Analisi tattica Juventus-Genoa: lo spirito c'è, le idee arriveranno

Analisi tattica Juventus-Genoa: lo spirito c'è, le idee arriveranno
Ieri alle 23:45Primo piano
di Nerino Stravato

La nuova Juve di Igor Tudor è scesa in campo dopo una lunga settimana di attesa . Il tecnico croato croato aveva promesso una vittoria ai tifosi prima della partita, e vittoria è stata. Contro il Genoa i bianconeri sono tornati al successo ritrovando fiducia e cattiveria agonistica che nelle ultime uscite prima del cambio di allenatore sembravano perse. Da un punto di vista tattico, Tudor ha provato sin da subito a proporre la sua idea di gioco. Il modulo di partenza è stato il 1-3-4-2-1 con Gatti centrale nella difesa 3 e Vlahovic punto di riferimento offensivo. Sulle corsie a tutta fascia a sorpresa sono stati schierati Nico Gonzalez e Weston McKennie, entrambi a piede invertito. Come centrali di destra e sinistra le scelte sono ricadute su Veiga e Kelly. A supporto della punta Yildiz e Koopmeiners. Confermati Di Gregorio tra i pali e la coppia centrale di centrocampo formata da Locatelli e Thuram. In fase di non possesso le novità rispetto alla vecchia gestione sono 2. La prima è il posizionamento con una linea a 5, dettato anche dal fatto di avere due esterni a tutta fascia inediti per il ruolo. La seconda è la marcatura Uomo su Uomo quasi a tutto campo, marchio di fabbrica del tecnico croato fin dai tempi di Verona. Questo comporta sicuramente tanta aggressività, ma altrettanto rischio, con il giocatori ancora non abituati a questo tipo di modo di difendere con conseguenti buchi che possono crearsi in caso di movimenti sbagliati. Dopo un inizio arrembante della Juventus Il soli due giorni di lavoro rituserra si vedono in campo. Il Genoa ha una manovra fluida che mette in grossa difficoltà in alcune situazioni la Juventus.

Fortunatamente l'imprecisione dei rosso blu negli ultimi 30 metri non porta grandi pericoli dalle parti di Di Gregorio. Quello che però si vede subito in fase di possesso è la ricerca della verticalitá. Rispetto alla vecchia gestione si cerca subito riportare il pallone in avanti senza troppo possesso palla, ed è grazie a questo che arriva il gol vittoria . Ma non solo.Uno sicuramente dei dettami di Tudor è la libertà concessa Kenan Yildiz. Il turco, libero da briglie tattiche, può sprigionare tutto il suo talento. Questi 2 aspetti portano all'1 a 0. Su una palla uscita in rimessa laterale proprio nella zona della panchina bianconera, Tudor raccoglie il pallone e lo consegna velocemente tra le mani di Koopmeiners, che rimette in gioco velocemente in avanti verso Vlahovic. Il pallone finisce tra i piedi di Yildiz, che a 40 metri dalla porta salta 2 avversari palla al piede e realizza un gol fantastico. La partita da lì in poi mostra una Juve che ancora deve chiaramente assimilare le nuove idee del Mister. Comunque il primo step, quello di ridare fiducia ed energia al gruppo Tudor lo ha raggiunto. Domenica ci sarà un primo importantissimo banco di prova.La trasferta dell'olimpico contro la Roma potrà dirci se questa Juve può dire sua nella lotta per l'ingresso nella prossima Champions League.