora, però, serve un intervento in prima persona del portiere per spingere l'Aston Villa ad abbassare le richieste sul prezzo del cartellino. Il problema è che al momento il Dibu è ancora amareggiato per la finale mondiale, l'amarezza tiene la trattativa ancora in una fase di stallo. Nel frattempo, tuttavia, la Juventus potrebbe tornare a sondare la strada per Carnesecchi. In questo caso il costo dell'operazione sarebbe molto più oneroso perché l'Atalanta non lascerebbe partire il suo portiere per meno di 50 milioni. A meno che il club bianconero non provi ad inserire nella trattativa il cartellino di Di Gregorio che proprio Giuntoli portò alla Juventus per 20 milioni e che adesso è valutato tra i 15 e i 18 milioni. Se l'Atalanta aprisse una porticina, Carnesecchi potrebbe vestire il bianconero per 30 milioni più Di Gregorio. Non c'è nulla per ora se non un pensiero forse neanche così tanto proibito. La priorità resta Emiliano Martinez, operazione già a buon punto e che, a meno di un clamoroso passo indietro dello stesso portiere, andrà in porto.
Nessuna citofonata di Vlahovic alla Juventus, il Napoli ci prova
Nessuna citofonata di Vlahovic alla Juventus,  il Napoli ci prova
Non è un mistero il feeling tra Allegri e Dusan Vlahovic eroe, quest'ultimo, del trionfo d'addio di Max alla Juventus con la vittoria nella finale di Coppa Italia contro l'Atalanta. E non è un mistero neanche la necessità del Napoli di rinforzare il reparto offensivo soprattutto visto lo scarso rendimento di Lucca, che resta in uscita, e la partenza sempre più probabile di Lukaku. Ecco perché i partenopei uno squillo al serbo lo hanno fatto, tanto per capire se sono cambiate le pretese sue e del suo entourage rispetto a qualche mese fa e capire se il terreno è diventato improvvisamente fertile per una clamoroso raccolto. Nel frattempo la Juventus ha controllato che il citofono funzionasse, tanto per capire se si erano distrattamente persi qualche bussata ma la verità è che Vlahovic è consapevole di dover scendere, e di molto, con le pretese economiche prima di poter tornare a farsi vedere dalle parti della Continassa, tanto vale aspettare occasioni dell'ultim'ora. La Juventus per quanto aspetterà? Probabilmente ancora per poco, soprattutto se dovessero sbloccarsi le trattative per arrivare a Kolo Muani e Pellegrino. 
Eterno (Opta) a RBN: "Capisco la frustrazione di Spalletti"
Eterno (Opta) a RBN: "Capisco la frustrazione di Spalletti"
A RBN Cafè, trasmissione di Radio Bianconera, il giornalista di Opta Simone Eterno ha parlato delle vicende in casa Juve: "Il club si è mosso poco, manca un mese alla prima col Frosinone e la Juve aveva due problemi su tutti, portiere e attaccante, e in rosa ci sono Milik, Openda e David, e ancora Di Gregorio. I rinforzi di Spalletti sono stati due ingressi che potranno tornare utili in stagione ma non di primo livello. E' dura così, anche perché Spalletti è un allenatore di sistema. Non è che quello che gli dai mette insieme, ma è uno che ha bisogno di lavorare e capire cosa ha davanti per creare qualcosa. Il mercato non parte e non si capisce ancora. Quale sarà il centravanti? Sarà Kolo Muani? Vlahovic? Quindi capisco la frustrazione di Spalletti, che è uno che non le manda a dire. Questi giocatori hanno fallito con tutti, non potrà essere sempre l'allenatore il problema. Tra qualcuno che non vede allenarsi bene e non avere ancora disposizione niente è frustrante, lo capisco". Poi su Dusan Vlahovic: "Il calcio italiano è povero, lo sappiamo, chi può darti quelle cifre qui? La realtà è che Vlahovic è col cerino in mano. Ha cercato qualcuno disposto a dargli quelle cifre, ora vuole tentare ancora con la Juve. Vlahovic potrebbe andare bene alla Juve, perché mancano le alternative, e forse lavorando con Spalletti potrebbe fare bene. Ma non a 8 mln e 20 di bonus per l'agente. Ma alla cifre che proponeva a suo tempo Comolli".
Gambelli a RBN: "Non venderei Bremer, è il migliore. Kolo Muani e la ripicca del PSG"
Gambelli a RBN: "Non venderei Bremer, è il migliore. Kolo Muani e la ripicca del PSG"
A Radio Bianconera, in collegamento a Fuori di Juve, è intervenuto il piccolo azionista e scrittore Riccardo Gambelli. Queste le sue parole, ripartendo dalla sfuriata alla squadra di Spalletti: "Il mister è uno sanguigno, inevitabile che possa arrabbiarsi. Non vede arrivare nessuno, ha in mano gli stessi giocatori dello scorso anno, che ho sempre considerato bipolari, che passano dalle stelle alle stalle nella stessa partita, e abbiamo visto cosa è successo negli ultimi weekend, quando sono crollati contro Verona e Fiorentina, perdendo la zona Champions. Spalletti sa bene chi ha tra le mani, non ha fiducia se non per qualche giocatore, questo mercato stenta a partire e molto probabilmente si sarà arrabbiato, o avrà detto qualcosa sopra le righe. Ma non mi sembra così grave quello che ha detto. E' più una sollecitazione a impegnarsi. E credo abbia detto la verità: se tutto va bene, molti non ci saranno più". Poi sul mercato che non decolla: "Io vorrei italianizzare la Juve, partendo dal portiere. Noi abbiamo una storia importante con i portieri italiani. Vicario l'ho sempre apprezzato, mi dicono abbia non avuto un'ottima stagione, credo che alla Juve potrebbe ritrovare la sua importanza. Dibu Martinez ha garra, esperienza, ma spero si prenda un italiano. Ma non è l'unico problema quello del portiere". Gleison Bremer: "Se trovi uno altrettanto forte lo dai via, sennò va tenuto. Se torna al 100% prima dell'infortunio non credo ce ne siano di più forti. Devi trovarne uno dello stesso livello. Magari spostano Kalulu, ma Bremer al centro è di un altro livello. Vendere Bremer per fare cassa ok, ma stiamo vendendo un fortissimo difensore".  Su Kolo Muani e la questione attaccanti, Gambelli ha aggiunto: "Non se ne può più di questa telenovela. Il giocatore è fuori dal progetto PSG, è una ripicca con la Juve, credo che se la Juve si tirerà indietro, andrà in un'altra squadra a costi decisamente inferiori. Ormai è un braccio di ferro tra i due club e neanche Carnevali riuscirà a risolverlo. Vlahovic? È il padre che deve citofonare. Credo che sarà dura rivederlo a Vinovo. Pellegrino non può essere l'attaccante titolare e neanche l'unico ad arrivare. Serve un grande centravanti alla Juve".
Napoli, Manna su Milinkovic: "Decide Allegri, poi vedremo..."
Napoli, Manna su Milinkovic: "Decide Allegri, poi vedremo..."
Il futuro di Vanja Milinkovic-Savic resta tutto da scrivere. Il portiere del Napoli, accostato anche alla Juventus nelle ultime settimane, potrebbe lasciare il club azzurro e ad alimentare le indiscrezioni sono state le parole del direttore sportivo Giovanni Manna. Intervenuto sul tema, il dirigente del Napoli non ha escluso una possibile partenza dell'estremo difensore serbo: "Milinkovic-Savic? L'allenatore sceglierà la gerarchia tra lui e Meret e poi vedremo". Una dichiarazione che lascia aperti diversi scenari in vista delle ultime settimane di mercato. La Juventus continua infatti a monitorare la situazione dei portieri e il nome di Milinkovic-Savic resta tra quelli seguiti, soprattutto dopo le indiscrezioni che lo avevano indicato come un profilo proposto al club bianconero.
20 milioni per Guardiola? Maldini smentisce: "I soldi non sono rilevanti"
20 milioni per Guardiola? Maldini smentisce: "I soldi non sono rilevanti"
Nelle ultime ore si era parlato della possibilità che Pep Guardiola avesse chiesto un ingaggio da 20 milioni di euro per diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Un'ipotesi che, però, è stata smentita direttamente dal direttore tecnico della FIGC, Paolo Maldini. All'uscita dalla sede della Lega Serie A, Maldini è stato interpellato proprio sulle indiscrezioni relative alle presunte richieste economiche dell'allenatore del Manchester City. La risposta è stata netta: "Per Pep, l'aspetto economico non è in alcun modo rilevante". Parole che smentiscono le voci circolate nelle ultime ore e che ridimensionano il tema legato all'eventuale ingaggio di Guardiola. Resta comunque da capire se il tecnico spagnolo possa davvero rappresentare un'opzione per il futuro della Nazionale, ma secondo Maldini il denaro non sarebbe un ostacolo nella vicenda.
Italia, Guardiola il nuovo Ct? Il commento di Ciccio Graziani
Italia, Guardiola il nuovo Ct? Il commento di Ciccio Graziani
Ciccio Graziani, ex calciatore, ha rilasciato dichirazioni a Radio Sportiva sul possibile nuovo Commissario Tecnico, ovvero sia Pep Guardiola, ex Manchester City e Barcellona. Ecco quanto detto recentemente: «Se davvero queste voci avessero un fondamento, noi dovremmo prenderci a schiaffi. Perché ridicolizziamo il nostro calcio italiano, i tecnici che noi abbiamo e la bravura dei tanti tecnici. Perché poi noi andiamo sempre a ragionare su una cosa diversa: noi prendiamo gli allenatori, ma noi dobbiamo far sì che un allenatore diventi un commissario tecnico, perché in Nazionale non si allena più, si gestisce! Allora nella gestione tu puoi prendere chiunque: puoi prendere Klopp, puoi prendere Ancelotti, puoi prendere chi ti pare, ma se poi il materiale che tu metti a disposizione di questo nuovo commissario tecnico ha dei limiti e allora è inutile che vai a spendere 20 milioni per Pep Guardiola. Perché poi il materiale che lui avrà a disposizione è quello che abbiamo oggi, non è che possiamo fare pensieri particolari, sogni particolari, perché noi dobbiamo recuperare tanto terreno. In più, dovendo anche cambiare, rinfrescare un po' quella che sarà la rosa nel prossimo futuro, con i giovani bisognerà avere un po' di pazienza. Sono bravi, però non saremo competitivi da subito. Ecco questo è il problema».
PodcastDibu Martinez, Vicario o chi per loro: Juve subito un portiere per Spalletti
Dibu Martinez, Vicario o chi per loro: Juve subito un portiere per Spalletti
C'era una volta un argentino, Dibu Martinez, un italiano, Vicario e un tedesco, Atubolu: non è una barzelletta, ma il trio dal quale dovrebbe venir fuori il nuovo portiere della Juve. Salvo new entry. Spalletti spera di averlo al più presto, i tifosi aspettano finalmente un colpo di livello, meglio se si cominciasse dall'estremo difensore. Con il numero uno dell'Argentina esiste un accordo, quinquennale da 5 milioni a stagione, manca l'intesa con l'Aston Villa. Gli inglesi chiedono intorno ai 10 milioni, troppi per Carnevali. Piccola nota a margine. Dibu ha disputato il Mondiale con un dito fratturato. Lo ha confermato anche sua moglie via social, sottolineando la tenacia e la resistenza del marito: “Non ti sei mai lamentato”. Il rischio operazione esiste. Il carattere non manca a Emiliano Martinez, anche se qualche volta diventa esuberanza. Comunque sia, è il preferito di Spalletti. La Juve ovviamente ha qualche piano alternativo, nel caso in cui saltasse il quasi trentaquattrenne nazionale argentino. Il primo è Vicario, al passo d'addio con il Tottenham, praticamente bocciato da de De Zerbi. L'ingaggio sarebbe più basso, intorno ai 3 milioni e mezzo, ma il prezzo del cartellino superiore rispetto a quello del Dibu. Siamo introno ai 20, ma c'è la possibilità di prenderlo in prestito, peraltro senza obbligo di riscatto. Due cose da considerare: è italiano e più giovane, ad ottobre compirà 30 anni. Nelle ultime ore è spuntato un terzo nome, potremmo considerarlo outsider rispetto agli altri due: Noah Atubolu, ventiquattrenne tedesco di origini nigeriane, portiere del Friburgo, vicecampione d'Europa con la Under 21. Per il momento resta nel perimetro delle ipotesi. Dibu, Vicario o chi per loro: Juve, fai presto e dai un portiere a Spalletti.
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