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Il problema non è solo il portiere e alla Juve lo sanno molto bene
Il problema non è solo il portiere e alla Juve lo sanno molto bene
La società ha chiaramente fatto quadrato attorno al nome di Di Gregorio, provando a smorzare le polemiche e sperando in una convincente maturazione dopo gli alti e i bassi di un anno fa. Il motivo è molto semplice: provare a tutelarlo per invogliare qualche club a trattare la cessione a cifre ragionevoli o cercare di far passare la tempesta con l'obiettivo di far lievitare il costo del cartellino, dandogli un'altra chance come vice di un nuovo portiere.  Doppio tentativo che in appena quattro amichevoli non ha trovato adeguati riscontri nel rendimento e tantomeno nello scovare un valido sostituto. E siamo già a metà agosto e di nomi se ne sono sgonfiati già un bel po'. Leggendo asetticamente i numeri dell'ultimo campionato, Di Gregorio ha subìto 25 gol in 30 presenze di serie A, anche se il calcolo andrebbe comunque aggiornato con l'aggiunta di 13 clean sheets. Insomma una partita ogni tre senza raccogliere la palla in rete, ma anche una percezione più severa di quanto non sia riuscito a evitare nelle restanti partite, soprattutto alla prima occasione degli avversari. Che poi, prima o ultima occasione, poco importa perché i punti che ti hanno fatto perdere hanno spalancato le porte dell'eliminazione dalla champions. Basta però non convincersi che siano stati quelli gli unici errori commessi dalla Juve nella scorsa stagione, ponendo invece l'attenzione su quelli che sono ancora oggi i problemi irrisolti a due settimane dall'inizio del nuovo campionato. Le incertezze di Di Gregorio hanno alimentato in lui insicurezza e nei tifosi insofferenza. Le amichevoli estive avrebbero dovuto cancellare poco per volta il problema, ma i gol incassati con l'Inter ne hanno invece rilanciato l'inaffidabilità. È un portiere di scarsa personalità, non adatto a vestire la maglia della Juventus in un momento ancora di forte cambiamento. Non sono i piedi il suo punto debole, ma la testa nel reggere pressioni e concentrazione. Qualche società straniera è alla finestra (Besiktas e Marsiglia), ma difficilmente asseconderanno le richieste bianconere di cessione definitiva a 20 milioni di euro. Il problema è però anche in entrata perché o si individua un portiere all'altezza su cui investire o difficilmente, con compromessi al ribasso, se ne potrà venire a capo. E come dice saggiamente Rampulla “mica qualcuno vorrà credere che Suzuki del Parma sia molto meglio?”. E come dargli torto e non solo sulla parola. Ecco perché il balletto sui nomi del portiere stanno diventando un antipatico siparietto anche agli occhi dello stesso Spalletti.  Operazioni – Manca un portiere, a giorni alterni si avvicina Lukumi perché l'idea sarebbe quella di impostare dal basso, anche se a mio avviso restano ben altri problemi, tipo a chi dare poi palla in mezzo al campo e successivamente per farla mettere in rete da chi. Troppi esterni e pochi mattatori d'area per di più con smorzate caratteristiche per sfondare il muro delle 20 reti. Dice il vero o sta accettando la difficile realtà? Vlahovic comincia ad ammiccare ai soldi del Besiktas, Pellegrino del Parma lamenta il mancato affondo e Zirkzee potrebbe sbocciare grazie alla formula del prestito. Attenti però a non sottovalutare le risposte (e l'umore) di Spalletti. Dall'esterno sono tutti entusiasti anche di Alajbegovich, compreso Lucio che non smentisce ma non se ne attribuisce la paternità. Film già visto un anno fa quando non gli compravano chi voleva. 
Juve, per Miretti spunta l'interessa di un'italiana. Si studia la formula
Juve, per Miretti spunta l'interessa di un'italiana. Si studia la formula
Fabio Miretti sembra sempre più lontano dalla Juventus. Il centrocampista classe 2003 infatti, non rientra nelle gerarchie di Spalletti e vuole esser usato dalla dirigenza bianconera come pedina di scambio per arrivare a qualche obiettivo oppure semplicemente come cessione che possa rimpinguare le casse del club. Come riporta "Il Messaggero" nelle ultime ore è suscitato l'interesse della Lazio nei confronti del centrocampista italiano. L'operazione appare però complessa: come dicevamo in precedenza, la Juve vuole ricavare denaro dalla cessione del giocatore e si spingerebbe al massimo ad un prestito con obbligo di riscatto a fine stagione, mentre i biancocelesti hanno l'obbligo di fare mercato a zero e quindi potrebbero acquistare le prestazioni del classe 2003 soltanto con un prestito secco. vedremo nelle prossime ore se cambierà qualcosa, al momento l'operazione sembrerebbe più una suggestione piuttosto che qualcosa di concreto. 
Capitolo portiere, spunta un nuovo nome
Capitolo portiere, spunta un nuovo nome
La priorità in casa Juve è quella di trovare un nuovo portiere. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, l’ultimissima idea dei bianconeri è Andrij Lunin, giocatore del Real Madrid. La preferenza rimane Zion Suzuki, ma gli scenari di mercato costringono la dirigenza a guadare anche oltre. Rimane in lista anche Vicario, il quale continua a non convincere a pieno. L'estremo difensore dei Blancos vorrebbe rimanere a disposizione di José Mourinho, ma è più forte la voglia di andare a giocare altrove, per questo la Juventus rimane alla finestra in attesa di ulteriori sviluppi. 
Juve, Koop e Arthur in vendita. Si libera posto a centrocampo
Juve, Koop e Arthur in vendita. Si libera posto a centrocampo
Oltre al mercato in entrata, che nelle ultime settimane ha fatto sorridere e non poco Spalletti e i tifosi della Juve, i bianconeri sono a lavoro anche sul mercato in uscita cercando di piazzare gli esuberi per poter alleggerire il monte ingaggi e liberare spazio in rosa. In questo senso, al centro di alcune voci che li vedono come partenti, sarebbero finiti, già da settimane, Koopmeiners e Arthur. Dopo l'operazione che ha portato Adzic al Sassuolo, sembrerebbe che anche per l'olandese e il brasiliano sia stata presa in considerazione l'idea di una cessione temporanea: per entrambi, visto lo stipendio elevato, appare complesso trovare una squadra disposta a pagarne cartellino e contratto. Per Douglas Luiz invece, la situazione, a sorpresa, sembra differente: il brasiliano, nonostante le difficoltà riscontrate a Torino nella sua prima avventura, sembrerebbe avere maggiori possibilità di permanenza in quanto il mister toscano, appare intenzionato a valutarlo all'interno della sua nuova Juventus. 
Juve, movimenti in difesa: arriva Lucumì e lasciano in 2
Juve, movimenti in difesa: arriva Lucumì e lasciano in 2
Come riporta il "QS" in cima alla lista di mercato dei difensori della dirigenza della Juve, c'è sempre il nome di John Lucumì. Il centrale colombiano, attualmente in forza al Bologna, gradirebbe la destinazione ed è in attesa che i due club trovino un accordo. In questo senso, i bianconeri, con il lavoro di Carnevali e Massara, stanno studiando la formula corretta da proporre ai felsinei per chiudere la trattativa ad un prezzo non troppo elevato per le casse del club, ma che possa comunque anche soddisfare le richieste degli emiliani. Non è l'unico movimento in difesa in vista: sembrano sul piede di partenza Federico Gatti e Juan Cabal. In particolar modo, il difensore italiano classe 1998, è seguito da settimane dal Napoli e si spera di trovare un punto d'incontro con la società partenopea per definire la cessione. Queste due operazioni in uscita, sarebbero, ovviamente, l'deale per poter arrivare a Lucumì. Vedremo l'evolversi delle varie operazioni nel corso delle prossime ore. 
Zirkzee e Kessiè, così la Juventus vuole terminare il proprio mercato
Zirkzee e Kessiè, così la Juventus vuole terminare il proprio mercato
La priorità è il portiere, poi il difensore centrale e per finire l'attaccante da affiancare a Kolo Muani e un centrocampista. Questi sono i piani della Juventus per terminare il mercato. Come riportato da il Corriere dello Sport, il nome individuato da tempo è quello di Joshua Zirkzee, con i bianconeri che vogliono capire se il Manchester United confermerà le aperture mostrate sulla possibilità di cedere l'attaccante. Gli inglesi vorrebbero inserire un obbligo di acquisto nell'operazione, mentre a Torino valuteranno attentamente formula e condizioni economiche prima di procedere. Rimane aperto anche il nodo Kessiè, per il quale tutto dipenderà dalle richieste economiche del suo entourage, qualora venissero ridimensionate la Juventus prenderà in considerazione la possibilità di riportarlo in Italia. 
Juve, Suzuki in prestito si può fare. I bianconeri studiano la formula
Juve, Suzuki in prestito si può fare. I bianconeri studiano la formula
Zion Suzuki, portiere classe 2002 in forza al Parma, sta per diventare un nuovo giocatore del Psg. Nel futuro immediato del giapponese però, molto probabilmente, potrebbe esserci la Juventus. Secondo quanto riportato dal "Corriere dello Sport", l'estremo difensore avrebbe avuto dei chiarimenti da parte del club francese, il quale gli avrebbe comunicato il fatto che la possibilità di andare una stagione all'estero in prestito non sia una bocciatura ma un'occasione per crescere ulteriormente prima di affermarsi e proseguire la carriera a Parigi. Il portiere appare convinto dell'operazione e il club parigino è pronto ad offrire una cifra intorno ai 35 milioni di euro per chiudere la trattativa con i ducali. Successivamente, i bianconeri otterranno il cartellino del calciatore con un prestito secco per una stagione: un'operazione che permetterebbe alla Vecchia Signora di rimandare, almeno di un anno, il problema legato alla ricerca di un portiere che garantisca solidità tra i pali.
Nico Gonzalez offerto a Roma e Inter, ma la pista più concreta rimane l'Atletico
Nico Gonzalez offerto a Roma e Inter, ma la pista più concreta rimane l'Atletico
In casa Juventus sono importanti le uscite e la dirigenza ci sta lavorando, in maniera tale da finanziare i restanti colpi in entrata. Uno dei primi giocatori destinati a lasciare Torino è Nico Gonzalez, il quale potrebbe garantire una cifra importante alle casse bianconere, ma non una plusvalenza. Come riportato da il Corriere dello Sport, l'argentino è stato proposto da suo entourage alla Roma e all'Inter, ricevendo da entrambe una risposta negativa.  La pista più concreta rimane quella che porta all'Atletico Madrid, con gli spagnoli che però non sarebbero disposti ad accettare i 25 milioni richiesti dalla Juventus. La sensazione è che si possa trovare un punto di incontro intorno ai 18 milioni di euro, a quella cifra i Colchoneros potrebbero provare a chiudere l'operazione. 
Vlahovic: il Benfica alza l'offerta, la Juve si chiama fuori
Vlahovic: il Benfica alza l'offerta, la Juve si chiama fuori
Il futuro di Dusan Vlahovic sembra ormai scritto lontano dalla Juventus. Secondo quanto riferito dal giornalista Nicolò Schira, il Besiktas avrebbe messo sul tavolo una proposta particolarmente ricca per convincere l’attaccante serbo a trasferirsi in Turchia a parametro zero. Il club di Istanbul avrebbe offerto a Vlahovic un contratto fino al 2029 da circa 8 milioni di euro a stagione, a cui si aggiungerebbe anche un importante bonus alla firma. Una proposta economicamente molto allettante, pensata per convincere finalmente il serbo dopo un lungo tira e molla. Al 10 agosto, l’ex numero 9 della Juventus, forse perché ancora attende un rilancio dei bianconeri, si trova senza squadra. A spingere per l’operazione ci sarebbe anche Vincenzo Italiano, allenatore del Besiktas, che vorrebbe Vlahovic come riferimento offensivo della propria squadra. Il tecnico italiano avrebbe già manifestato il proprio gradimento per il giocatore, considerato un profilo ideale per il progetto. La situazione resta comunque da definire. Vlahovic, sempre secondo Schira, starebbe valutando l’offerta del Besiktas e dovrà decidere quale strada intraprendere per il proprio futuro. Per la Juventus, intanto, l’eventuale addio a parametro zero rappresenta la conclusione di una telenovela, ma non cambia i piani di Spalletti, che sostiene che la casella relativa all’attaccante di peso sia ancora “scoperta”.
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