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PodcastKolo Muani-Woltemade, (non) centravanti diversi: Spalletti cambia carro?
Kolo Muani-Woltemade, (non) centravanti diversi: Spalletti cambia carro?
La Juve di Spalletti ritrova il successo, quindi il sorriso, ma guai a pensare dipenda dall'impiego di Kolo Muani e Woltemade insieme. Il 3-5-2 (5-3-2 in fase di non possesso) dà maggiore equilibrio, protegge di più la difesa, riduce i rischi, anche se è un vestito tattico in cui sono esclusi i vari esterni a disposizione del tecnico, due di questi sono ai box: Yildiz e Conceicao. La cosa più importante è portare a casa il bottino pieno, come da antica regola bianconera, ma qualche domanda sul mercato è lecito farla. Il blitz della Juve a Lecce porta la firma di due centrocampisti, Douglas Luiz e McKennie e non per lo spazio creato da due attaccanti di cui sopra. Anzi. Va però fatta una distinzione tra il francese ex Psg e il tedesco. Nella Juve vista allo Stadio del Mare, Kolo Muani è da 5 in pagella, ad essere generosi. La sua incidenza in avanti è nulla, tra confusione, errori tecnici inusuali a certi livelli e un solo tiro. Male male. Su di lui pesano le aspettative, complici i 50 milioni di euro spesi per il cartellino e altrettanti per il contratto quinquennale. Meglio Woltemade. Seppure da zolle non proprio tipiche del numero 9 e con la solita occasione fallita, il tedesco aiuta la manovra, lotta, sgomita. Insomma è utile alla causa. Spalletti dopo aver attaccato Kolo Muani all'alba di questa stagione, ha fatto marcia indietro, dicendo di restare sul suo carro. Se il trend è questo, ci resterà? Vedremo. Nel frattempo, la Juve sta cercando un bomber vero, in vista del mercato di gennaio. 
Lecce, tre punti da prendersi senza vergogna. La Juve oggi vale questo!
Lecce, tre punti da prendersi senza vergogna. La Juve oggi vale questo!
Ragazzi, inutile che ci giriamo attorno. Prendiamo un respiro e diciamoci la verità: la dimensione della Juventus, oggi, è quella che abbiamo visto a Lecce. Non quella dei ricordi, non quella dei bilanci d’autore, non quella che ci piacerebbe raccontare con un sorriso.E allora sì, lo dico senza girarci intorno: la vittoria di Lecce va valorizzata. Non perché sia stata bella, non perché abbia convinto fino in fondo, ma perché una squadra fragile, in cerca di sé stessa, che porta a casa tre punti in trasferta su un campo scomodo sta facendo esattamente quello che deve fare. Il calcio di chi sta in difficoltà si misura così: si vince anche sporco, anche brutti, anche stringendo i denti. Chi fa il difficile oggi dimentica da dove parte questa Juve. Poi c’è il tema tattico, ed è quello che spacca. Il passaggio al 5-3-2 non va apprezzato, ma va capito per ciò che è. Non è il manifesto di un’idea di calcio. È un modulo difensivo, che al momento rappresenta nel modo più fedele una squadra in difficoltà, fragile, ancora alla ricerca di una sua identità.Tre centrali per proteggersi, esterni a coprire, un centrocampo che deve prima di tutto non spaccarsi. È il vestito che si indossa quando si ha paura di imbarcare acqua. E non c’è niente di male: a volte il primo passo per ricostruire è smettere di subire. Oggi pensare a qualcosa di diverso è impossibile, e chi chiede il tridente, il possesso e il palleggio dominante a questa squadra sta chiedendo un film che questi attori ad oggi non possono interpretare. Ma non faccio finta di niente: piange il cuore. Fa male vedere una Juve che si presenta a Lecce con i suoi giocatori offensivi fuori. Fa male  vedere Alajbegovic in panchina. Fa male vedere Zhegrova dimenticato. Sono i giocatori che dovrebbero dare alla Juve la scintilla, l’imprevedibilità, il guizzo, e che invece vengono parcheggiati per far posto a un’idea di squadra, ad un vestito scomodo ma utile. Questo è il prezzo della dimensione di oggi. Quando una squadra non ha certezze, i giocatori di qualità sono i primi a pagare, perché creatività e fragilità, in un sistema che cerca solo equilibrio, non convivono. Fa male, ma è coerente.Dobbiamo essere più realisti del re. Significa guardare in faccia la classifica, la rosa, la fragilità mentale e tecnica, e capire che il percorso non passa dal bel gioco. Passa da un’altra parte: dai risultati sporchi, dalla solidità ritrovata, dalla fiducia che si costruisce un punto alla volta. Il bel calcio viene dopo, quando c’è un’identità su cui costruirlo. Lecce non è un punto di arrivo, ma è un punto di partenza onesto. Il 5-3-2 non è il futuro, ma è il presente. E il presente, ragazzi, è questo: una Juve che deve imparare di nuovo a stare in piedi prima di pretendere di correre.Applaudiamo i tre punti. Capiamo il modulo. Piangiamo, se serve, per i talenti lasciati fuori. Ma almeno per il momento non possiamo  raccontarci che oggi può essere diverso. La Juve è questa. Partiamo da qui o rischiamo di farci ancora del male
Fantajuve: i tre bianconeri da schierare a Marassi contro il Genoa
Fantajuve: i tre bianconeri da schierare a Marassi contro il Genoa
Dopo il successo per 2-0 sul campo del Lecce, la Juventus torna subito in campo per il turno infrasettimanale di Serie A. Mercoledì sera i bianconeri saranno impegnati in trasferta contro il Genoa, in una partita importante per dare continuità alla vittoria conquistata al Via del Mare e proseguire la risalita in classifica. Il successo in Salento ha portato in dote tre punti preziosi e segnali incoraggianti da alcuni singoli, soprattutto a centrocampo. Ora, con poco tempo a disposizione per recuperare le energie, Luciano Spalletti dovrà valutare eventuali rotazioni. In ottica Fantacalcio, ecco i tre nomi bianconeri da tenere d'occhio per la prossima giornata: uno per reparto. Difesa: Kalulu può spingere ancora sulla fascia Il primo nome da consigliare in difesa è quello di Pierre Kalulu. Il francese è reduce da una buona prestazione contro il Lecce, nella quale ha garantito attenzione in fase difensiva e ha provato anche a farsi vedere in avanti. Schierato sulla corsia esterna nel sistema utilizzato da Spalletti, Kalulu può rappresentare una risorsa importante anche nella metà campo avversaria. Le sue caratteristiche gli permettono di accompagnare l'azione e di cercare il cross, una soluzione che potrebbe rivelarsi preziosa contro il Genoa. Per chi lo ha in rosa al Fantacalcio, la speranza è che questa volta riesca a trasformare la spinta offensiva in un bonus concreto, magari con un assist o addirittura con il primo gol stagionale. La partita ravvicinata potrebbe portare a qualche rotazione, ma Kalulu resta un profilo interessante da valutare per questa giornata. Centrocampo: Koopmeiners cerca la svolta A centrocampo puntiamo su Teun Koopmeiners. Nell'ultima giornata contro il Lecce i riflettori sono stati puntati soprattutto su Douglas Luiz, autore di un gol e un assist, e su Weston McKennie, che ha sbloccato il risultato. L'olandese, pur senza essere il protagonista principale del tabellino, ha offerto una prova utile alla squadra. Koopmeiners è un giocatore che ha bisogno di ritrovare continuità e incisività anche in zona bonus. La sua qualità nel palleggio, la capacità di inserirsi e la possibilità di rendersi pericoloso sui calci piazzati possono ancora fare la differenza, ma finora il suo rendimento fantacalcistico non ha rispettato pienamente le aspettative. Il turno infrasettimanale apre anche la possibilità di qualche rotazione in mezzo al campo, con la concorrenza di giocatori come Pape Sarr che possono insidiare una maglia da titolare. Koopmeiners potrebbe partire dall'inizio oppure trovare spazio a gara in corso: in entrambi i casi, questa può essere l'occasione per provare a lasciare il segno e tornare a portare bonus. Per chi lo ha aspettato finora, è un nome su cui si può ancora puntare. Attacco: Kolo Muani vuole riscattarsi In attacco il nostro gettone va a Randal Kolo Muani. Il francese non è riuscito a brillare contro il Lecce e ha lasciato il campo nel secondo tempo senza trovare il gol. Una prestazione opaca che si aggiunge a un periodo nel quale l'attaccante bianconero sta cercando maggiore continuità in campionato. La sfida contro il Genoa può diventare l'occasione giusta per reagire. Kolo Muani ha già dimostrato di poter essere pericoloso quando riesce ad attaccare la profondità e a sfruttare gli spazi, ma ha bisogno di ritrovare fiducia e precisione sotto porta. La concorrenza nel reparto offensivo non manca e Spalletti dovrà scegliere come gestire le energie in un calendario molto fitto. Il francese resta comunque un profilo da considerare al Fantacalcio: proprio dopo una prova deludente può arrivare la risposta di un attaccante desideroso di riscattarsi. La speranza è che contro il Genoa riesca a ritrovare il gol in campionato e a dare finalmente continuità al proprio rendimento. I tre consigli Fantacalcio per Genoa-Juventus Per il turno infrasettimanale i nostri tre nomi sono quindi Kalulu in difesa, Koopmeiners a centrocampo e Kolo Muani in attacco. Kalulu può sfruttare la spinta sulla fascia per provare a portare un bonus, Koopmeiners cerca la partita della svolta dopo un avvio altalenante, mentre Kolo Muani è chiamato a reagire dopo la prestazione poco brillante contro il Lecce. La Juventus vuole dare seguito alla vittoria dell'ultima giornata e la trasferta di Genova rappresenta un nuovo banco di prova. Per i fantallenatori, questi tre bianconeri possono essere nomi da valutare con attenzione, tenendo sempre d'occhio le probabili formazioni e le eventuali rotazioni prima della consegna.
26 ottobre 2014, Juventus-Palermo 2-0: Vidal e Llorente rilanciano la Signora dopo le difficoltà
26 ottobre 2014, Juventus-Palermo 2-0: Vidal e Llorente rilanciano la Signora dopo le difficoltà
Accadde oggi, 26 ottobre 2014. La Juventus di Massimiliano Allegri supera il Palermo per 2-0 allo Juventus Stadium e torna a vincere dopo una settimana complicata, segnata dalla sconfitta in Champions League contro l'Olympiacos e dal pareggio in campionato con il Sassuolo. A decidere la partita sono Arturo Vidal e Fernando Llorente, due protagonisti che ritrovano il gol in un momento importante della stagione. Tre punti preziosi, che permettono ai bianconeri di allungare nuovamente sulla Roma e consolidare il primato in classifica. La risposta dopo le difficoltà europee La Juventus arriva alla sfida con qualche interrogativo. In campionato è reduce dal pareggio per 1-1 sul campo del Sassuolo, mentre in Champions League ha perso 1-0 in trasferta contro l'Olympiacos, complicando il proprio cammino europeo. Allegri ha bisogno di una risposta immediata, soprattutto sul piano della concretezza. Di fronte c'è il Palermo allenato da Beppe Iachini, una squadra organizzata e pronta a chiudere gli spazi. La Juventus deve fare i conti con una formazione compatta, che cerca di limitare le iniziative di Carlos Tevez e Llorente. Per sbloccare la partita serve una giocata di qualità. Vidal rompe l'equilibrio Dopo una prima parte di gara non semplice, al 32' arriva il gol che cambia la partita. Carlos Tevez inventa l'assist per Arturo Vidal, che si inserisce e batte Stefano Sorrentino con un preciso diagonale mancino. Per il centrocampista cileno è una rete importante, anche perché nelle settimane precedenti erano circolati dubbi sulle sue condizioni fisiche dopo l'intervento al ginocchio. Il vantaggio consente alla Juventus di giocare con maggiore tranquillità. Il Palermo prova a restare in partita, ma i bianconeri gestiscono il possesso e cercano il momento giusto per chiudere i conti. La squadra di Allegri non offre una prestazione spettacolare, ma riesce progressivamente a prendere il controllo della gara. Llorente ritrova il gol dopo mesi La ripresa si apre con il tentativo del Palermo di aumentare il peso offensivo, ma al 64' arriva il raddoppio juventino. Su calcio d'angolo battuto da Andrea Pirlo, Fernando Llorente svetta di testa e supera Sorrentino, firmando il 2-0. Per l'attaccante spagnolo è una liberazione: il suo ultimo gol in campionato risaliva infatti al maggio precedente. Dopo tante prestazioni generose senza riuscire a trovare la rete, Llorente torna a segnare e riceve l'abbraccio dei compagni. Allegri aveva scelto di rilanciarlo dal primo minuto dopo averlo lasciato fuori nella trasferta europea, e il centravanti risponde nel modo migliore. Nel finale la Juventus amministra il vantaggio e sfiora anche il terzo gol con Sebastian Giovinco, il cui tiro dalla distanza si stampa sul palo. Il risultato non cambia: allo Stadium finisce 2-0. Juve in fuga, Roma a tre punti Il successo assume un valore ancora maggiore grazie al pareggio della Roma contro la Sampdoria. La Juventus sale a 22 punti dopo otto giornate e porta a tre lunghezze il vantaggio sui giallorossi, tornando a guardare tutti dall'alto della classifica. La partita contro il Palermo rappresenta anche la 23ª vittoria consecutiva in casa in campionato, una striscia impressionante allo Juventus Stadium. La squadra di Allegri dimostra di saper reagire alle difficoltà e di poter contare su una rosa ricca di soluzioni, anche quando il gioco non scorre con la consueta fluidità. Una vittoria concreta nella corsa al titolo La stagione 2014-2015 si concluderà con il quarto Scudetto consecutivo della Juventus, il primo della gestione Allegri, e con la finale di Champions League raggiunta a Berlino. In quel percorso, anche successi apparentemente ordinari come quello contro il Palermo contribuiranno a costruire la continuità necessaria per arrivare fino in fondo. Il 26 ottobre 2014 resta così il ricordo di una Juventus capace di rialzarsi dopo una settimana difficile: Vidal ritrova la via del gol, Llorente si sblocca e i bianconeri allungano sulla Roma. Non una partita spettacolare, ma una vittoria da squadra matura, che sa quanto conti conquistare i tre punti anche nelle giornate meno brillanti.
Oppini: “Rivediamo la luce. Douglas Luiz con il Lecce migliore in campo senza dubbio”
Oppini: “Rivediamo la luce. Douglas Luiz con il Lecce migliore in campo senza dubbio”
Il giornalista Francesco Oppini ha commentato tramite i propri canali social la vittoria della Juventus sul Lecce. Riportiamo il suo pensiero in formato integrale di seguito: "In qualche modo rivediamo la luce. Il 2-0 di questa sera non è tanto da discutere per il 2-0 in sé, perché la Juventus a Lecce dovrebbe vincere sempre e comunque per la storia che ha. In questo periodo storico poteva essere un rischio, anche in questo campo, soprattutto contro una squadra che la settimana scorsa aveva vinto bene contro l'Udinese e che stava solo a due punti da noi. Ma la notizia di ieri sera è il fatto che a segnare le reti, ed è una cosa rara nella Juventus negli ultimi anni, siano due centrocampisti, ovvero McKennie prima e Douglas Luiz poi. Vi sembra un caso che, da quando gioca Douglas Luiz con di fianco a sé due mezzali, giochi nettamente meglio? Non abbiamo esagerato forse con gli esperimenti a inizio stagione? Non potevamo fare meno tatticismi e più uomini nei propri posti? Cioè Lucumì, Bremer e Gatti dietro, pulito, ordinato, rocciosi, in mezzo al campo, con le assenze che hai: Douglas Luiz, Koopmeiners e McKennie. Sugli esterni, a destra Kalulu, a sinistra non lo voglio neanche nominare perché, personalmente, per quanto non abbia nulla di personale contro il ragazzo, oggi non può scendere in campo e non lo nomino di nuovo. Avete capito di chi parlo. E davanti Woltemade fa sportellate tutta la partita. È un giocatore che se vuoi fermare devi fargli fallo. L'altro, Kolo Muani, è il fantasma di se stesso. Quindi, buona prestazione, buona risposta dopo il pesantissimo e umiliante 3-0 la settimana scorsa, dopo la mancata vittoria con il Torino in casa in Europa League giovedì, nonostante, lo sottolineo perché è così, il gol annullato, che non andava annullato, che avrebbe blindato la vittoria. E quindi ora testa alla trasferta di Genova di mercoledì, un turno infrasettimanale, perché poi si arriverà a giocare con il Napoli. E in queste partite noi, prima della prossima sosta tra Lecce, Genova, Napoli e Fiorentina fuori, dobbiamo portare a casa almeno 10 punti. Siamo troppo indietro, le altre corrono forte, e se vuoi arrivare in Europa League tranquillamente, va bene. Ma se vuoi arrivare a fare altro, devi crescere di condizione e di testa. Ripeto, io approvo il centrocampo di domenica e approvo la partita, soprattutto del brasiliano, migliore in campo. Senza dubbio. Poi, finita questa filippica, ricordiamoci che questo era il Lecce". 
PodcastBava a RBN: “Per investimenti fatti la Juventus non può non arrivare tra le prime quattro”
Bava a RBN: “Per investimenti fatti la Juventus non può non arrivare tra le prime quattro”
Fabrizio Bava, professore ordinario di Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Torino, è stato ospite di RadioBianconera. Perito di blianci e grande tifoso della Juventus, Bava ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso della trasmissione Fuori di Juve: GLI ULTIMI RISULTATI "Siamo in quella fase in cui è più importante fare risultato. Quando arrivi da un periodaccio, se non fai neanche risultato salta tutto. Serve normalizzare l'ambiente. Sperando che funzioni, vincendo qualche partita si può tornare poi a discutere di giocatori e tattica. Ma ora è fondamentale portare a casa il risultato, o la distanza dalla vetta diventa troppa". OBIETTIVI E INVESTIMENTI "La Juve è una macchina pesante, fatta per correre verso la vetta. Se hai una struttura d'investimenti come la Juve, non puoi permetterti di non arrivare tra le prime quattro. Il principio deve essere che la società dice che si lotta per il titolo, ma il quarto posto è imprescindibile, soprattutto guardando i numeri degli ingaggi. Siamo di gran lunga la squadra che costa di più. O sono giocatori scarsi o non possiamo dire che non sono tra i più forti. Fino allo scorso anno avevamo costi come Vlahovic, Arthur, oggi abbiamo giocatori con stipendi giusti ed è evidente che la Juve sta sotto-performando". SFRUTTAMENTO DELL'AUMENTO DI CAPITALE "La società ha dichiarato che l'aumento di capitale fino a 250 mln servirà in parte anche per il mercato. Purtroppo scordiamoci grandi acquisti. Perché la società vuole dopo 10 anni tornare ad avere un risultato in utile. Per non avere perdite devi quantomeno non aumentare i costi. Per usarli per il mercato si deve operare in quello di uscita. Perché non è stato fatto? Perché veniamo da un paio di estati in cui purtroppo i più costosi non si sono rivelati in campo all'altezza di quel costo. E avevamo una serie di esuberi che ora sono diventati anche titolari, vedi Douglas Luiz. Bisognerà riuscire a cedere sul mercato qualcuno di questi giocatori, vedi Douglas Luiz e Koopmeiners, che possono liberare spazio. Cedere Yildiz in estate? Nessuno è incedibile se l'offerta è grande. Abbiamo ceduto Zidane e non solo, quindi dietro un'offerta clamorosa chiunque è cedibile. Il bilancio è collegato ai risultati sportivi. Se la Juve riuscirà a ottenere una enorme plusvalenza vendendo magari Bremer e azzeccando un altro acquisto ok, ma se la Juve farà fatica a ottenere risultati, è evidente che sarebbe un errore cedere un talento nel momento in cui non performi. Il rischio di non sostituirlo con uno all'altezza è alto". IL PROSSIMO BILANCIO "Il prossimo bilancio si prospetta con una perdita ben superiore ai 66 mln e questo è il motivo per cui c'è un aumento di capitale importante. La società sta mettendo mediamente 100 mln l'anno e non si vuole fare questa cosa in eterno. Non ho informazioni in merito a una vendita futura del club, ma se esistono voci in tal senso è perché va bene la passione e la storia, ma non si può escludere con società che chiedono risultati. Per vendere bene una società come la Juve, devi venderla quando è vincente e magari con i conti a posto. Io non sono tra quelli che spera Elkann voglia vendere. Non scalda i cuori, ma essere gli unici al mondo che hanno la stessa proprietà da 100 anni è un vanto. Ha commesso degli errori, serve un vertice societario che creda molto nella Juve. Manca Agnelli ma non è colpa della società, serve un management più importante".
Juventus, serve ancora solidità difensiva ma le statistiche sono incoraggianti
Juventus, serve ancora solidità difensiva ma le statistiche sono incoraggianti
Dopo più di un mese la Juventus è tornata a mantenere la porta inviolata, vincendo 0-2 a Lecce. Un successo che oltre a migliorare la classifica ha restituito un po' di serenità anche al pacchetto arretrato, finito nel mirino della critica soprattutto dopo le 5 reti incassate fra Lazio e Rennes. La strada è ancora lunga per pensare ad una squadra impermeabile, ma alcuni dati certificano che la via intrapresa non sia così disastrosa. Il primo è quello inerente ai clean sheets, dato che finora in campionato ne sono arrivati ben 4 e che di meglio ha fatto solo la Roma (5). Il secondo è che la banda di Spalletti è la squadra che ha subito in assoluto meno tiri in queste prime 8 giornate di Serie A (22). Solo numeri per qualcuno, ma nel frattempo restituiscono l'immagine di una compagine con buoni margini di miglioramento dal punto di vista ella stabilità.
Sabatini: “Kolo Muani insieme a Woltemade dà solidità in attacco”
Sabatini: “Kolo Muani insieme a Woltemade dà solidità in attacco”
Il giornalista Sandro Sabatini ha commentato sul proprio canale YouTube la vittoria della Juventus sul Lecce. Queste le sue parole, riportato da TuttoJuve: "La Juventus vince una partita non certo bella, ma molto importante e per nulla facile, eppure davvero interessante per tanti motivi. Il primo è naturalmente l'aspetto psicologico: dopo lo shock del 3-0 subito dalla Lazio una settimana fa, per la squadra di Spalletti c'era bisogno di dare consistenza e robustezza dopo il risultato positivo ottenuto in settimana contro il Rennes in Europa League. E con una vittoria, quel che conta sono i tre punti (...). "Anche se Kolo Muani non ha disputato una partita sufficiente, la sua presenza insieme a Woltemade dà robustezza e solidità, anche caratteriale, alla Juventus. Una squadra che ha trovato in McKennie il solito incursore inesauribile e in Douglas Luiz un giocatore che continua a offrire un rendimento affidabile, impreziosito dal gol del raddoppio. Discreto anche Koopmeiners in grande crescita, e sarebbe un recupero importante Gatti in difesa. Ma, in generale, la difesa a tre e i due attaccanti sembrano al momento l'abito più aderente alle caratteristiche della Juve di Spalletti". 
Licina si mette in mostra con la Cremonese, due importanti club lo osservano
Licina si mette in mostra con la Cremonese, due importanti club lo osservano
Nonostante a livello realizzativo sia fermo alla firma contro il Padova del 6 Settembre, Adin Licina sta continuando a mettersi in mostra con la Cremonese in Serie B. Con Fabio Pecchia del resto la musica non è cambiata e il classe 2007 ha mantenuto lo stesso status di titolarità che aveva con Marco Giampaolo in panchina. Il ragazzo si sta insomma distinguendo con tale convinzione che avrebbe attirato su di sé le attenzioni di due importanti club internazionali, entrambi molto attenti alla crescita dei talenti. Il giornalista Gianluca Di Marzio parla di Brighton e Bayer Leverkusen, che in futuro potrebbero bussare alla porta della Juventus qualora il giovane tedesco dovesse continuare a crescere.
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