De Paola: "Ranieri spesso vuole fare la vittima. Ecco come andò l'esonero alla Juve"

De Paola: "Ranieri spesso vuole fare la vittima. Ecco come andò l'esonero alla Juve"TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

"Con la Juve una rivalsa? Per niente, non è stata una separazione traumatica. La verità la so io e i due uomini che c'erano allora al comando, non è quella che è uscita. Se un giorno farò un libro dirò la mia verità, che poi è la verità perché so dire solo quella". Così Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha parlato di quell'esonero con la Juve del 2009. A TMW Radio però a dare la sua versione è stato il direttore Paolo De Paola.

"Fu cacciato via a due giornate dal termine del campionato, non aveva la fiducia dei giocatori, molto semplice - ha ammesso -. Del Piero, mai apertamente, non gradì più la presenza di Ranieri perché quella squadra aveva l'ambizione di vincere lo Scudetto ma arrivò seconda. Tante occasioni furono sprecate per formazioni fantasiose e prestazioni non brillanti. Sapevo di malumori dentro lo spogliatoio e mi fermai all'epoca, quando ero a Tuttosport, su alcune parole che diceva in allenamento per spronare i suoi. Parole troppo semplici per entrare nella testa di giocatori che erano tornati in Serie A e volevano vincere lo Scudetto per riscattarsi. A Ranieri piace passare spesso per vittima, ma non è così. L'esonero a due giornate dalla fine fu brutto, perché la stagione era chiusa e l'obiettivo secondo posto ormai raggiunto".

Mentre su Roma-Juventus ha detto: "Vedo favorita la Roma, che è in salute e giocatori con leadership, almeno più della Juve. Soulé ha il dente avvelentato e ultimamente se li stanno togliendo tutti gli sfizi, vedi Fagioli e Kean. Ed è legittimo che facciano così, se non si sentono trattati bene".