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Cagni a TMW Radio: "Strada complicata per Spalletti. Servono giocatori da Juve"
Cagni a TMW Radio: "Strada complicata per Spalletti. Servono giocatori da Juve"
Luciano Spalletti non è il problema della Juventus. Ne è convinto Gigi Cagni, che ai microfoni di TMW Radio ha analizzato il momento dei bianconeri, soffermandosi sulle difficoltà del club e sulle prospettive della stagione ormai alle porte. Per l'ex allenatore, il tecnico si trova a gestire una situazione complessa, soprattutto per una rosa ancora incompleta. "Come vedo Spalletti? Male, ma non lui", ha dichiarato Cagni. "Gestire una situazione di questo tipo è difficile. Hanno grosse difficoltà economiche, sono la Juve, ma servono giocatori da Juve per fare un campionato importante. Sono in costruzione, i tifosi devono avere pazienza". Mister Cagni si è poi soffermato anche sul futuro di Dusan Vlahovic, tema sempre caldo in casa Juventus. L'ex allenatore ha riconosciuto le qualità dell'attaccante serbo, ma ha sottolineato come il giudizio debba inevitabilmente passare dal rendimento in rapporto al pesante ingaggio: "Vlahovic? Con un ingaggio così quanti gol ha fatto? Mi piace, ma è il campo a parlare", ha spiegato. "Io non so cosa farei, ma se Spalletti lo chiede vuol dire che vede qualcosa in lui. Non so se è un grande professionista o altro. Devi fare la proporzione rendimento-ingaggio". 
Keane duro su Maldini: "Comportamento infantile. Non ti dimetti solo perchè non è arrivato il tuo allenatore preferito..."
Keane duro su Maldini: "Comportamento infantile. Non ti dimetti solo perchè non è arrivato il tuo allenatore preferito..."
Roy Keane, in passato calciatore del Manchester United e ora opinionista, si è espresso sul comportamento di Paolo Maldini e Leonardo sulla vicenda Andrea Pirlo-Roberto Mancini. Ecco quanto dichiarato sugli ex Milan: "Non mi è piaciuto per niente. Per me, è stato un comportamento infantile, non lasci un progetto solo perché non hai ottenuto il tuo allenatore preferito. Il calcio non funziona così.   La gente continua a parlare di lealtà e principi, e va bene. Mantieni la tua opinione, difendi la tua posizione. Ma una volta presa la decisione, il tuo lavoro è andare avanti. Questo è quello che fanno i leader. Non buttano via i loro giocattoli dal passeggino solo perché le cose non sono andate come volevano.   Maldini e Leonardo sono leggende del calcio. Nessuno mette in dubbio ciò che hanno raggiunto come giocatori, ma non si tratta di reputazioni. Si tratta di responsabilità. L'Italia sta cercando di ricostruirsi dopo anni di delusioni e aveva bisogno di persone esperte di calcio per aiutare a stabilizzare la nave. Andarsene dopo solo un paio di settimane manda il messaggio sbagliato a tutte le persone coinvolte"
Conte senza panchina: il futuro resta aperto, con vista Serie A...
Conte senza panchina: il futuro resta aperto, con vista Serie A...
Non sarà Antonio Conte il nuovo commissario tecnico dell’Italia. A chiudere definitivamente la porta all’ipotesi è stato il presidente federale Giovanni Malagò, intervenuto oggi per fare chiarezza sulla situazione della Nazionale. “Ho un buonissimo rapporto con lui, ma qui qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi, che non è la realtà di ieri. Oggi c’è un allenatore e un presidente del Club Italia, il motivo per cui si sono separate le strade con Maldini e Leonardo è proprio questo”, ha spiegato Malagò. Conte resta comunque uno degli allenatori più importanti in circolazione. Il suo curriculum parla per lui e difficilmente resterà lontano dalle panchine per troppo tempo. Il tecnico salentino, però, non ha fretta e non ha bisogno di accettare la prima proposta disponibile: vuole scegliere con attenzione la prossima sfida. Qualcosa sul tavolo ci sarebbe già, ma Conte non sembra interessato alle opportunità provenienti da Qatar e Arabia Saudita, nonostante le offerte economicamente importanti. L’obiettivo è trovare il progetto giusto, anche eventualmente a stagione iniziata. La sua idea, infatti, è sempre stata quella di iniziare un’avventura dall’estate, svolgere il ritiro e trasmettere fin da subito i propri concetti alla squadra. Il lavoro sul campo, la formazione e la costruzione del gruppo sono aspetti centrali della sua filosofia. Nel frattempo Conte utilizzerà questi mesi per riposarsi, recuperare energie e continuare a studiare il calcio, aggiornandosi e preparandosi per tornare in panchina ancora più forte. Nessuna preferenza particolare per il futuro: Conte aspetta l’occasione migliore. L’idea è quella di guidare un grande club, possibilmente in Italia o in Premier League. La scorsa primavera il suo nome era stato accostato anche alla Juventus, che poi ha scelto di proseguire con Spalletti. Torino e la Juventus rappresentano una parte importante della sua storia e, dopo il discusso addio del 2014, sono passati diversi anni e sono cambiate molte cose all’interno del club. In caso di chiamata, la risposta potrebbe essere positiva.
Juventus, occasione Mastantuono? Ecco cosa filtra...
Juventus, occasione Mastantuono? Ecco cosa filtra...
Prosegue il calciomercato della Juventus tra entrate (come Celik ed Ekhator) e uscite (Openda al Lione). Diversi giocatori sul mercato, su tutti Federico Gatti e Jonathan David, e diversi obiettivi di mercato. Un nome? Brahim Diaz, ma un altro trequartista del Real Madrid potrebbe arrivare a Torino, sponda bianconera.  Si tratta di Franco Mastantuono, ex stella del River Plate e riserva di lusso ai blancos. Jose Mourinho, ritornato in Spagna dopo oltre 10 anni, lo ha messo ai margini e con molta probabilità verrà ceduto in prestito. Secondo quanto riportato dalla redazione di Calciomercato.it, può rappresentare un'occasione per la società piemontese.
Napoli, quattro nomi per la difesa: uno gioca nella Juventus
Napoli, quattro nomi per la difesa: uno gioca nella Juventus
Diversi giorni fa, attraverso un comunicato ufficiale, il Napoli ha annunciato l'esito dell'operazione del difensore Alessandro Buongiorno. Ecco quanto detto: "Alessandro Buongiorno si è sottoposto oggi, presso la clinica Jean Mermoz Prívate Hospital di Lione, a intervento chirurgico di riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. L'operazione è perfettamente riuscita. Dopo un periodo di immobilizzazione, Buongiorno inizierà la riabilitazione". Secondo quanto riportato dal giornalista Gianluca Di Marzio sul proprio account X, la società azzurra è al lavoro per individuare il sostituto dell'ex Torino. Quattro nomi sul taccuino di Giovanni Manna: Todibo, Badiashile, Thiago Gabriel e Federico Gatti, quest'ultimo in forza alla Juventus.
Juventus, è ufficiale: Loïs Openda in prestito all’Olympique Lyonnais
Juventus, è ufficiale: Loïs Openda in prestito all’Olympique Lyonnais
Attraverso un comunicato ufficiale, la Juventus ha annunciato il prestito di Lois Openda al Lione. Di seguito  ecco quanto detto dalla società bianconera: "È ufficiale il passaggio di Loïs Openda in prestito all’Olympique Lyonnais: l’attaccante belga nella stagione 2026/27 vestirà la maglia del club francese. L'’attaccante classe 2000, dopo le esperienze in Belgio, Olanda, Francia e Germania, è arrivato a Torino la scorsa estate e ha raccolto 34 presenze complessive in bianconero nella passata annata tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, realizzando due reti contro Roma e Bodo/Glimt. Ad attenderlo, ora c’è una nuova avventura nel campionato francese: in bocca al lupo, Loïs!   Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società Olympique Lyonnais per la cessione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2027, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Lois Openda, a fronte di un corrispettivo di € 3,5 milioni".
Ordine: "Italia, Guardiola era la classica missione impossibile. Su Pirlo..."
Ordine: "Italia, Guardiola era la classica missione impossibile. Su Pirlo..."
Intervenuto a Tuttomercatoweb Radio, l'opinionista Franco Ordine si è espresso su quanto accaduto in FIGC: "Ci sono stati una serie di errori, quelli principali commessi da Malagò. Ha ingoiato il primo rospo quando Maldini ha voluto portare Leonardo, e quando aveva detto che le scelte venivano condivise. Chi conosce Maldini uomo sa benissimo che nella sua breve carriera da dirigente al Milan ha dimostrato tutte le capacità possibili e inimmaginabili tranne quella di essere disponibile al compromesso. Il compromesso in questo caso, dopo Guardiola e Ancelotti, era Pirlo. Malagò quando ha capito che c'era la politica di mezzo li ha sfiduciati pubblicamente e per questo Maldini e Leonardo si sono allontanati. Malagò ha fatto tutto da solo, Mancini aspettava la sua chiamata e Ranieri era in Calabria. Secondo me ha fatto una serie di errori dovuti alla non conoscenza delle persone e adesso se prima il programma era di 8/10 anni adesso sarà con Mancini, e prevede una scadenza di 80/100 giorni al massimo". E' ineleggibile dal punto di vista formale. Se quello scioglieva il contratto cosa c'era di sbagliato? Credete ancora a Cappuccetto rosso? La verità è che a Malagò non stava bene Pirlo e quando ha visto tutta quella polemica ha preso l'occasione al volo" Guardiola era la classica missione impossibile, si partiva dalla testa della piramide, mentre il progetto di Maldini e Leonardo era dalla bassa piramide, dalle scuole calcio e avevano la stessa idea di Pirlo. Oggi questo gruppo di calciatori non è modificabile perché la cifra tecnica è a noi tutti ben visibile. Nelle prossime tappe della Nation League cambiavo poco. Il cuore della riforma di Maldini/Leonardo partiva dal basso. Poi Maldini è fatto così, o si fa come dice lui o non si fa nulla, forse Malagò non lo conosceva fino in fondo". Si riparte dall'esperienza di Mancini, dal carisma e dalla personalità matura di Ranieri, dalla responsabilità completa di Giovanni Malagò. Se ci fosse stato Pirlo ct la responsabilità era di Maldini e Leonardo".
Longhi: "Malagò deve capire che la poltrona della Figc è più scomoda di quella del CONI"
Longhi: "Malagò deve capire che la poltrona della Figc è più scomoda di quella del CONI"
Intervenuto sul proprio account X, recentemente l'opinionista Bruno Longhi è intervenuto su quanto successo in FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) concluso con l'arrivo di Roberto Mancini, che torna a occupare il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale Maggiore. Di seguito, ecco quanto detto: "Piccolo riassunto azzurro: #Malago’ aveva promesso da tempo la panchina a #Mancini in nome di una stretta di mano sancita sui campi del Circolo Aniene. Ma aveva traccheggiato e virato per 16 giorni sul “nuovo che avanza” a fronte dell’ ambiziosa speranza che #Maldini ( con #Leonardo) potesse realizzare la missione impossible di rivoluzionare il nostro sistema calcio portando un top-manager ( #Guardiola ) a Coverciano.   Fallita la missione e scaricato #Pirlo, l’improbabile alter ego di Pep, #Malago’ ha scelto il ct che da tempo aveva in mente di scegliere, a prescindere dalla sua fuga nei paesi Arabi del 2023. Questa  breve narrazione ci induce a sperare che l’attuale presidente abbia capito che la poltrona della Figc è decisamente più scomoda di quella del CONI".
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