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PodcastJuve-Koopmeiners, per Spalletti mission impossible?
Qualcuno sostiene ci voglia un miracolo sportivo da parte di Spalletti, il decollo di Koopmeiners nel mondo Juve per molti è invece una mission impossible. L'olandese venne prelevato dall'Atalanta per 60 milioni, cifra da top, come in realtà sembrava fosse. O meglio, con la maglia della Dea targata Gasperini aveva dimostrato di essere tra i più forti centrocampisti della Serie A, protagonista nel trionfo nerazzurro in Europa League, maggio dopo 2024. Tre mesi dopo ci fu il passaggio alla Juve, era Giuntoli, con Motta in panchina. La brutta copia del giocatore ammirato a Bergamo, anche con gli allenatori successivi, Tudor e Spalletti, a prescindere dal ruolo in cui è stato impiegato. Inevitabile l'appellativo di flop.
Proprio Spalletti, all'alba della sua esperienza sulla panchina della Juve, utilizzò Koopmeiners come braccetto di sinistra della difesa tre. Certamente per l'emergenza infortuni, ma in parte per recuperarlo intanto come giocatore. Tante ombre, poche luci. Come tutto il resto del trend in bianconero, da mezz'ala, così come da trequartista, tanto da essere messo sul mercato, ma niente cessione, anche per il costo eccessivo tra cartellino e ingaggio (guadagna intorno ai 5 milioni l'anno). Eppure ha iniziato bene l'attuale stagione, addirittura con un gol e un assist, rispettivamente contro Parma e Milna. Poi di nuovo quel senso di disconnessione dal contesto della gara e in generale della Juve. Probabilmente una questione mentale. Per l'eventuale cessione ormai se ne riparlerà a gennaio. Salvo miracolo di Spalleti. Sportivo, s'intende.
Rosa Juventus 2026-2027: giocatori e ruoli
Rosa Juventus 2025-2026 (allenatore Luciano Spalletti)
25 G. VICARIO P 1996
23 C. PINSOGLIO P 1990
1 K. GRABARA P 1999
33 N. M. NETO P 1989
2 Z. CELIK D 1997
3 G. BREMER D 1997
20 A. CAMBIASO D 2000
4 F. GATTI D 1998
15 P. KALULU D 2000
32 J. D. CABAL D 2001
6 L. KELLY D 1998
19 K. THURAM C 2001
8 T. KOOPMEINERS C 1998
5 M. LOCATELLI C 1998
22 W. MCKENNIE C 1998
7 F. CONCEICAO ES 2002
11 E. ZHEGROVA ES 1999
13 J. BOGA ES 1997
9 R. KOLO MUANI A 1998
14 A. MILIK A 1994
10 KENAN YILDIZ A 2005
18 JEFF EKHATOR A 2006
12 D. LUIZ C 1998
17 K. ALAJBEGOVIC ES 2007
26 J. LUCUMI D 1998
24 D. RUGANI D 1994
31 N. GONZALEZ A 1998
29 P.M. SARR C 2002
27 N. WOLTEMADE A 2002
Legenda: numero di maglia, nome, cognome, ruolo e anno di nascita.
Il palazzo trema, la Juve deve dare certezze. Ecco cosa chiedo a squadra e mister..
Che sosta strana. Mentre la Juve cura i suoi acciaccati, il calcio italiano scopre che il suo vertice rischia di saltare per una questione di tesseramento. Il caso è quello del mancato tesseramento di Malagò prima della candidatura. Un dettaglio, un cavillo, un "errore burocratico". Se a inciampare su un cavillo fosse stata la Juve, sappiamo tutti come sarebbe andata: indignazione unanime, processi in tv, sentenze scritte prima delle carte.Lo dico con amara certezza: in questo Paese l'accordo unanime arriva puntuale solo quando c'è da penalizzare la Juve. Quando invece tocca al sistema, si parla di "complessità", di "tempi tecnici", di "responsabilità da accertare". Vedremo cosa deciderà il " palazzo" . Intanto ricordiamoci che noi i nostri conti li abbiamo pagati, e con gli interessi.
Ma basta, perché la Juve non può vivere di alibi, e questa squadra lo sa. Alla ripresa vorrei vedere tre cose.
Più decisione. Basta partite in cui ci svegliamo solo dopo aver preso uno schiaffo. Il ko di Sassuolo ce lo ricordiamo tutti, e contro l'Atalanta la partita l'abbiamo chiusa solo nel finale. Voglio una Juve viva e decisa, come nelle ultime uscite,più continuità: due vittorie non fanno una stagione, ma sono un buon punto di partenza. Quello che manca è la costanza, nei novanta minuti e da una partita all'altra.
Più attacco:Conceição si è sbloccato, Kolo Muani ha meritato l'ovazione dell'Allianz anche senza gol. Bene, ma non basta. Un attacco non si giudica dagli applausi, si giudica dai gol e da quanto pesano nelle partite che contano. Oggi la Juve produce e poi spreca, o gioca bene e poi si complica la vita da sola, storia già vissuta un anno orsono.E un appello va anche a tutta la squadra: basta far dipendere tutto dalla giocata del singolo. L'attacco funziona se dietro c'è un sistema che lo alimenta, con palloni giusti al momento giusto. Altrimenti restiamo una Juve di lampi, e con i lampi non si vincono i trofei.
Quello che invece chiedo al mister è di essere meno umorale e più netto. Meno esperimenti a partita in corso, più coraggio nel dire: questa è la mia Juve, questi sono gli undici, questo è il modo di stare in campo. Quando la squadra sa cosa deve fare, non ha bisogno di uno schiaffo per svegliarsi.La società ha ribadito la fiducia a Spalletti dopo il ko di Sassuolo, e questa è una garanzia, ma anche un impegno: ora tocca a lui trasformarla in una squadra riconoscibile. Con la rosa completa non ci sono più scuse. Gli infortuni sono sfortuna, ma non possono diventare l'alibi di ogni pareggio.
Cagliari, l'11 ottobre, è il primo esame dopo la sosta. Vorrei vedere una Juve con una faccia sola, e quella faccia deve essere quella di Nec e Atalanta. Rimettiamoci l'elmetto.
Juventus 2026-2027: acquisti e cessioni ufficiali, formazione tipo
In attesa dell'apertura ufficiale del calciomercato estivo in programma il 1° luglio, la Juventus ha già salutato alcuni elementi che hanno fatto parte della rosa nell'ultima stagione, su tutti i serbi Vlahovic e Kostic, per scadenza di contratto. Rientrati dai prestiti ben cinque elementi, anche se per alcuni di loro ci sono già trattative in corso per una nuova cessione.
Colpo in prospettiva per i bianconeri, che dal Tolosa prelevano Louis Reynaud, difensore classe 2008: il ragazzo ha già esordito in prima squadra in Coppa di Francia. Jeremie Boga è stato riscattato dalla Juventus: al Nizza 4,75 milioni di euro, mentre il calciatore firma un nuovo contratto valido fino al 30 giugno 2029.
Dal MVV Maastricht (Olanda), sbarca a Torino un altro classe 2008: si tratta del terzino sinistro belga Antoine Beydts, di cui si dice un gran bene. Partirà dalla Primavera di mister Padoin.
Pedro Felipe, difensore classe 2004, rientra dal prestito al Sassuolo: andrà in ritiro con la juve, poi si cercheranno altre destinazioni.
Giacomo Faticanti è stato riscattato dalla Juventus dal Lecce per 1 milione di euro, ed è stato girato in prestito all'Avellino assieme a Brando Moruzzi. Dopo il riscatto da parte dell'Avellino, il portiere Giovanni Daffara è stato controriscattato dalla Juventus e poi rivenduto a titolo definitivo al Parma per 6 milioni di euro e il 20% sulla rivendita a favore della Signora.
Jeff Ekhator è un calciatore della Juventus: al Genoa 16 milioni più 2 di bonus per l'attaccante di 19 anni. Ai rossoblu, che mantengono anche il 15% sulla rivendita, finisce a titolo definitivo David Puczka per 6 milioni con i bianconeri che mantengono il 20% sulla rivendita. Il Racing Santander ha riscattato il difensore classe 2003 Facundo Gonzalez: alla Juventus 2,5 milioni di euro.
Alessandro Pietrelli (2003), rientrato dal prestito al Venezia, si trasferisce al Vicenza in prestito con diritto di riscatto e controriscatto in favore della Juventus. Allo stesso tempo, la Juve mette sotto contratto fino al 2028 Daniel Okolo, centravanti classe 2007 ex Triestina e Cesena, che andrà a rafforzare inizialmente la formazione NextGen. Alessio Marcu, portiere classe 2007, dopo una sola stagione torna al Grosseto.
Ismael Konate, centravanti classe 2006 si trasferisce dall'Empoli alla Juventus a titolo definitivo. I bianconeri, invece, cedono a titolo definitivo Gianmarco Di Biase, attaccante classe 2005, al Crawley Town (League Two inglese).
Con un vero e proprio blitz, Carnevali e Massara soffiano alla Roma a parametro zero Zeki Celik (29 anni), terzino turco per il quale la Juve pagherà 1 milione di euro di commissioni. L'ex giallorosso ha firmato un contratto triennale.
Lois Openda si trasferisce in prestito secco al Lione fino al 30 giugno 2027: nelle classe della Juventus 3,5 milioni di euro, con i francesi che si accollano tutto l'ingaggio del belga. Doppo 15 anni, Simone Scaglia lascia la Juve: 13 presenze e 4 clean sheet con la Next Gen non gli valgono la conferma a Torino, l'estremo difensore non trova l'accordo per il prolungamento di contratto ed è a tutti gli effetti libero.
Il difensore Alessandro Bassino rinnova il suo contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2028 e, contestualmente, si trasferisce in prestito alla Folgore Caratese per la stagione 2026-2027. Lorenzo Villa, altro difensore classe 2003, si trasferisce a titolo definitivo al Sion.
Randal Kolo Muani torna alla Juventus dopo una stagione al Tottenham: per l'attaccante francese i bianconeri spenderanno a titolo definitivo 38 milioni pagabili in 4 esercizi, più 12 di eventuali bonus. Contestualmente, dal Bayer Leverkusen arriva alla Juve Kerim Alajbegovic (18): 30 milioni pagabili in 4 esercizi più 5 di bonus ai tedeschi (la nota ufficiale). Pedro Felipe (difensore, 2004) lascia la Juventus: si trasferisce a titolo definitivo al Racing Santander, raggiungendo Facundo Gonzalez.
Francesco Crapisto, centrocampista classe 2006, si trasferisce in prestito secco dalla Juventus al Crotone. Leonardo Cerri si trasferisce al Grenoble a titolo definitivo con diritto di riacquisto, mentre Vasilje Adzic giocherà la stagione 2026-2027 con il Sassuolo: 500mila euro per il prestito, diritto di riscatto 12 milioni pagabili in 4 esercizi e controriscatto a favore della Juve fissato a 1,7 milioni. Joao Mario, invece, rientrato dal prestito al Bologna, passa alla Fiorentina in prestito (1,8 milioni) con diritto di riscatto fissato a 9,5 milioni.
Preso in prestito con diritto di riscatto dalll'Hellas Verona il difensore classe 2005 Cristian Corradi: centrale adattabile a terzino, partiràla NextGen. Dal Bologna sbarca alla Juventus il difensore colombiano Jhon Lucumi: 19,5 milioni al club rossoblu con 2 eventuali di bonus, contratto di 4 anni più 1 per il centrale che ha scelto la maglia numero 26. Tommaso Mancini, attaccante classe 2004, rinnova con la Juventus fino al 2029 e poi viene ceduto in prestito al Livorno.
Il nuovo portiere titolare della Juventus sarà Guglielmo Vicario (29): preso in prestito gratuito con diritto di riscatto dal Tottenham (8 milioni più 2 eventuali di bonus). Gabriele Finocchiaro, ala sinistra classe 2006, rinnova con la Juventus fino al 2028 e viene ceduto in prestito nella Serie B olandese al De Graafshap.
Alex Amadio, centravanti classe 2008, si trasferisce dalla Juventus al Venezia a titolo definitivo. L'attaccante classe 2001 Emanuele Pecorino si trasferisce al Catanzaro a titolo definitivo. Risoluzione consensuale con Arthur Melo: il centrocampista lascia per sempre la Juventus generando un effetto negativo a bilancio per 6 milioni.
In una sola giornata la dirigenza della Juventus completa la cessione di due portieri: Mattia Perin si trasferisce a titolo definitivo al Palermo (gratis e in caso bonus per la promozione in Serie A dei rosanero), mentre Michele Di Gregorio passa al Bounemouth (Premier League) in prestito per 1,3 milioni più 0,8 di eventuali bonus e con diritto di riscatto fissato a 12,7 milioni pagabili in 3 esercizi più eventuali 1,5 di bonus. Come vice di Vicario arriva dal Wolfsburg Kamil Grabara, classe 1999: prestito per 500mila euro più 200mila euro di oneri accessori e possibili bonus fino a 300mila euro, con diritto di riscatto fissato a 11,5 milioni pagabili in 3 esercizi.
Serigne Deme, centrocampista classe 2005 lascia la Juventus NextGen per unirsi al Volendam (Olanda) a titolo definitivo. Fabio Miretti, alla Juventus dal 2011, si trasferisce al Besiktas con la formula del prestito con diritto di riscatto (2 milioni +10). Dal Genk arriva a Torino per giocare con la Juventus NextGen l'esterno belga Ali Camara, classe 2008. Il centrocampista Valdes Ngana (2006) dalla Juventus al Foggia in prestito.
Dalla Stella Rossa arriva alla Juventus un difensore centrale di prospettiva: si chiama Mateja Lacmanovic, classe 2009. Dal Tottenham la Juve preleva il centrocampista classe 2002 Pape Matar Sarr: operazione in prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo a determinate condizioni.
Jonathan David passa all'Atletico Madrid in prestito con diritto di riscatto, con la Juventus che si accolla anche una parte dello stipendio del canadese. In sostituzione la Vecchia Signora preleva in prestito secco dal Newcastle il centravanti tedesco Nick Woltemade (2002).Assieme a David, vola all'Atletico Madrid anche il difensore classe 2006 Javier Gil Puche: prestito con diritto di riscatto e controriscatto per la Juve.
Lorenzo Anghelè, calciatore offensivo classe 2005, si trasferisce in prestito dalla Juventus al SudTirol in Serie B. Dalla Carrarese arriva in prestito Filippo Melegoni, centrocampista classe 1999 che si aggregherà alla NextGen. Contestualmente, fa il percorso inverso verso Carrara Nicolò Cudrig, esterno classe 2002, sempre con la formula del prestito. Ivano Srdoc, centravanti classe 2005 della NextGen si trasferisce a titolo definitivo al Sion in Svizzera.
A seguito dell'infortunio grave occorso a Kamil Grabara, la Juventus ha tesserato a parametro zero Norberto Murara Neto: per il 37enne brasiliano contratto fino al 30 giugno 2027.
Juventus 2026-2027: acquisti e cessioni estive
ACQUISTI: Rugani (Fiorentina, fp), Arthur (Gremio, fp), Nico Gonzalez (Atletico Madrid, fp), Douglas Luiz (Aston Villa, fp), Joao Mario (Bologna, fp), Jona Rouhi (Carrarese, fp), Reynaud (Tolosa, def), Boga (Nizza, def), Beydts (MVV Maastricht, def), Pedro Felipe (Sassuolo, fp), Faticanti (Lecce, def), Daffara (def. Lecce), Ekhator (Genoa, def), Okolo (Triestina, def), Konate (Empoli, def), Celik (svincolato), Kolo Muani (PSG, def), Alajbegovic (Bayer Leverkusen, def), Corradi (p, Hellas Verona), Lucumi (Bologna, def), Vicario (Tottenham, p), Grabara (Wolfsburg, p), Camara (Genk, def), Lacmanovic (Stella Rossa, def), Sarr (Tottenham, p), Woltemade (Tottenham, p), Melegoni (Carrarese, p), Neto (def).
CESSIONI: Vlahovic (fc), Kostic (fc), Holm (Bologna, fp), Daffara (Parma, def), Puczka (Genoa, def), Facundo Gonzalez (Racing Santander, def), Pietrelli (Vicenza, p). Faticanti (Avellino, p), Moruzzi (Avellino, p), Marcu (Grosseto, def), Di Biase (Crawley Town, def), Openda (Lione, p), Scaglia (fc), Villa (Sion, def), Bassino (Folgore Caratese, p), Pedro Felipe (Racing Santander, def), Crapisto (Crotone, p), Cerri (Grenoble, def), Adzic (Sassuolo, p), Mancini (Livorno, p), Finocchiaro (De Graafschap, p), Amadio (Venezia, def), Pecorino (Catanzaro, def), Arthur Melo (fc), Perin (Palermo, def), Di Gregorio (Bournemouth, p), Deme (Volendam, def), Miretti (Besiktas, p), Ngana (Foggia, p), David (Atletico Madrid, p), Gil Puche (Atletico Madrid, p), Cudrig (Carrarese, p).
Juventus 2026-2027, formazione tipo: oggi giocherebbe così
JUVENTUS (1-4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumi, Celik; Locatelli, K. Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; Kolo Muani. A disposizione: Grabara, Neto, Pinsoglio, Gatti, Cabal, Kelly, Rugani, Cambiaso, Sarr, Alajbegovic, Douglas Luiz, Zhegrova, Koopmeiners, Boga, Nico Gonzalez, Milik, Woltemade, Ekhator. Allenatore: Spalletti
Legenda:
def: trasferimento definitivo
p: prestito
fp: fine prestito
fc: fine contratto
Alajbegovic convince con la Bosnia nella vittoria per 4-2 in Romania
Altra serata positiva in Nazionale per Kerim Alajbegovic. Il giovane talento della Juventus ha giocato tutti i 90 minuti nella sfida vinta dalla Bosnia per 4-2 in trasferta contro la Romania, confermando le buone impressioni già mostrate nella precedente gara contro la Polonia.
Questa volta non sono arrivati né gol né assist, ma Alajbegovic si è fatto apprezzare per la sua vivacità e per la qualità con cui ha affrontato l'uno contro uno. Ogni volta che ha avuto spazio ha provato a puntare l'avversario, mettendo in mostra quella capacità di saltare l'uomo che rappresenta una delle caratteristiche più interessanti del suo repertorio.
Una prestazione quindi senza numeri pesanti da mettere in copertina, ma comunque ricca di spunti e personalità. Per la Juventus è un'altra conferma interessante sul percorso del giovane bianconero, che continua a trovare spazio e fiducia anche con la Bosnia.
Kalulu torna protagonista con la Francia: 90 minuti e buona prova contro il Belgio
Buone notizie per la Juventus dalla sfida tra Belgio e Francia, terminata 0-1 grazie al gol di Olise all'88'. Pierre Kalulu è partito titolare e ha disputato tutti i 90 minuti, tornando così protagonista con la Nazionale francese dopo la delusione della mancata convocazione al Mondiale da parte di Deschamps. 0
Kalulu, una risposta importante
Il difensore della Juventus ha giocato una partita attenta e convincente, contribuendo alla vittoria della Francia in una gara tutt'altro che semplice. Per Kalulu è un ritorno importante in Nazionale, arrivato con una maglia da titolare e con la fiducia di Zidane.
Una situazione ben diversa da quella vissuta dall'altro juventino impegnato in questa serata. Zeki Çelik, titolare nella Turchia contro l'Italia, è stato infatti protagonista in negativo nel 4-1 degli Azzurri, con due errori pesanti che hanno favorito le reti di Bastoni e Frattesi.
La Francia vola in testa
La vittoria firmata Olise nel finale permette alla Francia di conquistare altri tre punti e di portarsi a 6 punti in testa al girone. Per Kalulu, invece, arriva una serata particolarmente positiva: 90 minuti, vittoria e una prestazione che rappresenta una risposta importante dopo il ritorno tra i convocati.
Italia, reazione da grande: 4-1 in Turchia. Male Celik
L'Italia rialza subito la testa dopo la brutta prestazione contro il Belgio e lo fa con una grande vittoria per 4-1 in Turchia. Gli Azzurri giocano un primo tempo praticamente perfetto, chiuso sul 3-0, poi resistono al tentativo di reazione dei padroni di casa e trovano subito il quarto gol. Una risposta importante, arrivata anche grazie ai tanti esordienti lanciati da Roberto Mancini.
Çelik combina il pasticcio, Bastoni ringrazia
L'Italia parte con tutt'altro atteggiamento rispetto alla gara contro il Belgio e al 9' trova il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Çelik sbaglia completamente l'intervento e svirgola il pallone, che finisce sui piedi di Bastoni: il difensore azzurro non perdona e firma l'1-0.
Frattesi raddoppia, poi Kayode trova il primo gol
Il raddoppio arriva al 22' al termine di una bellissima azione costruita dall'Italia da destra verso sinistra. Kayode arriva alla conclusione, il portiere turco respinge ma Frattesi è il più rapido ad avventarsi sul pallone e firma il 2-0. Anche in questa occasione c'è una responsabilità di Çelik, che perde la marcatura sul centrocampista italiano.
Passano appena cinque minuti e arriva anche il tris. Ancora una volta l'Italia costruisce bene da destra a sinistra e Kayode si presenta a tu per tu con il portiere. Questa volta il giovane esterno non sbaglia e trova il suo primo gol con la Nazionale maggiore. Un 3-0 che fotografa perfettamente la superiorità mostrata dagli Azzurri nella prima frazione.
La Turchia prova a riaprirla, Pio Esposito la chiude
Nella ripresa la Turchia prova subito a rientrare in partita e al 47' trova il gol del 3-1 con Yilmaz. Per qualche minuto i padroni di casa cercano di rimettere pressione all'Italia, ma la squadra di Mancini non si scompone e trova immediatamente la risposta.
Al 50' arriva infatti il definitivo 4-1. Tonali calcia e colpisce il palo, sulla respinta si avventa Pio Esposito che anticipa tutti e ribadisce il pallone in rete di testa. Un gol che chiude definitivamente i conti e completa una serata da ricordare per il giovane attaccante.
Kayode, Ruggeri e i fratelli Esposito tra i protagonisti
Tra le note più positive della serata ci sono proprio i nuovi volti della Nazionale. Kayode e Ruggeri offrono una prestazione convincente, mentre i due fratelli Sebastiano e Pio Esposito scendono in campo insieme. Pio trova anche il gol del 4-1, mentre Kayode festeggia una rete all'esordio.
Dopo la sconfitta contro il Belgio, l'Italia risponde dunque nel migliore dei modi, con una prestazione convincente e quattro gol segnati in trasferta. Una vittoria che cambia anche la classifica del girone: la Francia è prima a 6 punti dopo il successo per 1-0 sul Belgio, mentre Italia e Belgio restano a quota 3 e la Turchia è ferma a zero.
Ora la Francia di Zidane
Il prossimo appuntamento sarà il più difficile. Venerdì l'Italia affronterà la Francia, capolista del girone e già a punteggio pieno dopo le vittorie contro Turchia e Belgio. Per gli Azzurri servirà un'altra grande prestazione, ma il successo di questa sera permette alla squadra di Mancini di presentarsi alla sfida con maggiore fiducia e ancora pienamente in corsa per la qualificazione.
28 settembre 2024, Genoa-Juventus 0-3: la Juve di Motta fa la storia, poi tutto cambia
Accadde oggi, 28 settembre 2024. La Juventus di Thiago Motta passa sul campo del Genoa con un netto 3-0 e continua il suo incredibile avvio di campionato senza subire gol. Una vittoria che, guardata con gli occhi di oggi, assume un significato particolare: quella sera sembrava poter essere l'inizio di qualcosa di importante, ma pochi mesi più tardi la stagione avrebbe preso una direzione completamente diversa.
Sei partite, zero gol subiti: è record
La partita del Ferraris si sblocca soltanto nella ripresa, ma la Juventus aveva già costruito una delle sue caratteristiche più evidenti di quel primo periodo: la solidità difensiva. Dopo lo 0-0 contro il Napoli, la sfida con il Genoa rappresenta infatti la sesta partita consecutiva di campionato senza subire reti.
È un dato storico: per la prima volta nella sua storia la Juventus riesce a mantenere la porta inviolata in tutte le prime sei giornate di Serie A. Al termine della gara di Genova i minuti consecutivi senza incassare gol sono 540. La nuova Juventus di Motta sembra dunque avere trovato immediatamente una propria identità, costruita soprattutto sull'organizzazione e sull'attenzione difensiva.
Vlahovic rompe l'equilibrio
Dopo un primo tempo terminato sullo 0-0, la Juventus cambia marcia nella ripresa. Al 48' arriva il calcio di rigore per un fallo di mano di De Winter e Dusan Vlahovic non sbaglia, portando avanti i bianconeri.
Passano appena sette minuti e il serbo trova anche il raddoppio. Al 55', Vlahovic riceve l'assist di Teun Koopmeiners e con un preciso mancino firma il 2-0. La Juventus controlla la partita e nel finale trova anche il terzo gol.
Conceicao mette il punto esclamativo
All'89' è Francisco Conceicao a chiudere definitivamente la sfida. Il portoghese finalizza un contropiede con una conclusione potente e porta il risultato sul definitivo 3-0.
La Juventus torna così da Genova con tre punti, tre gol segnati e, soprattutto, ancora una volta la porta inviolata. Dopo sei giornate il bilancio è di 12 punti, 9 gol realizzati e zero subiti: un avvio che alimenta le aspettative intorno alla nuova squadra di Thiago Motta.
Da quella Juve alla fine del progetto Motta
La storia della stagione, però, prenderà una piega molto diversa. Dopo quell'inizio fatto di solidità e risultati, la Juventus inizierà progressivamente a perdere continuità. Il campionato vedrà arrivare una lunga serie di pareggi e una seconda parte di stagione sempre più complicata, mentre anche il rendimento difensivo che aveva caratterizzato le prime giornate verrà meno.
Nel marzo 2025 arriva il momento della svolta. In una sola settimana la Juventus perde 4-0 contro l'Atalanta e poi 3-0 contro la Fiorentina. Dopo la gara di Firenze, lo stesso Cristiano Giuntoli parla di due partite "sotto livello" e sottolinea come la squadra, dopo essere stata a lungo la migliore difesa del campionato, avesse subito sette gol in una settimana.
L'addio a Motta e l'arrivo di Tudor
Il 23 marzo 2025 la Juventus comunica ufficialmente l'esonero di Thiago Motta. Al suo posto arriva Igor Tudor, chiamato a guidare la squadra nel finale di stagione.
Ed è proprio questo il contrasto che rende particolare il ricordo di Genoa-Juventus: quel 3-0 del 28 settembre rappresentava una delle serate in cui la nuova Juve sembrava aver trovato una propria strada. Sei partite senza subire gol, un record storico e una squadra ancora imbattuta. Pochi mesi dopo, quel progetto tecnico sarebbe terminato e sulla panchina bianconera sarebbe arrivato Tudor.
Douglas Luiz, la metamorfosi è completa: Spalletti ha ritrovato un giocatore da 50 milioni
C’è un giocatore che più di altri rappresenta la metamorfosi della Juventus di Spalletti. È Douglas Luiz. Tornato a Torino dopo una stagione complicata in prestito, il brasiliano sembrava destinato a essere uno degli esuberi della rosa. Oggi, invece, è diventato una presenza stabile nel centrocampo bianconero e uno dei giocatori che hanno cambiato maggiormente volto.
36,3 km/h: il dato che racconta la trasformazione
Il dato più curioso è arrivato contro il Parma: 36,3 km/h di velocità massima. Una cifra da attaccante di profondità, non certo scontata per un centrocampista. Ma più della velocità in sé conta ciò che c’è dietro: Douglas Luiz sta correndo, coprendo campo, rincorrendo gli avversari e partecipando alla fase di non possesso con una continuità che alla Juventus precedente era mancata.
Le statistiche complessive delle prime cinque giornate confermano questa nuova centralità: 5 presenze da titolare e 425 minuti, 8 tiri, 7 passaggi chiave, 19 duelli vinti e 17 palloni recuperati. Numeri che raccontano un centrocampista molto più coinvolto nella partita e soprattutto molto più presente anche quando la Juventus non ha il pallone.
Spalletti gli ha ridato fiducia e responsabilità
La tecnica, in realtà, non è mai stata il problema. Douglas Luiz vede linee di passaggio che pochi centrocampisti riescono a leggere, sa giocare corto e lungo e ha una qualità nel primo controllo e nella gestione del pallone che può dare alla Juventus quei tempi di gioco che spesso sono mancati.
La vera trasformazione è soprattutto nella mentalità e nella disponibilità al lavoro. Spalletti gli ha chiesto di muoversi di più, occupare più campo e non risparmiarsi in fase difensiva. Il brasiliano sembra aver recepito il messaggio: non aspetta più che sia la partita ad arrivare da lui, ma prova ad andare a cercarla.
Dal giocatore da rilanciare al titolare della Juventus
Due anni fa la Juventus aveva investito 50 milioni di euro per portarlo via dall’Aston Villa, convinta di aver acquistato uno dei centrocampisti più completi della Premier League. La prima stagione italiana aveva però completamente disatteso quelle aspettative, tra difficoltà fisiche, poca continuità e prestazioni al di sotto delle attese.
Il prestito e il ritorno all’Aston Villa non avevano risolto il problema. Oggi, invece, Douglas Luiz sembra finalmente dentro il progetto Juventus. E non soltanto perché gioca: gioca sempre, con compiti precisi e una centralità che sembrava impensabile pochi mesi fa.
La chiamata del Brasile è la conferma
La trasformazione ha avuto anche una conseguenza importante: Douglas Luiz è tornato nella Seleção. Carlo Ancelotti lo ha convocato dopo un periodo di assenza e contro l’Australia gli ha concesso il secondo tempo. Per il brasiliano è già una piccola rivincita dopo essere rimasto fuori dal Mondiale a causa della stagione negativa.
Un'altra occasione con il Brasile potrebbe rappresentare un ulteriore passaggio di questo percorso. Perché oggi Douglas Luiz non è più semplicemente il giocatore che la Juventus deve recuperare: è un centrocampista che sta tornando a sentirsi importante.
Douglas Luiz e Nico Gonzalez: il vero “nuovo mercato” della Juve
Il brasiliano rappresenta, insieme a Nico Gonzalez, uno dei casi più interessanti della nuova Juventus. Due giocatori che sembravano destinati a lasciare Torino e che invece, con Spalletti, sono diventati risorse importanti.
Per questo Douglas Luiz può essere considerato una sorta di nuovo acquisto. Non perché sia arrivato dal mercato, ma perché la Juventus sta finalmente iniziando a vedere il giocatore per cui aveva investito 50 milioni. E se questa metamorfosi continuerà, il vero colpo dell’estate potrebbe essere stato proprio quello di averlo ritrovato.
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11 ott 2026 20:45
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