Zambrotta su Motta: "Ha pagato le eliminazioni ma le responsabilità vanno distribuite"

Negli anni Duemila tutti invidiavano la Juventus perchè in squadra c'era un certo Gianluca Zambrotta. Oggi a 48 anni in quanto Ambassor della Lega Serie A e vicepresidente del settore tecnico in Figc per conto di Aic ha parlato a La Stampa anche di cosa si prova a vedere un ex compagno sedersi sulla panchina della Juventus. "Lo conosco bene, era importante per noi in quella Juve. Dava sempre il massimo come fa anche da allenatore, per quello che ho potuto vedere in questi anni. E' l'uomo giusto? Sì, lo dice la sua storia".
Sull'esonero di Thiago Motta invece spezza una lancia a favore dell'ex allenatore e compagno al Barcellona. "Devo essere sincero, io ero contrario all'esonero perchè era stato impostato un progetto a lungo termine che a me piaceva moltissimo. All'inizio si respirava grande entusiasmo per la scelta di un allenatore giovane che proponeva un'idea di calcio diversa da quella che si vede in giro. Purtroppo ha pagato le eliminazioni ravvicinate con Psv e Empoli, poi le batoste con Atalanta e Fiorentina hanno fatto il resto, bisogna essere realistici e se alla Juve non vinci poi l'allenatore è il primo che ne paga le conseguenze. Ma le responsabilità vanno distribuite anche con società e giocatori, anche se Yildiz e Vlahovic secondo me avrebbero meritato un utilizzo diverso" ha spiegato Zambrotta.
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