Pinturicchio torna a casa: Del Piero in pole per la presidenza bianconera

Pinturicchio torna a casa: Del Piero in pole per la presidenza bianconeraTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
sabato 29 marzo 2025, 13:02Primo piano
di Massimo Reina
È un volto riconoscibile ovunque, che piace agli sponsor, parla inglese, conosce bene i media, ha relazioni internazionali solide ed è stimato da tutti.

Nel profondo silenzio ovattato delle stanze che contano, lontano dai riflettori e dalle polemiche quotidiane, alla Juventus si inizia a disegnare un progetto ambizioso, persino romantico: riportare Alessandro Del Piero a casa, questa volta con un ruolo da vertice. Presidente della Juventus, un titolo mai indossato da Pinturicchio, ma che oggi torna ad aleggiare con forza tra le scrivanie della Continassa e quelle di Exor. Un’idea che sa di svolta, di ripartenza vera, di riconciliazione profonda con l’identità più pura del club.

Un simbolo da restituire ai tifosi

Dopo anni complicati, tra inchieste giudiziarie, crisi sportive, presidenti invisibili e comunicazione afona, la Juventus sembra pronta a riprendersi la faccia e il cuore. E nessuno più di Del Piero incarna ciò che i tifosi vogliono: serietà, passione, stile, juventinità profonda.

Del Piero non è solo un ex calciatore. È il volto di una generazione, l’uomo che ha attraversato l’inferno della Serie B restando, che ha segnato il gol più importante della storia recente bianconera a Tokyo, che ha chiuso la carriera tra inchini e lacrime. È rispetto, è memoria, è eleganza.

Dopo l’addio doloroso del 2012 e anni di distanze fredde, il ritorno in tribuna all’Allianz Stadium, avvenuto nel 2023, ha segnato la prima crepa nel muro. Da lì, i contatti con la dirigenza si sono riaperti, il legame si è ricucito. Fino ad oggi, dove le voci di un suo possibile ingresso in società come presidente iniziano a farsi più insistenti.

Una figura istituzionale moderna

A differenza dei presidenti operativi del passato, Del Piero sarebbe chiamato a rappresentare la Juventus nel mondo, tra sponsor, UEFA, FIFA e media, mentre la parte sportiva resterebbe in mano a un direttore tecnico (forse Maldini?) e quella gestionale ai dirigenti operativi. Una figura istituzionale, alla Florentino Pérez o alla Agnelli dei primi anni, in grado di dare autorevolezza e prestigio, e al tempo stesso accendere l’entusiasmo di una tifoseria oggi spenta.

È un volto riconoscibile ovunque, che piace agli sponsor, parla inglese, conosce bene i media, ha relazioni internazionali solide e — cosa non da poco — è stimato da tutti, anche fuori dall’ambiente juventino.

2025, l’anno della svolta?

Con l’addio di Andrea Agnelli ancora fresco e la figura di Gianluca Ferrero percepita come troppo defilata, Exor starebbe ragionando su un profilo più carismatico e rappresentativo, capace di incarnare l’identità del club e rilanciarne l’immagine globale.

Del Piero sarebbe perfetto anche per questo: non è divisivo, non ha conti in sospeso, è amato dai tifosi e rispettato dai rivali. Sarebbe la ciliegina su una nuova torta bianconera che potrebbe vedere Maldini in area tecnica e un allenatore come Antonio Conte in panchina. Il tutto condito da un mercato giovane, sostenibile, ma ambizioso. La Juventus del futuro sogna in grande. E sogna con i suoi simboli. Il tempo della nostalgia potrebbe finalmente lasciare spazio a quello del ritorno.