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La Serie A femminile riparte il 26 settembre con Juventus Women-Napoli
La Serie A femminile riparte il 26 settembre con Juventus Women-Napoli
Anche le ragazze di mister Isaac Guerrero si preparano a tornare in campo. Il 26 settembre, infatti, ricomincerà la Serie A femminileme il match inaugurale lo giocheranno proprio le bianconere contro il Napoli alle ore 12:30. Lo rende noto la FIGC femminile attraverso un comunicato ufficiale.  "Sarà Juventus-Napoli Women, sabato 26 settembre alle ore 12.30, a inaugurare la Serie A Women Athora 2026-2027. Il match in programma allo stadio ‘La Marmora-Pozzo’ di Biella sarà la prima di tre partite che si giocheranno sabato 26: a seguire, Lazio-Parma alle 15 e Como 1907-Milan alle 18. Domenica 27 la prima giornata sarà completata da Ternana Women-Como Women (12.30), Inter-Fiorentina (13) e Sassuolo-Roma (15), con il match dell’Arena Civica che sarà trasmesso in diretta anche su RaiSport e RaiPlay".
Juve mai come ora serve carattere: Spalletti e calciatori avvisati
Juve mai come ora serve carattere: Spalletti e calciatori avvisati
La Juve si trova a combattere contro l'emergenza infortuni. Tanti, troppi e più di qualcuno pesante. Soprattutto i giocatori costretti a restare ai box a lungo: Yildiz, Thuram e Locatelli. Arrivederci nel 2007. Out anche Eckator,  Boga, Cabal. Cambiaso e McKennie in attesa, Sarr praticamente recuperato. Un celebre modo di dire inglese, recita: "Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare". In buona sostanza, le persone coraggiose e forti danno il meglio proprio quando le situazioni diventano difficli. Il primo a prendere in mano la situazione ovviamente deve essere Spalletti, in quanto capo di questa truppa. Non bastano le scelte tattiche, serve anche un lavoro motivazionale extra nei confronti dei suoi giocatori. Bastone e carota, con il giusto dosaggio e nei momenti opportuni, possibilmente non in pubblico. Certe cose vanno discusse e soprattutto risolte tra le mura domestiche. La speranza sia stata ripristinata questa vecchia regola di casa Juve, dopo le parole davanti alle telecamere di Spalletti, nei confronti del francese.   Poi tocca agli stessi giocatori della Juve mettere in campo la personalità. Luis Enrique, anni fa, disse che questo "prodotto" non si compra al supermarket. Spalletti spesso ha ribattutto su questo aspetto, sperando nell'arrivo di elementi tecnicamente validi, ma anche dotati caratterialmente. La fragilità mentale è stata una delle principali criticità della passata stagione, in realtà anche di quelle precedenti. Le prestazioni contro Verona e Fiorentina si spiegano solo con un crollo di natura psicologica. Purtroppo la rosa bianconera non ha più i leader di una volta, ma proprio in questi momenti complicati, ognuno deve tirare fuori qualcosa in più anche sotto questo aspetto. Magari si scopre di avere qualità, fino ad allora sconosciute. Servono trascinatori emotivi, prima ancora che tecnici. Vicario contro il Milan ha dato dimostrazione di avere carattere, quando, vedendo Kolo Muani in difficoltà, ha provato a dargli una scossa. Così come Spalletti e Conceicao, in occasione del gol di Gatti, invocando celerità, rispetto all'esultanza prolungata. Lascia ben sperare Nico Gonzalez, emblematica la grinta con cui è entrato in campo durante la gara contro il Parma. Sono i nomi che vengono in mente. Ai quali aggiungere inevitabilmente Bremer. Tornato il muro di una volta, soprattutto dominante, leader della difesa e non solo. La fascia da capitano e' sul braccio giusto.  
Juventus Stadium: 15 anni fa la prima gara ufficiale nella nuova casa
Juventus Stadium: 15 anni fa la prima gara ufficiale nella nuova casa
Ricorrenza importante per la Juve in chiave Stadium. La squadra bianconera, l'11 settembre di 15 anni fa, giocò la prima gara ufficiale nel nuovo impianto. Di seguito, il comuncato della società. "Quindici anni fa iniziava una nuova era. A pochi giorni dall’inaugurazione dello Juventus Stadium, la nuova casa bianconera si preparava a vivere per la prima volta l’emozione di una partita ufficiale. Era l’11 settembre 2011, una data destinata a entrare nella storia del Club. La prima volta in cui si mette piede nella propria casa è impossibile da dimenticare. L'8 settembre 2011 lo Stadium era stato inaugurato, qualche giorno dopo, l'11 settembre 2011, apriva per la prima volta le sue porte per una gara ufficiale. Era la seconda giornata del campionato di Serie A 2011/12 (ma la prima disputata, causa slittamento della prima): Juventus-Parma. Il risultato è impresso nella memoria di tutti, come ogni istante di quella giornata: 4-1 con i gol di Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio. Anche il gol avversario, in una giornata così, non poteva che arrivare da uno cresciuto a pane e Juve: Sebastian Giovinco!". 
Juve niente Brozovic: il centrocampista sta per approdare in Qatar
Juve niente Brozovic: il centrocampista sta per approdare in Qatar
Gli infortuni di Locatelli e Thuram hanno fatto scattare l'allarme in casa Juve e per il centrocampo negli ultimi giorni si era parlato di Brozovic.  La dirigenza avrebeb avuto contatti con il suo entourage, ma il crotao, svincolato dopo il trienno in Arabia Saudita non vstirà sicuramente lamaglia bainconera. L'ex giocatore dell'inter sta per firmqare con l'Al Sadd, squadr della Qatar Stars League. nella scleta di Brozovic ha prevalso in primis l'aspetto economico, poi la promessa diun ruolo centrale nel progetto tecnico. 
C'era una volta l'ItalJuve: sempre meno i giocatori italiani bianconeri
C'era una volta l'ItalJuve: sempre meno i giocatori italiani bianconeri
Nella Juve del passato spiccava il numero elevato di giocatori italiani: il classico zoccolo. Nelle Nazionali c'era una forte impronta bianconera. Negli ultimi anni è tutto radicalmente cambiato. Basterebbe pensare che nella sfida in programma domina sera in casa del Sassuolo, la squadra di Spalletti si presenterà senza nessun italiano tra i giocatori in movimento. A "sventolare" il tricolore ci sarà il portiere Vicario: da considerare l'infortunio di Cambiaso, ma nelle prime due giornate è partito dalla panchina per fare spazio a Celik. In una delle Juve del triennio targato Conte, nella formazione titolare c'erano ben 8 giocatori del nostro paese. 
Verso Sassuolo-Juve: Sarr spera, McKennie difficile, Cambiaso no
Verso Sassuolo-Juve: Sarr spera, McKennie difficile, Cambiaso no
La Juve impegnata domenica sera in casa del Sassuolo, potrebbe recuperare qualche giocatore. Sarr sta smaltendo il problema muscolare accusato nell'ultima parte della passata Premier League ed ha buone possibilità di essere convocato per la trasferta in Emilia Romagna. Più difficile invece rivedere McKennie, anche lui alle prese con un guaio muscolare. Lo statunitense con molta probabilità lo rivedremo giovedì prossimo in Europa League. Cambiaso invece dovrà rinviare il suo rientro a dopo la sosta per le Nazionali: il difensore non ha superato del tutto la distorsione alla caviglia
PodcastBremer capitano della Juve, non solo per la fascia al braccio
Bremer capitano della Juve, non solo per la fascia al braccio
Nei mesi scorsi sembrava potesse dire addio alla Juve, Bremer invece non solo è rimasto, ma è anche il nuovo capitano. La scelta è dettata dall'infortunio di Locatelli. Mai però come in questo momento, la fascia è sul braccio giusto. Il brasiliano ha iniziato la stagione alla grande, basterebbe snocciolare qualche numero relativo alle prime tre giornate di campionato contro Frosinone, Parma e Milan. Intanto suo il gol vincente in casa dei  ciociari, nessun avversario finora è riuscito a dribblarlo. Bremer ha inoltre vinto 4 contrasti sui 5 tentati e 7 duelli a terra su 9. Gli attaccanti hanno trovato un brutto cliente nell'uno contro uno. Sul fronte meramente difensivo, sono 29 i contributi da parte del centrale della Juve, cui aggiungere 18 respinte e 12 recuperi. Bentornato muro. Sfortunata per le tante defezioni, la Juve può gioire per aver ritrovato il Bremer dei tempi migliori. Quello pre operazioni al ginocchio. Nella passata stagione il difensore ha commesso qualche errore, palesemente dovuto all'insicurezza. Statistiche a parte, Gleison sta dimostrando una crescita importante anche sotto il profilo della leadership. Guida il reparto arretrato, dando sicurezza anche ai compagni, per esempio ad una new entry come Lucumi. Bremer vuole vincere con la Juve. Lo ha detto anche dopo che la mancata qualificazione alla Champions League. Una delusione seguita da quella per i zero minuti che gli ha concesso Ancelotti ai Mondiali. A proposito, il ct del Brasile non lo ha convocato per le prossime amichevoli. Se ne  farà una ragione. Intanto è capitano della Juve. 
Padovano in controtendenza: "La Juve può contendere lo scudetto all'Inter"
Padovano in controtendenza: "La Juve può contendere lo scudetto all'Inter"
Michele Padovano è sicuro sulle ambizioni della Juve di Spalletti che per molti può ambire massimo ad un posto in Champions League. L'ex attaccante bianconero, ai microfoni di Sky Sport, dice: "Se si dovessero incastrare le giuste situazioni penso che possa diventare la squadra in grado di contendere all'Inter il titolo. C'è una rosa di qualità, la vedo molto forte in tutti i reparti anche se deve fare già i conti con infortuni pesanti, anche se non devono diventare un alibi". Su Kolo Muani: "In quella mezza stagione alla Juve aveva già fatto bene il centravanti. E se avesse fatto gol sfruttando tutte quelle occasioni invece sprecato nelle prime partite, ora parleremmo di un giocatore diverso. Fa bene Spalletti a dire che sta sul suo carro e poi se ne riparla a fine campionato, Kolo Muani è un giocatore forte. Douglas Luiz e Koopemeiners? Potrebero essere due nuovi acquisti". 
La Juve vuole blindare i big: tre nomi sulla scrivania di Carnevali
La Juve vuole blindare i big: tre nomi sulla scrivania di Carnevali
La Juve è alle prese con gli infortuni, il Sassuolo alle porte, ma Carnevali sta lavorando anche per rinnovare alcuni contratti di giocatrori ritenuti centrali nel progetto: Kalulu, Conceicao e Nico Gonzalez.  Il difensore francese ormai è considerato un perno inamovibile nello scacchiere di Spalletti. Come riferisce La Stampa, di fatto la società riprende il discorso iniziato già nella passata stagione, in cui è sttao tra i migliori in assoluto, peraltro autentico stakanovista. L'att7uale contratto scade nel 2029, si profila un prolungamento di uno o due anni, l'ingaggio di 2,5 milioni netti, dovrebbe essere aumentato a 4, compresi i bonus.  Conceicao nell'ultimo mercato sembrava potesse salutare la Juve, invece è rimasto e questo è un elemento non trascurabile. In questo inizio di stagione è tra i migliori, salvo la necessità di crescere sotto il profilo realizzativo. Attualmente il portoghese è legato alla Vecchia Signora fino al 2030, percepisce 3,8 milioni che aumenteranno fino a superare i 4. Anche in questo caso, possibile allungamento di un anno.Singolare la situazione di Nico Gonzalez. L'argentino era fortemente intenzionato a  tornare all'Atletico Madrid, salvo poi restare. Ci dicono Spalletti lo abbia convinto a sposare il suo progetto. Inizio niente male con un gol da subentrante contro il Parma, quindi la titolarità.  Contratto in scadenza nel 2029, stesso discorso dei due compagni di cui sopra, uno o due anni in più. I 3,6 milioni netti a stagione, saliranno. A prescindere dal riconoscimento per le prestazioni e il valore dei giocatori, i prolungamenti dei contratti servono alla Juve per spalmare in più esercizi contabili l'ammortamento, in modo da contenere i costi nel singolo anno. Sulla scia del binomuio  sostenibilità-competitività. 
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