Primo Piano
Tutte le news sulla Juventus
Champions League, disastro italiane: anche Roma ko contro il Real per 3-4
È un bilancio pesantissimo quello delle squadre italiane in Champions League: quattro sconfitte su quattro nella seconda giornata della fase campionato. A completare il quadro negativo è la Roma, battuta 4-3 all'Olimpico dal Real Madrid al termine di una partita incredibile.
I giallorossi passano in vantaggio con De Roon, prima del pareggio di Mbappé. Nella ripresa arriva la doppietta di Malen, che porta la Roma sul 3-1 e sembra indirizzare definitivamente la sfida. Ma nel finale succede di tutto: Espí all'83', Endrick all'85' e Rüdiger al 90' ribaltano il risultato, regalando al Real Madrid una vittoria clamorosa.
Una sconfitta amarissima per la Roma, che si aggiunge ai risultati negativi delle altre tre rappresentanti italiane in Champions. Domani toccherà a Juventus, Milan e Atalanta, impegnate rispettivamente in Europa League le prime due e in Conference League la formazione bergamasca, provare a risollevare il bilancio del calcio italiano nelle competizioni europee.
14 ottobre, la data stregata della Juventus: dal 1951 solo pareggi e sconfitte, con il derby del 3-3
Accadde oggi, 14 ottobre. Ci sono date che, nella storia della Juventus, sembrano avere un rapporto particolare con la sfortuna. Una di queste è proprio il 14 ottobre: l'archivio storico bianconero registra undici incontri ufficiali disputati in questa giornata, con un bilancio di tre vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. Il dato più curioso è che l'ultimo successo risale al 1951. Da allora, soltanto pareggi e sconfitte, con alcune partite rimaste nella memoria dei tifosi per motivi molto diversi.
Tutti i risultati del 14 ottobre
La storia comincia nel 1923, con la sconfitta per 3-2 sul campo del Livorno. Nel 1934, invece, arriva una vittoria per 1-0 contro la Sampierdarenese, seguita dal successo per 2-1 contro il Torino nel 1945 e dal netto 3-0 sul campo della Triestina nel 1951.
Da quel momento, però, la Juventus non riesce più a vincere in questa data. Ecco tutti i risultati successivi:
1956: Inter-Juventus 1-1
1962: Roma-Juventus 1-1
1973: Napoli-Juventus 2-0
1979: Juventus-Udinese 1-1
1984: Verona-Juventus 2-0
2001: Juventus-Torino 3-3
2017: Juventus-Lazio 1-2
Un elenco che attraversa diverse epoche del calcio bianconero e che comprende anche sfide contro avversarie storiche, come Inter, Roma, Napoli, Torino e Lazio. Ma tra tutti questi risultati ce n'è uno che spicca più degli altri.
Il derby del 2001: da 3-0 a 3-3
La partita simbolo di questa particolare ricorrenza è senza dubbio il Derby della Mole del 14 ottobre 2001. La Juventus di Marcello Lippi sembra avere la vittoria in pugno: nel primo tempo si porta sul 3-0 grazie alla doppietta di Alessandro Del Piero e al gol di Igor Tudor.
La partita sembra chiusa, ma nella ripresa succede l'impensabile. Il Torino reagisce e costruisce una rimonta clamorosa: Cristiano Lucarelli accorcia le distanze, Marco Ferrante segna su rigore e Riccardo Maspero firma il 3-3, completando una delle rimonte più incredibili nella storia del derby.
Ma non è ancora finita. Nel finale la Juventus ha la possibilità di riportarsi in vantaggio con un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Marcelo Salas, ma il cileno calcia altissimo. A rendere celebre l'episodio è il gesto di Maspero, che poco prima aveva scavato una piccola buca sul punto di battuta. Un particolare diventato leggendario, anche se l'errore dal dischetto resta responsabilità del tiratore.
Il risultato finale è 3-3: da una vittoria praticamente certa a un pareggio amarissimo. Ancora oggi quel derby viene ricordato come uno degli episodi più incredibili della storia della Juventus e del Torino.
La sconfitta contro il Verona e la beffa contro la Lazio
Tra le altre partite da ricordare c'è il 14 ottobre 1984, quando la Juventus di Giovanni Trapattoni cadde per 2-0 sul campo del Verona. Quel Verona avrebbe poi conquistato uno storico Scudetto al termine della stagione, entrando nella storia del calcio italiano.
Molto più recente è invece la sconfitta del 14 ottobre 2017, quando la Juventus di Massimiliano Allegri perse 1-2 contro la Lazio all'Allianz Stadium. Dopo il vantaggio di Douglas Costa, Ciro Immobile ribaltò il risultato con una doppietta nella ripresa. Nel recupero Paulo Dybala ebbe l'occasione per pareggiare, ma si fece parare il rigore da Thomas Strakosha.
Quella sconfitta ebbe un peso particolare: si interruppe la striscia di 41 partite consecutive senza sconfitte casalinghe in campionato della Juventus. Un'altra giornata da dimenticare, proprio il 14 ottobre.
Una curiosità che attraversa la storia bianconera
Naturalmente, una statistica del genere non significa che il 14 ottobre sia davvero una data maledetta. Si tratta soltanto di una curiosità storica, ma alcuni risultati rendono il dato particolarmente suggestivo: dopo il successo sulla Triestina del 1951, la Juventus non è più riuscita a vincere in questa giornata negli incontri riportati dall'archivio.
E così, tra pareggi contro Inter, Roma e Udinese, sconfitte contro Napoli e Verona e soprattutto quel clamoroso 3-3 nel derby del 2001, il 14 ottobre si è ritagliato un posto particolare nella memoria bianconera. Una data che, almeno guardando lo storico, i tifosi juventini possono affrontare con un pizzico di scaramanzia.
PodcastGiannichedda a RBN: “Juventus, serve bastone e carota. Serve lavorare sull’autostima”
L'ex calciaotre della Juventus Giuliano Giannichedda è stato ospite della trasmissione Fuori di Juve, in onda su Radio Bianconera: "Nella gestione di una squadra come la Juve c'è l'uso di bastone e carota. Dopo una partita, a seconda di come va, ci si chiarisce nello spogliatoio. C'è un confronto, che può essere più o meno acceso. Conoscendo Spalletti, i confronti sono giornalieri. Perché manca continuità? Perché come lo scorso anno, c'è bisogno di lavorare molto sull'autostima dei giocatori, sulla presa di coscienza che ora sono alla Juve. E' vero che sono ottimi giocatori, ma non vengono da realtà molto importanti. Una mentalità vincente non si costruisce in pochi mesi. Poi il campione riesce con l'abilità tecnica a gestire certe cose, gli altri ci mettono più tempo. Questi alti e bassi fanno capire che si deve lavorare su questo".
"Giusto dare minuti a quei giocatori che hanno giocato di meno, parlo di Cambiaso che se torna al 100% è molto importante, così come Woltemade, che deve ancora inserirsi negli schemi. Le partite sono tante, è giusto provare. Poi non puoi cambiare sempre tanti giocatori, perché devi trovare una fisionomia, ma i cambi ci stanno. Io ho visto chi è entrato contro il Cagliari molto bene. Ha cambiato mentalità nella ripresa, i giocatori ce li hai, peccato si sia fatto male Yildiz perché senza fai fatica, così come senza Thuram. Vedi che succede alle altre se togli elementi importanti come questi due".
"E' la sorpresa del campionato, al di là della squadra che negli 11-12 è buonissima, ma con tutti i problemi che ci sono all'interno non ci si aspettava potesse fare così. Viene libera di testa, per stupire ancora. Chi gioca a testa libera è molto pericoloso. La Juve un piccolo passo falso lo ha già fatto, dovrà fare la partita e vincerla. Se non fai bottino pieno cominci a staccarti dalle altre. E dopo è difficile recuperare tutte quelle che ti superano".
ON AIR
Repliche
Bernardo Silva desaparecido a Madrid. Alla Juventus piace da tempo
Non è un momento facilissimo per il Real Madrid, nè tantomeno per Bernardo Silva. Il portoghese era arrivato quest'Estate a parametro zero, entusiasta di trovare in panchina il connazionale José Mourinho. Lo special one effettivamente all'inizio lo ha schierato con continuità, ma con il passare del tempo le cose sono cambiate.
L'ex Manchester City nelle ultime tre gare ha racimolato appena sette minuti e il malcontento potrebbe addirittura sfociare in un prematuro addio se le cose non dovessero cambiare. TuttoJuve ricorda come la Juventus abbia già apprezzato il profilo del giocatore e sarebbe disposta a provare ad ingaggiarlo, per quanto l'unico vero ostacolo sarebbe rappresentato dallo stipendio.
Pavlidis l’uomo giusto per Spalletti? Convincere il Benfica non sarà facile
Tra i profili che la Juventus sta osservando in vista delle prossime sessioni di calciomercato c'è anche quello di Vangelis Pavlidis. Il centravanti greco del Benfica del resto sta dimostrando ancora una volta le proprie abilità da stoccatore d'area di rigore, avendo già messo a segno 8 gol in 6 giornate in Portogallo.
Non sarà il calciatore più tecnico in circolazione, ma il classe '98 è esattamente il prototipo di attaccante che manca ora alla Vecchia Signora (68 gol in poco più di due stagioni in Portogallo) . Giovanni Carnevali sarebbe disposto a trattare per lui, anche se, secondo quanto riferito da TuttoJuve, il problema sarebbe relativo alla valutazione. Il prezzo del greco per il Benfica sarebbe infatti di addirittura 50 milioni di euro.
Conceicao presenta il Celta Vigo: “In Europa League vogliamo fare molto bene”
Al fianco di Luciano Spalletti è stato Francisco Conceicao a parlare in conferenza per presentare la gara contro il Celta Vigo. Queste L e parole raccolte da TuttoJuve:
SUL CAGLIARI
"Penso che in Italia siano stati i dettagli a fare la differenza e su questo dobbiamo migliorare. Penso che abbiamo fatto una buona partita contro una squadra che in casa è forte e che sta facendo un buon campionato. Sappiamo, però, che è difficile giocare contro undici giocatori che stanno tutti dietro. Niente, abbiamo parlato di questi dettagli: dobbiamo migliorare e fare meglio per vincere le partite".
DIVENTARE UN TOP
"Fa parte dell'evoluzione di un giocatore e io voglio sempre migliorare per aiutare la squadra".
SULL'EUROPA LEAGUE
"È una competizione dove vogliamo fare molto bene. Giochiamo contro squadre diverse dalla serie A e il Celta lo scorso anno ha fatto molto bene. Noi dobbiamo essere preparati per fare bene".
PERMAMENZA ALLA JUVENTUS
"Io mi sento molto bene qua e ho la fiducia del mister, dei direttore e di tutti. L'esigenza alla Juventus é alta e dobbiamo migliorare i dettagli per raggiungere gli obiettivi".
SALAH
"Io imparo da tanti giocatore e Salah é una leggenda del calcio. Io devo migliorare ancora e so di avere le qualità per diventare ancora più forte".
PodcastJuve poco bastone e troppa carota, Spalletti più coraggio e scelte decise
Spalletti alimenta la sua Juve con l'antico metodo “bastone e carota”. E' la ricetta dei saggi, soprattutto di chi deve guidare un gruppo di persone, con la condanna di vincere. Il tecnico di Certaldo, sulla scia di quanto fatto dopo il tonfo in casa del Sassuolo, ha avuto un faccia a faccia con la squadra anche per analizzare la gara di Cagliari, un pari dal sapore di sconfitta. L'allenatore ha invertito l'ordine della metafora. Prima la carota, più o meno con queste dosi: “Siamo sulla strada giusta sotto il profilo tattico e di gioco”. Poi il bastone, seppure in modo soft: “Dobbiamo fare di più, serve maggiore cattiveria agonistica”. Un discorso tutto sommato ordinario.
La Juve invece ha bisogno di qualche misura straordinaria per uscire dal tunnel della discontinuità. Intanto la fermezza nel rapportarsi con i giocatori, qualche rimprovero in più non guasta, della serie “più bastone e meno carota”. Poi le scelte di formazione. Partendo dalla difesa, spontaneo chiedersi il motivo per cui Gatti non venga mai impiegato, o meglio molto poco. Questione tattica? Qualche problema con Spalletti? Visto che serve mentalità Juve, Federico è uno dei pochi ad averla. Cambiaso. Se continua a dare segnali di disconnessione (confermati anche a Cagliari) a gennaio servirà una riflessione. Infine Alajbegovic. Il bosniaco in questo momento fa la differenza, quindi deve essere nell'undici di partenza. Fermo restando l'autoctitica, per il decollo della sua Juve, Spalletti deve avere più coraggio.
Spalletti in conferenza: “L’Europa League ci fa crescere, domani ci sarà Woltemade”
Luciano Spalletti in conferenza stampa per presentare la sfida con il Celta Vigo. Queste le parole riprese da TuttoJuve:
EUROPA LEAGUE E SUL CELTA VIGO
"Allora, mi sembrano tutte cose giuste quelle che lei ha segnalato, nel senso che questa competizione ci dà la possibilità di allargare la conoscenza della rosa, perché è immancabile che qualche calciatore nuovo rispetto all'ultima formazione debba giocare. È immancabile che debba far recuperare qualcuno a due giorni dalla partita successiva. Ci dà la possibilità di crescere, di fare nuove conoscenze, di andare a lavorare ancora in maniera più profonda su tutta la rosa, di risolvere il turno e di abituarci anche a fare un percorso differente, di livello europeo, per il quale bisogna per forza acquisire qualità e caratteristiche. Per tutto quello che riguarda questo percorso, noi andiamo ad affrontarlo come affrontiamo qualsiasi altra cosa: essendo la squadra che siamo, dobbiamo affrontare tutte le situazioni".
ROTAZIONI
"È fondamentale dover cambiare perché noi abbiamo una rosa forte. Gatti merita di poter giocare e un calciatore come Nick (Woltemade) domani verrà utilizzato".
ARRIVARE IN FONDO
"Mi manca quello e anche altre cose perciò sono diverse le cose che voglio andare a prendermi. Dobbiamo andare a prenderci cose nuove. Io proverò a far di tutto per andare più avanti possibile. Noi dobbiamo giocare per vincere le partite e andare in fondo in questa competizione, però naturalmente non dobbiamo fare confusione ma dobbiamo essere bravi a gestire le fatiche e le conseguenze di questi risultati".
VARIAZIONI TATTICHE
"Variazioni sono quelle lì. Noi dobbiamo saper individuare i momenti della partita e se non rimani in equilibrio diventa difficile. Noi abbiamo bisogno di diventare una squadra solida. Sono le squadre forti mentalmente che fanno squadra. Dobbiamo aspettarci di diventare una squadra solida".
WOLTEMADE CENTRAVANTI
"Secondo me può fare il centravanti con delle attitudine di manovra. Può creare dello spazio che poi va attaccare".
DIFESA A 3 O A 4
"Loro sono squadra organizzata nelle due fasi e ti permettono di agganciare il tuo riferimento se vorrai andare a prenderli forte. Quando avranno palla loro saremo costretti a comportarci in un certo modo e quando avremo palla noi cercheremo di non dare dei riferimenti per essere capiti facilmente. Sulla squalifica? La accetto perché poi hanno deciso così ma io non abbiamo fatto niente di particolare. Io non ho fatto niente, niente, niente, niente niente. Chi ha parlato di uno schiaffo ha detto il falso".
ITALIANE IN CHAMPIONS
"Quello che è successo ieri sera è una cosa che può accadere e fa parte dell'analisi di cui abbiamo parlato prima. A me sembra un po' esagerato quello che si scrive dietro al risultato di una singola partita. Io sono convinto che squadre come Inter e Napoli troveranno delle contromisure per andarsi a qualificare".
MINGUEZA
"I nostri i direttori hanno sondato il mercato in lungo e largo. Probabilmente c'è stato qualcosa di vero su Mingueza. Nel Celta ci sono diversi giocatori che possiamo giocare nel calcio Europeo".
PREGI DEL CELTA
"È una squadra che ha questa qualità di saper stare in campo. È difficilmente squilibrata nelle fasi di gioco. Loro sono quasi sempre in preventiva e ogni tanto spezzano in due la squadra con quelli che pensano a difendere e quelli che vanno ad attaccare. Giraldez é sicuramente un allenatore bravo ed emergente. È giovane perché ha quasi l'età di mio figlio e si vede che ha le qualità per allenare una squadra di livello importante".
Prossima partita
15 ott 2026 21:00
UEFA Europa League 2026-2027
UEFA Europa League 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Celta Vigo | Juventus |
Calciomercato
Juventus Next Gen
Primavera
Women
Le più lette
Supplemento di Radio Bianconera ®
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
Parte del Newtwork di
© 2026 bianconeranews.it - Tutti i diritti riservati







