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Brambati a RBN: "Spalletti batta i pugni sul tavolo. La sua Juve è in alto mare"
Massimo Brambati, ex calciatore, ha parlato a Radio Bianconera durante Fuori di Juve: "La febbre in casa Juve c'è. Credo che Spalletti attende dei segnali da parte del mercato, sia in entrata che in uscita. Questa squadra ha dimostrato di essere da sesto posto, non ci sono altre spiegazioni. Chi arriva ora sta pagando tutte le nefandezze fatte prima dal punto di vista economico e tecnico, quindi si trova di fronte a tante macerie che non è facile rimettere a posto per poi tirare su una casa. La Juve è in alto mare. Carnevali lo conosco, ma non così bene da poter dire che è l'uomo giusto. Stimo tanto Massara, ma fare il ds non è come fare il talent scout. E fare il ds alla Juve è ancora peggio, vuol dire non solo tenere i conti a posto ma anche vincere".
Poi ha mandato un messaggio: "Luciano deve essere bravo a battere i pugni sul tavolo, quando deve. Ha passato due mercati quasi in cui non è stato accontentato. Gli dico 'Picchia i pugni sul tavolo' perché a volte a fare l'aziendalista ci si rimette. Deve accantonare l'aziendalista e diventare rivoluzionario. La Juve non ha il gap con l'Inter ma con la Juve vera, quella che deve tornare a vincere. Mi spiace dirlo. Ci sono giocatori che non sono da Juve. Sento nomi che comunque sposano il credo tattico di Spalletti. Kessiè ha dimostrato al Mondiale di essere in ottime condizioni, sarebbe importante così come un portiere di certo livello. E due punte davanti, magari un giovane e uno più strutturato. Però tra un po' inizia la stagione, ora si deve arrivare a dama. Tra un mese inizia il campionato e se vuoi tornare a competere non puoi presentarti con la squadra dello scorso anno".
PodcastPortiere, attaccante e non solo: Juve serve la scossa per Spalletti e i tifosi
Premessa: Ekhator e Celik, per motivi diversi sono due ottimi acquisti, la Juve però ora deve cambiare passo sul fronte del mercato. Nereo Rocco diceva: “Datemi un portiere che pari e un centravanti che segni, al resto ci peso io”. Spalletti probabilmente non l'avrà messa proprio in questo modo, da Carnevali e Massara però si aspetta una scossa e soprattutto qualche elemento di livello. Necessario per innalzare la qualità della rosa, tecnicamente e sotto l'aspetto della personalità. I nomi che circolano li conosciamo. Per difendere i pali, la prima scelta dell'allenatore è Dibu Martinez. Il nodo è di natura economica, non per l'ingaggio perché esiste da tempo un accordo tra club e giocatore. L'ostacolo si chiama Aston Villa che chiede troppo rispetto all'offerta della Juve. L'alternativa numero uno è Vicario. Serve una svolta: se l'argentino non si può fare, bisogna virare sull'italiano del Tottenham. Purché si chiuda...la porta.
Capitolo attaccante ancora più ingarbugliato per la Juve. Kolo Muani ormai è diventato una telenovela che dura da troppo tempo. Il Psg chiede una cifra superiore ai 40 milioni di euro, oggettivamente troppi. E' tempo di dare l'ultimatum alla società presieduta dal vendicativo Al Khelaifi. Pellegrino invece sembra vicino, ma certo non gli può affidare la responsabilità del fronte offensivo. Le alternative sono due come centravanti principale: il ritorno del figliol prodigo, alias Vlahovic e Sorloth. Attenzione, in deroga all'idea di Rocco, Spalletti necessita di profili in altri ruoli, per esempio il centrocampo, con Kessié in pole position. La cosa importante è mettere a segno qualche colpo top nel più breve tempo possibile, per accontentare il tecnico e agevolarne il lavoro. Magari anche un nome a sorpresa. Va fatto anche per i tifosi, molti dei quali depressi. Il popolo della Juve ha bisogno di vitamine emotive e di ritrovare la fiducia, svanita nelle ultime stagioni.
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Ibra e la lezione di Moggi: "Mi diceva: non sei alla Juve per stare bene, ma per vincere"
I due anni trascorsi alla Juventus hanno lasciato un segno profondo nella carriera di Zlatan Ibrahimovic. Arrivato a Torino nell'estate del 2004 dall'Ajax, l'attaccante svedese ha più volte spiegato come proprio in bianconero abbia assimilato quella mentalità vincente che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera. Nel corso di una chiacchierata organizzata da EA Sports, insieme a David Beckham e Zinedine Zidane, Ibrahimovic ha ricordato un episodio che, a suo dire, gli fece capire immediatamente cosa significasse vestire la maglia della Juventus. "Zizou ha giocato nella Juventus e sa quale sia la mentalità lì", ha esordito Ibrahimovic, prima di raccontare il curioso episodio.
"Ricordo una storia: eravamo sotto la doccia e l'acqua usciva dappertutto. Andai da Moggi e gli dissi: 'Questa struttura di allenamento non è al livello della Juventus'. E lui mi rispose: 'Ricorda, tu non sei qui per stare bene, sei qui per vincere'". Una frase che colpì profondamente lo svedese e che cambiò il suo approccio. "Non mi godevo mai le vittorie Ho capito molto in fretta che, se non avessi vinto, non sarei rimasto lì. Così ogni volta che vincevo non ero mai soddisfatto: cercavo subito la vittoria successiva. Il mio problema era proprio questo, non riuscivo a godermi i successi. Mi rendevano ancora più affamato. E se oggi mi chiedi se mi godo tutto quello che ho vinto, non ne sono sicuro, perché sono ancora quella persona che vuole sempre di più".
Tossani a RBN: "Basta con Dusan e Kolo, punterei su Pellegrino e Sorloth"
Ospite di Fuori di Juve su Radio Bianconera, il match analyst, Michele Tossani, ha parlato del mercato in Italia: "Preoccupato sì ma mi sembra una condizione comune a tanti tifosi di altre squadre. Molti non si sono resi conto che il calcio italiano è questo. È vero che ci sono squadre come la Fiorentina che spende ma per costruire una squadra che no ndeve vincere lo Scudetto, anche il Milan ma non sta comprando super-profili. Le squadre che possono spendere sono quelle della Premier, il campionato italiano soffre, e anche le big. Anche la Juve dovrà muoversi in maniera sotterranea e velocemente, oppure dovrà aspettare l'ultima fase del mercato".
Poi ha parlato del caso Kolo Muani: "In effetti questa insistenza è sospetta. Può darsi che davvero Spalletti lo abbia messo in cima alla lista dei desideri, e si prenderà la responsabilità dovesse andare male. Però non mi fossilizzerei su Kolo Muani, non è Haaland. Mi sembra strano che on si possa pensare ad altro. Sorloth non è così inferiore per esempio. Io prenderei Pellegrino e Sorloth. Pellegrino è pronto per provare a fare il salto di qualità. Per me ha tutte le caratteristiche per giocare nella Juve di Spalletti. Poi prenderei anche Sorloth per togliere la troppa pressione sulle spalle che avrebbe Pellegrino".
Mentre su Dusan Vlahovic: "Non lo rinnoverei perché ha fatto il suo tempo alla Juve. Al primo errore uscirebbero le solite polemiche su Vlahovic, sul fatto che non sia adatto. Credo sia meglio anche per lui andare altrove, anche all'estero, per svilupparsi come quel cannoniere che non si è visto alla Juve. La società vuole vincere subito ma deve pensare anche in prospettiva, o si rischia di fare l'instant team come fa Conte e ti rimangono giocatori con contratti importanti. La società deve assecondare l'allenatore ma non con carta bianca, con certi paletti".
"Kessiè? Non basta solo lui, è l'alternativa di Thuram. Se sta bene, giocherebbe Kessiè, che è superiore, ma manca un giocatore di palleggio, un play, una mezzala di possesso o uno di regia. Serve uno di qualità, che sappia portare palla fuori. Alla Juve manca uno come questo, spero che a fari spenti lo stiano trattando uno del genere".
Juve, Elimoghale sogna una chance: il ko di Ekhator apre una strada
La Juventus dovrà fare a meno di Jeff Ekhator per alcune settimane e il suo stop potrebbe aprire nuove opportunità in casa bianconera. A beneficiarne potrebbe essere Destiny Elimoghale, attaccante classe 2009 considerato uno dei talenti più promettenti del settore giovanile. Nonostante la giovanissima età, Elimoghale è da tempo sotto osservazione da parte di Luciano Spalletti. Il tecnico, scrive TuttoMercatoWeb.com, segue con attenzione la crescita del centravanti, capace di giocare anche sugli esterni offensivi, che nelle ultime stagioni si è messo in evidenza a suon di gol con le formazioni giovanili della Juventus.
Il percorso del giovane attaccante è stato costante. Dopo l'esperienza con l'Under 17, Elimoghale ha trovato spazio anche in Youth League e successivamente è entrato in pianta stabile nel gruppo della Primavera. Il suo percorso di crescita potrebbe proseguire presto in Next Gen, con l'obiettivo di avvicinarsi gradualmente anche alla prima squadra.
Pur avendo origini nigeriane, Elimoghale ha scelto di vestire la maglia dell'Italia a livello giovanile. Ha infatti compiuto tutta la trafila azzurra, dall'Under 15 fino all'Under 19, prendendo parte anche all'ultimo Europeo di categoria. L'assenza di Ekhator potrebbe ora offrirgli un'occasione importante per continuare il proprio percorso di crescita e mettersi ulteriormente in mostra agli occhi dello staff tecnico bianconero.
D'Ubaldo: "Guardiola scelta suggestiva. Pirlo? Aveva fatto bene con la Juventus, poi..."
Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, l'opinionista Guido D'Ubaldo ha commentato i due possibili candidati per la panchina dell'Italia: Pep Guardiola, ex Manchester City e Barcellona, e Andrea Pirlo, allenatore della Juventus nell'annata 2020/2021, conquistando Coppa Italia e Supercoppa Italiana Ecco quanto detto:
«Guardiola sarebbe una scelta suggestiva. Ma sarà molto difficile che Guardiola accetti, anche perché ritengo che nella sua condizione abbia tutto da perdere e poco da guadagnare, oltre che naturalmente un ottimo ingaggio che gli verrebbe prospettato. Andrebbe ad allenare una Nazionale che va ricostruita, dove non ci sono grandissimi giocatori e dove comunque c'è bisogno di lavorare per costruire un nuovo club Italia, chiamiamolo così, con giocatori affidabili. E quindi questo non è facile, visto quello che passa il convento, vale a dire il campionato di Serie A italiano. Però ecco io vedo che ci sia bisogno di un allenatore collaudato, di un allenatore che possa avere anche carisma. #Pirlo aveva fatto bene all'inizio nella Juventus, poi sta continuando la carriera di allenatore seguendo un percorso fatto di alti e bassi. Io cercherei qualcosa di più collaudato».
Juventus, un difensore in uscita: ecco di chi si tratta
Previste diverse uscite in casa Juventus: da Joao Mario a Lois Openda, passando per Fabio Miretti. A questi si aggiunge un difensore che nell'ultima stagione è stato girato in prestito alla Fiorentina di Paolo Vanoli, contribuendo alla salvezza seppur ottenuta a poche giornate dalla fine. Nonostante la stagione positiva, la società torinese valuta la cessione.
A riportarlo è il giornalista Michele De Blasis sulla piattaforma social X: "Sulla questione uscite per la #Juventus, è ancora da decifrare il futuro di Daniele #Rugani. I bianconeri ancora non hanno deciso se cederlo oppure no, dipenderà da come si svilupperà il mercato nelle prossime settimane".
De Blasis: "Juventus, Bremer non accetta il Galatasaay. Tuttavia..."
Gleison Bremer, difensore della Juventus da luglio 2022, è oggetto d'interesse di una società che milita in Turchia: il Galatasaray. Quest'ultimo ha eliminato la Juventus in Champions League con un complessivo di 7-5 tra andata (5-2, Turchia) e ritorno (2-3, Torino). Ad aggiornare sul futuro del brasiliano è Michele De Blasis, giornalista, su X:
"Bremer non ha accettato l'offerta del #Galatasaray da 7,5 milioni + bonus, ma i turchi potrebbero presto farne un'altra. Non ci sono stati contatti con la #Juventus. Se Bremer accettasse, il Gala citofonerebbe alla Juve con 35 mln come prima offerta".
Juventus, vicino il rinnovo di Savio: le ultime...
Buone notizie in casa Juventus. Il classe 2005 Federico Savio, terzino destro in forza alla Next Gen, è vicino al rinnovo di contratto fino al 2027. Inoltre è presente l'opzione per il 2029. Ad aggiornare sul suo futuro è Nicolo Schira, giornalista, attraverso un post sulla piattaforma X. Ecco quanto detto:
"Il giovane terzino destro della Juventus, Federico Savio, prolungherà il suo contratto nei prossimi giorni. È stato raggiunto un accordo sui termini personali per un contratto fino al 2027 con opzione per il 2029. Attualmente gioca nella #Juve Next Gen. #trasferimenti".
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23 ago 2026 18:30
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