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Rampulla a TMW Radio: "Martinez? No, alla Juve vorrei un portiere giovane"
Rampulla a TMW Radio: "Martinez? No, alla Juve vorrei un portiere giovane"
Michelangelo Rampulla, ex portiere della Juventus, ha parlato a 'Maracanà', trasmissione in onda su TMW Radio, delle prestazioni di Dibu Martinez con l'Argentina all'ultimo Mondiale: "Se è stato il miglior portiere del Mondiale? No, anche ieri ha fatto parate normali, forse una più difficile su una spizzata di testa. Anche la parata su punizione di Yamal è telefonata, leggibile. Mi è piaciuto proprio Unai Simon, per il modo di interpretare il ruolo. Nel primo tempo era fuori area per anticipare Messi in contropiede. Lui è un portiere presente, mi piace molto. Mi piacciono i portieri propositivi. Non so se sarebbe un grande affare il Dibu Martinez per la Juve. Voglio un ragazzo giovane in porta alla Juve. Anche perché Martinez comunque costa".
Porrini a RBN: "Vlahovic o Kolo? Se vuoi vincere li prendi entrambi!"
Porrini a RBN: "Vlahovic o Kolo? Se vuoi vincere li prendi entrambi!"
Sergio Porrini, ex juventino, è intervenuto in diretta a Radio Bianconera e ha parlato di mercato ripartendo dal Dibu Martinez: "Io lo prenderei, prima del Mondiale qualche dubbio lo avevo, ora che l'ho visto, le sue parate, la sua personalità...34 anni per un portiere sono pochi, la maturazione può arrivare anche tardi. Ha personalità, sa parare, ha anche l'impostazione con i piedi. La Juve ha bisogno di giocatori carismatici, dei leader, e lui mi da la sensazione che possa esserlo. Hai bisogno di quei calciatori abituati a giocare per vincere". Sugli attaccanti, in special modo Dusan Vlahovic e Randal Kolo Muani: "Sono sempre stato un estimatore del serbo, ho sempre detto che bisogna valutare il lato economico, perché era sproporzionato l'ingaggio rispetto a quanto visto sul campo. Ma ho sempre sostenuto che andare a prendere attaccanti in gradi di fare la differenza subito sono pochi. E ce ne siamo accorti lo scorso anno con David e Openda. Per questo un pensiero a Vlahovic ce lo farei. Farei in modo che torni luia bussare alla porta della Juve. Kolo Muani è un ottimo giocatore, ma se vuoi tornare a creare una mentalità vincente, perché non tutti e due?". Mentre su Kessiè: "Quando fai un certo tipo di campionato, lo fai per ragioni economiche. Non c'è un grande calcio lì e i dubbi su come possa tornare ci stanno tutti, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Può diventare un leader? C'è questa voglia? E' questa la questione. Fisicamente è stato sempre un grande atleta, i dubbi sono più dal punto di vista mentale". Infine sul futuro di Gleison Bremer: "Se dovesse arrivare un'offerta da oltre 40 mln non ci penserei due volte, perché è importante e poi potresti acquistare quel calciatore che può diventare fondamentale a centrocampo. Dietro alla fine puoi trovare la quadratura anche se hai un formazione uno che potenzialmente ha qualcosa di meno di Bremer. Io darei l'ok per l'affare Lucumì. Credo che Spalletti abbia le idee chiare su cosa gli serve per tornare a essere competitivi e asseconderei le sue richieste".
Italia, Guardiola resta un sogno: la pausa annunciata allontana l'azzurro
Italia, Guardiola resta un sogno: la pausa annunciata allontana l'azzurro
Il nome di Pep Guardiola continua ad alimentare le indiscrezioni sul futuro commissario tecnico dell'Italia, ma la strada che porta all'allenatore spagnolo resta estremamente complicata. Come evidenzia Gazzetta.it, il principale ostacolo non sarebbe soltanto di natura economica. A pesare è soprattutto la volontà espressa dallo stesso Guardiola, che venerdì scorso ha parlato apertamente del desiderio di prendersi una pausa dopo gli ultimi anni trascorsi in panchina. L'ex tecnico del Manchester City ha spiegato di voler vivere un'esperienza diversa, dedicando più tempo alla famiglia e agli affetti, con l'intenzione di scoprire cosa possa offrirgli la vita lontano dal calcio. Proprio per questo, secondo l'edizione online della Gazzetta, la sensazione è che un approdo sulla panchina della Nazionale italiana sia, almeno nell'immediato, molto difficile. Immaginare un improvviso cambio di programma appare infatti complicato dopo le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Guardiola, che ha manifestato chiaramente la volontà di fermarsi per un periodo prima di valutare una nuova avventura professionale.
Orlando su TMW Radio: "Conte aspetta la Juve? A Torino c'è nervosismo, ma..."
Orlando su TMW Radio: "Conte aspetta la Juve? A Torino c'è nervosismo, ma..."
Massimo Orlando, intervenuto nel pomeriggio a TMW Radio, durante 'Maracanà', ha parlato della possibilità che Antonio Conte, destinato a rimanere senza panchina nella prossima stagione, aspetti una possibilità di rientrare alla Juventus: "Non credo che Conte aspetti che si liberi la panchina biancoceleste. Certo c'è un po' di nervosismo a Torino. Spalletti non è molto contento. Si sa, il mercato è lungo, ma non arrivano portiere, centravanti. Spalletti vorrebbe già avere la squadra quasi pronta. Credo che Conte invece si prenda un anno sabbatico". Queste le parole di Conte, rilasciate ieri a Dazn: "Sono molto contento di quello che sono stati questi due anni a Napoli e di poter riposare e vedere calcio, in attesa di eventuali situazioni e sviluppi durante l'anno. Nazionale? No, non sono stato contattato".
PodcastJuve-Celik ottimo affare: il turco è un mix di duttilità e personalità
Juve-Celik ottimo affare: il turco è un mix di duttilità e personalità
Celik è l'uomo della destra: nessun riferimento politico, solo la collocazione in campo del neo acquisto della Juve. Strappato alla Roma da Massara, con un blitz da Vecchia Signora, quando sembrava ad un passo dal rinnovo con i giallorossi, non parliamo certo di un fuoriclasse, ma il giocatore (secondo turco in rosa dopo Yildiz), è l'emblema della duttilità nella sua fascia di competenza. E nel calcio di oggi ha il suo peso. Spalletti ci dicono sia molto contento, in realtà è stato accontentato rispetto ad una richiesta fatta nei mesi scorsi. “Giocatore affidabile con un carattere da guerriero”, le parole del tecnico. Il profilo adatto, anche partendo dalla panchina, per immettere nella rosa della Juve, importanti dosi di personalità, leadership. Un mantra da parte dell'allenatore toscano durante e soprattutto al termine delle ultime gare della scorsa stagione, fatali ai fini della mancata qualificazione in Champions League. L'inserimento di Celik nella Juve sarà facile sotto ogni aspetto: ambientale e tecnico/tattico. Rispetto a quest'ultimo, il ventinovenne turco può agire come esterno nella difesa a quattro, idem sulla linea di centrocampo qualora Spalletti giocasse a cinque e braccetto in un'ipotetica opzione a tre. Sempre a destra. In casi estremi, però, può essere impiegato al centro. Più adattabile di così è difficile. Ulteriore peculiarità dell'ex giocatore della Roma, l'integrità fisica, pochissimi e irrilevanti gli infortuni nella Capitale. I tifosi giallorossi si dividono sul suo passaggio alla Juve. Da una parte gli indifferenti, dall'altra chi invece è convinto sia una perdita comunque importante e considera l'operazione una vendetta di Massara nei confronti di Gasperini. A proposito, l'allenatore della Roma l'ha presa male. Non sarà un fenomeno, ma alla Juve servono anche elementi come Celik, quando Spalletti si gira in panchina per un'eventuale sostituzione sa di potersi fidare. Benvenuto Zeki.
Juve, che fine ha fatto Sorloth? Da primo obiettivo all'inaspettato stand by
Juve, che fine ha fatto Sorloth? Da primo obiettivo all'inaspettato stand by
Il nome di Alexander Sorloth è progressivamente uscito dai radar del mercato della Juventus dopo essere stato, per settimane, il principale candidato a rinforzare l'attacco di Luciano Spalletti. Secondo un approfondimento pubblicato da Goal.com, Un cambio di scenario che non sarebbe dovuto a una rottura della trattativa, ma a una serie di fattori che hanno rallentato l'operazione. Nelle prime settimane di giugno la Juventus aveva mosso passi concreti per il centravanti norvegese dell'Atletico Madrid. Ibianconeri avevano impostato un contratto fino al 2030 per il giocatore, con la formula di un quadriennale oppure di un triennale con opzione per un'ulteriore stagione. Anche i dialoghi con l'Atletico Madrid sembravano ben avviati, con il club spagnolo che valutava il cartellino dell'attaccante intorno ai 35 milioni di euro. La situazione è però cambiata nelle settimane successive. Come ricostruisce Goal, uno dei motivi principali dello stop è stato il profondo riassetto della dirigenza bianconera. Nel pieno della trattativa è infatti arrivato l'addio dell'amministratore delegato Damien Comolli, sostituito da Giovanni Carnevali. Successivamente è entrato nell'organigramma anche Frederic Massara. Due cambiamenti che hanno inevitabilmente rallentato diversi dossier di mercato, compreso quello relativo a Sorloth. A incidere è stata poi la disputa del Mondiale. Sorloth è stato impegnato con la Norvegia fino ai quarti di finale della competizione e, durante il torneo, ogni discorso di mercato è passato inevitabilmente in secondo piano. Dal punto di vista individuale, inoltre, l'attaccante non è riuscito a lasciare il segno. Il centravanti non ha realizzato reti nel corso della manifestazione ed è finito al centro delle critiche in patria anche per un mancato assist a Erling Haaland nella sfida contro l'Inghilterra, episodio che ha fatto molto discutere. Il fatto che negli ultimi giorni si parli meno di Sorloth non significa necessariamente che la Juventus abbia abbandonato l'idea. Sempre secondo Goal.com, la trattativa è semplicemente entrata in una fase di stallo dopo i cambi dirigenziali e il Mondiale. Resta quindi da capire se, una volta definite le priorità del nuovo management bianconero, il nome del centravanti dell'Atletico Madrid tornerà d'attualità oppure se la Juventus orienterà definitivamente le proprie attenzioni verso altri profili per l'attacco.
De Blasis: "Mancini è il favorito per la panchina dell'Italia"
De Blasis: "Mancini è il favorito per la panchina dell'Italia"
Intervenuto a SkySport, Giovanni Malagò ha parlato così sul Commissario Tecnico: "Abbiamo una condivisione totale delle scelte, sul nuovo ct non c’è nessuno scontro: stiamo parlando per entrare nel dettaglio, ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto. Oltre a Mancini e Pirlo possono esserci altri nomi possibili" È stato ipotizzato Guardiola, come confermato dall'incontro tra l'ex Barca e la coppia Maldini-Leonardo. Tuttavia è Michele De Blasis, giornalista, a smentire i rumors. Ecco quanto detto: "Pep #Gurdiola ha già rifiutato la Nazionale qualche giorno fa, dicendo di voler star fermo nella prossima stagione. Dalle mie informazioni, il favorito per diventare CT resta Roberto #Mancini".
Canovi: "Seconde squadre obbligatorie, alla Juventus noto che..."
Canovi: "Seconde squadre obbligatorie, alla Juventus noto che..."
Intervenuto a Tuttomercatoweb Radio, l'agente Alessandro Canovi si è espresso sulle dichiarazioni di Giovanni Malagò: "Oggi Malagò dice anche che non c'è il budget per i mammasantissima, quindi rimango perplesso. Guardiola, a parte come allenatore, sarebbe un segnale fortissimo per un movimento morente come il nostro. Non vedo più segnali drammatici del fatto di non andare per tre volte di fila ai Mondiali. Il problema oggi è dalle U17 in poi, quando serve fare il salto. Prenderei l'esempio della Spagna, con abolizione del campionato Primavera che non serve a nulla e rendere le seconde squadre obbligatorie per tutte quelle professionistiche. I frutti si sono visti già da alcune squadre italiane, Juventus in primis". Se noi abbiamo U17 campione, vuol dire che dai 17 ai 24 poi non si riesce a fare il salto. Il mondo va in una direzione, noi che vogliamo fare. Con le seconde squadre dovresti mettere dei paletti, magari obbligando a utilizzare almeno il 60% dei giovani cresciuti nel vivaio. La Francia anni fa ha azzerato tutto ed è ripartita. Non serve creare un instant team, le squadre che vanno avanti sono il frutto di un movimento che funziona". Sono stato in Spagna, qui c'è una versione diversa. E' stato un Mondiale con diverse individualità, diverse ottime squadre, è mancato clamorosamente il Brasile, ma le altre hanno fatto quello che dovevano fare. Altra delusa Germania. Tutte hanno fatto un buon calcio. Abbiamo comunque visto il meglio del meglio, giocatori che sono esplosi. Le squadre tecnicamente c'erano, mancavamo noi".
Juventus, in arrivo il nuovo documentario 'Prima di diventare grandi'
Juventus, in arrivo il nuovo documentario 'Prima di diventare grandi'
Attraverso un comunicato ufficiale, la Juventus ha annunciato l'arrivo del nuovo documentario 'Prima di diventare grandi', che verrà rilasciato il 21 settembre sulla piattaforma streaming Disney +. Ecco quanto detto dalla società bianconera: "Il nuovo documentario prodotto dallo Juventus Creator Lab, debutterà il 21 settembre su Disney+, nella sezione ESPN. L’annuncio arriva in occasione della presentazione in anteprima del documentario a Giffoni Film Festival oggi, 20 luglio, nella sezione Evento Speciale.  All’appuntamento hanno preso parte Francesca Michielin, grande sostenitrice della Juventus ed esempio di valorizzazione femminile, nonché voce narrante di questo documentario, e Anna Copelli, una delle tre giovani ragazze protagoniste di «Becoming Her: Prima di diventare grandi». Le due ospiti hanno incontrato il pubblico in sala, rispondendo alle domande e alle curiosità dei presenti e chiudendo questo momento con la tradizionale foto dal palco di Giffoni. Tre storie, un'unica passione bianconera Il documentario, firmato Juventus Creator Lab, segue da vicino le storie di Sofia Cholovskaya, Samantha Lee e Anna Copelli, tre giovani promesse che incarnano l'anima globale del nostro club. Dai campi della Juventus Academy di Al Khobar (Arabia Saudita) a quelli di Los Angeles (Stati Uniti), fino al cuore del settore giovanile bianconero all’Allianz Training Center di Vinovo (Italia), le tre protagoniste sono unite da un'unica, grande passione: il calcio. Tra momenti di vita quotidiana, riflessioni profonde e sessioni di allenamento, il loro viaggio restituisce un racconto di grande ambizione, crescita personale e fiera affermazione di se stesse. La Juventus, da sempre in prima linea nella crescita delle nuove generazioni, accompagna le giovani giocatrici in queste fasi cruciali della loro vita. Il calcio che va oltre il rettangolo di gioco e che diventa strumento fondamentale di espressione, fiducia in se stesse e sviluppo personale. Uno spazio in cui ogni ragazza impara a trovare la propria voce, a plasmare la propria identità e a disegnare il proprio futuro da protagonista. La storia si apre a Vinovo, dove Anna festeggia i suoi diciotto anni con le compagne della Juventus U19: una serata intima che segna un passaggio silenzioso verso l’età adulta. Da qui, il racconto si intreccia con le vite delle altre due giovani calciatrici della galassia bianconera: Sofia si allena ad Al Khobar con la Juventus Academy, divisa tra scuola, amici e un talento che la proietta verso un futuro da professionista, mentre Samantha, a Los Angeles, scende in campo con l'Academy alternando studio, creatività e allenamenti, trovando nel calcio la forza per superare gli ostacoli e accrescere la fiducia in se stessa".
Juventus, Spalletti può ritrovare Anguissa: la pedina di scambio per il camerunese
Juventus, Spalletti può ritrovare Anguissa: la pedina di scambio per il camerunese
Frank Zambo Anguissa, dopo cinque anni, potrebbe lasciare il Napoli, ma rimanere in Serie A e rivedere un ex allenatore: Luciano Spalletti, tecnico della Juventus. Quest'ultimo, arrivato a novembre 2025, ha stupito i tifosi bianconeri con la sua idea di gioco trasmessa ai giocatori nonostante la mancata qualificazione in Champions League. Secondo quanto riportato dalla redazione di Calciomercato.it, il camerunese potrebbe approdare a Torino, sponda bianconera attraverso la formula dello scambio. Alla società azzurra, infatti, occorre un difensore centrale visto l'infortunio di Alessandro Buongiorno. Il centrale sacrificato è Federico Gatti, che rivedrebbe Allegri. Con il tecnico toscano, l'ex Frosinone aveva scalato le gerarchie diventando un titolare inamovibile della Juventus.
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